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Boschi








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Situazione di boschi e foreste

Sondaggio WWF

Il risultato di un sondaggio commissionato dal WWF, l'associazione che si occupa di protezione della natura, ha avuto un risultato inequivocabile. Il 93 per cento degli intervistati preferirebbe che le foreste europee siano protette.

Anche l'appoggio per la protezione delle foreste nei parchi nazionali è molto alto: l' 80 per cento vorrebbe aree più protette.

Il sondaggio è stato eseguito in Svezia, Gran Bretagna, Francia, Polonia, Lettonia, Slovacchia, Romania, Turchia, Grecia, Repubblica Ceca, Norvegia e Austria, in occasione della Quarta Conferenza Ministeriale per la Protezione delle Foreste Europee, una riunione in cui il futuro delle foreste europee sarà deciso dai ministri interessati.

"E' indubbio che le foreste protette sono indispensabili per la sopravvivenza delle biodiversità, e questa è la chiara richiesta della società europea", afferma Duncan Pollard, responsabile del Programma Europeo per le Foreste del WWF.

Le funzioni delle foreste

Anche in Europa, continente di vecchissima occupazione umana, le foreste hanno un' importante funzione di protezione della biodiversità, di indispensabile polmone verde.

Uno dei risultati del sondaggio è il rifiuto di quelle attività che impediscono l'utilizzo soft delle foreste, come costruzioni di strade, infrastrutture, disboscamento e caccia.

Un invito ai ministri europei alla protezione delle residue aree forestali nel nostro continente.

Le foreste tropicali

Con il riscaldamento globale gli alberi della foresta tropicale potrebbero contribuire ad aumentarlo, emettendo altra anidride carbonica.

Questo gas ha un grande effetto sull'atmosfera, e le piante, pur emettendolo di notte (come gli animali quando respirano) lo assorbono di giorno durante la fotosintesi.

Questo ha fatto pensare che l'aumento dell'anidride carbonica (CO2) potesse aumentare anche la crescita delle piante.

Ma una ricerca di Deborah Clark, dell'università del Missouri a Saint Louis, ha confermato (con studi su sei specie di alberi della foresta tropicale in Costarica) i dati che riguardavano le piante coltivate: nei vegetali la respirazione aumenta con la crescita della temperatura, ma la fotosintesi raggiunge un determinato livello e poi si ferma.

Per questo i ricercatori pensano che le foreste tropicali, che sono tra gli ecosistemi più caldi del pianeta, potrebbero essere i primi, se la temperatura aumenta ancora, a smettere di assorbire la CO2 e iniziare a emetterne nell'atmosfera.

Durante gli anni più caldi del periodo 1984-2000, gli alberi del Costarica sono cresciuti di meno ed hanno emesso la maggior quantità di anidride carbonica.

Se la temperatura aumentasse ancora, dicono gli ecologi, è possibile che gli alberi delle foreste tropicali di tutto il mondo agiscano addirittura in modo da aumentare l'effetto serra.

2011: è stato l'Anno delle foreste

L'Onu aveva proclamato il 2011 anno delle foreste. Foreste e boschi sono una risorsa ecologica ed economica purtroppo oggi sempre in pericolo.

Gli studiosi di dinamiche ambientali, insieme ad economisti hanno cominciato a fare i conti per considerare il valore di una foresta in termini di servizi agli ecosistemi.

Con questa ricerca si è dimostrato quanto costerebbe racchiudere in un serbatoio tutta l'acqua che una foresta accumula nella stagione piovosa per poi rilasciarla in quella secca, oppure quanto sarebbe il budget per un impianto di depurazione grande come un intero bosco.

La funzione più indispensabile delle foreste è quella di agire da enormi serbatoi di carbonio per il pianeta.

Quando sono abbattute, questo gas va a aumentare la quantità di anidride carbonica che è un potentissimo gas serra.

E' per questo che l'abbattimento delle foreste contribuisce per il 15% all'aumento del riscaldamento globale.

In occasione dell’Anno delle foreste, l’associazione Conservation International ha steso così una lista delle foreste più ricche di specie e più minacciate del pianeta.

Queste distese sono anche 10 hotspot di biodiversità, punti cioè dove il numero di specie animali e vegetali e le loro interazioni sono particolarmente elevate.

Le foreste più ricche e maggiormente in pericolo si trovano, a parte un paio di casi, quasi tutte nei Paesi tropicali, in Asia, in Africa e nell’America meridionale.

Ogni hotspot ha le sue caratteristiche peculiari e le sue specie presenti, spesso endemiche e rarissime.



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