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Neoclassicismo
Corrente artistica
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Neoclassicismo - Selezione di immagini usabili come sfondi desktop
(sfondi formato desktop 1024x768 scaricabili gratis)
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 G. P. Pannini |
 Winckelmann:
Goethe in Italia |

Hanry Fuseli: Disperazione d'artista |

Vigee Lebrun: autoritratto con figlia |
 Antonio Canova: Eros |

Thorvaldsen: Ganimedes e aquila |
 Piranesi: incisione |
 Andrea Appiani |
 Andrea Appiani |
 Andrea Appiani |
 Frederic Leighton |
 Frederic Leighton |
 Antonio
Canova: Amore e Psiche |
 Antonio Canova:
Le tre Grazie |

Joseph Heintz: Ratto di Proserpina |
 John Vanderlyn: Mario medita sulle rovine di Cartagine |

Vincenzo Camuccini: Morte di Cesare |
 Houdon: Busto di
Voltaire |
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Il Neoclassicismo nasce come contrapposizione agli sfarzi del Barocco, dalla nuova visione del mondo, e della religione proposta dal
pensiero illuminista.
Questa corrente ha molte radici, ma fu l’immagine del potere imperiale
di Napoleone, che si rifaceva alla romanità, che trasformò il movimento
artistico in un più ampio movimento di gusto, che finì per coinvolgere anche
gli oggetti d’uso, d’arredamento ed abbigliamento.
La religione aveva perso il ruolo centrale che teneva da secoli nella
società e questo inevitabilmente si ripercosse nell'arte che assume un
significato sociale diverso, acquistando un carattere pubblico.
Nel dicembre del 1763, lo storico dell'arte Johann Joachim Winckelmann,
pubblicò un ponderoso trattato che studiava l'antichità sia dal punto di
vista cronologico che dal punto di vista estetico "Storia dell'arte
dell'antichità", che propone le basi teoriche della nuova tendenza
artistica. |

Neoclassicismo - David -
Particolare dell'incoronazione
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Un modello per il Neoclassicismo
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Il tempo del Neoclassicismo
Il
Neoclassicismo inizia alla metà del XVIII secolo, per concludersi in
circa 50, 60 anni, con la fine dell’impero napoleonico nel 1815.
Ciò che contraddistingue lo stile artistico di quegli anni fu
l’adesione ai principi dell’arte classica.
Quei principi di armonia, equilibrio, compostezza, proporzione,
serenità, che erano presenti nell’arte degli antichi greci e degli
antichi romani.
Arte che fu riscoperta e ristudiata con maggior attenzione e
interesse, grazie anche alle numerose scoperte archeologiche.
La pittura Neoclassica è legata anche alla produzione scultorea di
questo periodo, non solo per l'adozione degli stessi modelli cui si
ispirava la scultura e cioè le statue e i rilievi greci e romani, ma
anche per il legame che la scultura aveva con il disegno.
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Scoperte archeologiche
La nascita del
Neoclassicismo coincide con gli scavi di Pompei ed Ercolano, simboli
della cultura e della grandezza classica.
Questi importanti scavi fecero nascere, nell'opinione pubblica, un
rinnovato interesse per il mondo romano e greco, in particolare per
le sue idee.
Il ritorno a questo tipo di cultura non è da considerare un fatto
nuovo, ma una costante che si ritrova in molte epoche storiche.
La novità del Neoclassicismo è la scoperta della archeologia e
l'appassionarsi di pittori, scultori ed architetti alle scoperte che
seguirono a Tivoli con la Villa Adriana ed i Templi greci di
Paestum.
In un'epoca di soprusi e di rivolte, il movimento cerca di affermare
grandi ideali, come la Patria, il Popolo e la Libertà che si
andavano a identificare con la bellezza artistica.
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Modello per il Neoclassicismo -
Pompei
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Modello per il Neoclassicismo -
Paestum
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La teoria del Neoclassicismo
Anche
se i continuatori degli ideali del Neoclassicismo sono i francesi,
l'idea prima viene dal tedesco Johann Joachim Winckelmann (1717-1768).
Winckelmann, pittore, archeologo, critico d'arte, coltivava una
grande passione per la letteratura e la filosofia antica e teorizzò
il ritorno al principio classico del "bello ideale",
indicando la via che gli artisti, suoi contemporanei, debbono
seguire: l’imitazione delle opere dei Greci i cui capolavori sono
caratterizzati da nobile semplicità e pacata grandezza.
Autore di "Storia dell'arte dell'antichità",
Winckelmann concepì la storia dell'arte come storia dell'evoluzione
delle forme, da quelle rozze e primitive a quelle sempre più pure,
armoniose e perfette dei sommi artisti greci.
Imitare le opere greche, più che quelle della natura, significa per
Winckelmann, avvicinarsi alla bellezza ideale che, a sua volta,
rappresenta il divino.
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I sentimenti Neoclassici
Il
movimento Neoclassico intendeva proporre la compostezza formale,
l'armonia, l'equilibrio e la sobrietà attraverso la sublimazione
delle passioni.
Ma la
serenità, l'equilibrio e il dominio delle passioni che l’artista
greco riesce ad infondere nelle sue opere, vivendole, appaiono
presto irraggiungibili dall'artista moderno che si trovava
invischiato in una situazione in cui è impossibile vivere in pace
con sé stessi ed in armonia con la natura.
Da questa convinzione ne deriva un profondo sentimento di nostalgia
per il fatto che non è possibile portare indietro le lancette
della storia, pur potendo ridipingere questi luoghi attraverso
l’imitazione totale dei contenuti e della forma.
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Neoclassicismo - Thorvaldsenb- Ganimede e l'aquila
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Neoclassicismo - Mencs -
Giovanni Battista
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Roma Capitale del Neoclassicismo
I principali
rappresentanti della nuova corrente artistica, Winckelmann,
Anton Raphael Mengs
, Canova e Thorvaldsen, vivevano e lavoravano a Roma, che diventò,
nella seconda metà del Settecento, la capitale incontrastata del
Neoclassicismo.
Il Pantheon diventò il simbolo dell'architettura neoclassica, il
baricentro dal quale questo nuovo gusto si irradiò in tutta Europa.
Anche le incisioni a stampa di Giovan Battista Piranesi, che nello
stesso periodo amava riprodurre rovine, scavi ed antichità romane,
contribuì a diffondere questo gusto, che andava affermandosi via via che avvenivano
le nuove scoperte archeologiche.
La pittura neoclassica assunse come modelli anche pittori dei secolo
precedenti come Raffaello e Poussin.
Per quanto riguarda i temi rappresentati, scompaiono quasi del tutto
i soggetti a carattere religioso, dando grande spazio alla
rappresentazione storica e di vita reale.
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Le Accademie Neoclassiche di Roma
L’Italia nel Settecento
divenne una tappa obbligata del neo-turismo per nobili ed
intellettuali europei, fondamentale esperienza di formazione
del gusto e dell’estetica artistica del tempo.
Roma, in particolare, ove si stabilirono scuole e accademie di tutta
Europa, diventò la città dove avveniva l’educazione artistica di
intere generazioni di pittori e scultori.
Tra questi vi fu anche Jacques-Louis David (1748-1825), che
rappresentò il pittore più ortodosso del nuovo gusto neoclassico. |

