Vincent van Gogh_quattro_girasoli_appassiti_1887




Biografia e vita di Vincent van Gogh (1853-1890)

(segue da pag. 2)
Nel 1882 van Gogh vive con una prostituta, Sien, che è incinta. Passa tre settimane in ospedale per gonorrea e dopo essere stato dimesso, continua a sperimentare la pittura ad olio, passando molto tempo a dipingere la natura, oltre a dipingere Sien e il neonato. Dipinto di Vincent van Gogh - pagina 3

Abbandonata Sien, dal 1883 al 1885 il pittore vive con i genitori nel paese di Nuenen e nell'arco di questi anni dipinge duecento quadri; cura amorevolmente la madre che si è rotta una gamba e prende lezioni di musica e canto perché pensa che ci sia un legame fra colore e musica.
Nel 1885 muore il padre.

Dopo aver rotto il legame con Sien, Vincent Van Gogh, ha un'altra sfortunata relazione sentimentale.

Convinto di essere perseguitato dal destino si rifugia nella pittura, intraprende nuovi esperimenti sui colori e si interessa di incisioni giapponesi.

E' di quest'anno quello che viene considerato il suo primo capolavoro "I mangiatori di patate".

Nel 1886, Vincent, che si è trasferito a Parigi da suo fratello Theo, conosce i lavori di vari pittori: Claude Monet, Pierre-August Renoir, Camille Pissarro, Edgar Degas, Georges Seurat e Paul Gauguin, del quale diventa amico.
Pittura di Vincent Van Gogh
I lavori degli Impressionisti esercitano una profonda influenza su di lui e sul suo uso del colore.

Durante tutto l'anno 1887 Van Gogh continua a lavorare a Parigi; frequenta i caffè con altri pittori e discute appassionatamente d'arte con Bernard e Gauguin, sperimentando diversi stili, inclusi Japonaiserie e Pointillisme ed il suo stile risulta completamente rinnovato, ricco di luci e colori vivaci.


Nel 1888 si trasferisce ad Arles, in Provenza, dove affitta la "Casa gialla" e dove progetta di fondare una comunità di pittori.

Inizia così un periodo molto produttivo e sereno della sua vita: dipinge molti ritratti ed alcune marine a Saintes-Maries-de-la-Mer nelle quali si riflette l'umore ed il piacere di dipingere.

Nei 18 mesi di vita ad Arles, l'artista ha dipinto quasi 200 dipinti, 100 disegni e acquerelli e scritto almeno 200 lettere, mostrando un interesse esclusivo per i problemi cromatici e formali.

Nell'estate viene raggiunto da Paul Gauguin e i due pittori lavorano con entusiasmo insieme, ma presto i disturbi psichici di Vincent hanno la meglio: dopo una lite furiosa, durante la quale Vincent aggredisce l'amico, che spaventato torna a Parigi, Van Gogh, disperato ed in piena confusione mentale, si amputa il lobo di un orecchio.

Nel Maggio 1889, conscio del suo precario stato di salute, si fa ricoverare volontariamente nel manicomio di Saint Paul de Mausole a Saint-Rémy.
Quadro di Vincent van Gogh
Nonostante si ripetano i violenti attacchi, definiti epilettici dai medici, anche se in maniera discontinua per le difficoltà che incontra nel lavorare mentre è ricoverato, dipinge e disegna con passione, studiando in prevalenza il paesaggio, ma dedicandosi anche alla pittura di figura e iniziando a replicare opere di Jean Francois Millet.

Durante l'internamento a Saint-Rémy ottiene i primi consensi: viene invitato a partecipare alla mostra "Les XX" che si sarebbe tenuta a Bruxelles nel Gennaio 1890.

Nella primavera del 1890 alcune opere di Vincent Van Gogh vengono esposte al Salon des Indépendants a Parigi e sul Mercure de France appare un buon articolo su di lui.

In maggio lascia Saint-Rémy, passa per Parigi e si stabilisce a Auvers sur Oisev dove vive in albergo.

Dipinge paesaggi e qualche ritratto, ma il 27 Luglio 1890 "in tutta lucidità" come scriverà Emile Bernard, si spara al petto.

Resta in vita senza perdere conoscenza e senza lamenti sino alla sera del 29 Luglio, assistito dal fratello Theo, che a sua volta si ammala gravemente dando segni di squilibrio e morendo sei mesi dopo.

Perchè i girasoli?

Van Gogh amava i girasoli, tant'è vero che uno dei dipinti con un vaso di girasoli abbelliva la stanza dell'amico Paul Gauguin, a cui Van Gogh teneva moltissimo.

I girasoli esprimono la particolare luminosità del sole della Provenza da cui van Gogh fu affascinato