Neoclassicismo - Canova -
Paolina Borghese
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Neoclassicismo - Appiani -
Toeletta di Giunone
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Il Neoclassicismo di Parigi
Con la popolare opera di
Jaques Louis David, il
neoclassicismo divenne lo stile della Rivoluzione Francese, come
diventò, in seguito, lo stile ufficiale dell’impero di Napoleone.
Dalla fine del Settecento, perciò, la nuova capitale del
Neoclassicismo non fu più Roma, ma Parigi, dove David era tornato
per dipingere la gloria di Napoleone.
Altri pittori Neoclassici, che portarono in Europa il Neoclassicismo furono il tedesco
Anton Raphael Mengs
(1728-1779), il danese Bertel Thorvaldsen (1770-1844), gli italiani
Antonio Canova (1757-1822), Andrea Appiani (1754-1817) e Vincenzo
Camuccini (1771-1844), l'inglese
Frederic Leighton (1830-1896),
l'olandese
Lorence Alma Tadema (1836-1912) e l'americano Powers (1805-1873),
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Decadenza del Neoclassicismo
Nel 1815 con la caduta di
Napoleone, il Neoclassicismo che ormai si identificava con il regime
napoleonico, passò di moda e gli artisti dell'epoca si spostarono
verso altri canoni espressivi.
Il Neoclassicismo tende a scomparire, sostituito progressivamente
dal Romanticismo, che lo soppianta, in una decina d'anni, nel gusto
popolare e sul mercato dell'arte, sopravvivendo però nelle Accademie di
Belle Arti.
Nell'Ottocento i pittori che uscivano dalle scuole d'arte avevano
una formazione Neoclassicistica e le opera d'arte destinate
all'ambito ufficiale e statale, continuano ad essere Neoclassiche.
Questa sopravvivenza stilistica, oltre ai consueti limiti
cronologici, è riscontrabile soprattutto nella produzione di un
artista come Ingres
(1780-1867), la cui opera si è sempre attenuta ai canoni
estetici della grazia e della perfezione, capisaldi di qualsiasi
classicismo. |

Neoclassicismo - Vincenzo
Camucci
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Neoclassicismo - Frederic Leighton
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Neoclassicismo in Letteratura
Del vero mondo classico
greco e latino, si riscoprirono non solo gli aspetti artistici, ma
anche di quelli spirituali e psicologici.
La serenità, l'equilibrio ed il dominio delle passioni
dell’uomo greco che padroneggiava l'amore, l'ira, il dolore ed il
piacere, intrattenendo un rapporto armonioso con la natura divenne
il mito per i neoclassici che riempiranno i loro scritti con
richiami a miti, leggende e storie di Dei.
In Foscolo il Neoclassicismo si esprime nell'esaltazione per il
rinnovamento dell'Ellade, mentre Goethe realisticamente parla
con nostalgia del mondo antico perduto e irrecuperabile.
Il neoclassicismo aiuta la Letteratura ad accettare alcuni valori
laici e cerca di ritrovare l'armonia tra uomo e natura. |
I
Generi Letterari del Neoclassicismo
I generi letterari più
coltivati nel periodo Neoclassicista, furono quelli tradizionali
della classicità:
Vittorio Alfieri fece rivivere la tragedia,
ambientando le sue storie nel mondo antico.
Il maggiore scrittore neoclassico italiano fu Vincenzo Monti,
che tradusse in endecasillabi sciolti l'Iliade di Omero,
completata nel 1810.
In Italia il poeta Ugo Foscolo scrisse odi e sonetti
allegorici neoclassici.
Nelle "Prose e poesie campestri" (1788 e 1817), Ippolito
Pindemonte celebrò "piaceri eruditi e tranquilli" sullo sfondo
di uno scenario campestre.
L'autore ricorda la tradizione pastorale che risale a Teocrito,
ma, invece del propugnato distacco neoclassico, compare una
vena melanconica che preannuncia il Romanticismo. |

Neoclassicismo - Ritratto di Ugo
Foscolo
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Libri sul tema Neoclassicismo
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Segni e colori b1. Dalla preistoria al Neoclassicismo.
Rossetti Giulia, 2007, Paravia |
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Il neoclassicismo nell'arte del Settecento
Pinelli Antonio, 2005, Carocci |
 |
Dal Neoclassicismo al Romanticismo
Savettieri Chiara, 2006, Carocci |
 |
Neoclassicismo e Romanticismo
Bietoletti Silvestra, 2005, Giunti Editore |
 |
L'Ottocento in Italia. Le arti sorelle-Il neoclassicismo
1789-1815
2005, Mondadori Electa |
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Itinerari di arte e immagine - storia dell'arte. Dal
Neoclassicismo al XXI secolo.
Dorfles Gillo, Dalla Costa Cristina, Ragazzi Marcello, 2005,
Atlas |
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Il mito nella letteratura italiana. Vol. 3: Dal neoclassicismo al
decadentismo.
2004, Morcelliana |
 |
Il neoclassicismo in Italia. Da Tiepolo a Canova
2002, Skira |
 |
Storia dell'arte. Vol. 2: Dal Quattrocento al Neoclassicismo.
Pepi Claudio, Cavenago Margherita, 2008, Liberamente |
 |
Letteratura storia immaginario. Vol. 3: Dal Barocco al
Neoclassicismo (dal 1610 al 1815).
Luperini Romano, Cataldi Pietro, Marchiani Lidia, 2009, Palumbo |
 |
Artisti a Roma. Ritratti di pittori, scultori e architetti dal
Rinascimento al Neoclassicismo. Catalogo della mostra (Roma, 19
novembre 2008-22 febraio 2009)
2008, De Luca Editori d'Arte |
 |
Il disegno nella scultura italiana dell'Ottocento tra
Neoclassicismo e Restaurazione. Il corpus dei disegni di Giuseppe De
Fabris
2008, Silvana |
 |
Paesaggi europei del neoclassicismo
2007, Il Mulino |
 |
Letteratura italiana. Vol. 3: Dal Neoclassicismo a Camilleri.
Perini Giada, 2008, Liberamente |
 |
Neoclassicismo
Honour Hugh, 2006, Einaudi |
 |
Nuovi quesiti di letteratura italiana dal neoclassicismo alla
narrativa '900
Papa Silio, Bruni Domenico, 2008, Il Girasole |
 |
La Storia dell'arte. Vol. 3: Dal Neoclassicismo all'arte
contemporanea.
Dantini Michele, Cottino Alberto, Guastalla Silvia, 2004,
Archimede |
 |
Storia dell'arte. Vol. 2: Dal gotico al neoclassicismo.
Martinelli Cecilia, 2004, Alpha Test |
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L'ideale classico. Arte in Italia tra neoclassicismo e
Romanticismo
Mazzocca Fernando, 2002, Neri Pozza |
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Vivere l'arte. Vol. 3: Dal Neoclassicismo a oggi.
2008, Mondadori Bruno |
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Trasformazioni nell'arte. Iconografia e stile tra neoclassicismo
e Rinascimento
Rosenblum Robert, 2002, Carocci |
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Moduli di arte e. Dal Neoclassicismo alle Avanguardie.
Diegoli Mario, Hernandez Saverio, 2000, Mondadori Bruno |
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Dal testo alla storia dalla storia al testo 3/1. Dal
Neoclassicismo al verismo. Ed. gialla.
Baldi Guido, Giusso Silvia, Razetti Mario, 2001, Paravia |
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Storia sociale dell'arte. Vol. 3: Rococò. Neoclassicismo.
Romanticismo.
Hauser Arnold, 2001, Einaudi |
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Per una ricerca completa di LIBRI - FILM - MUSICA CD/DVD:
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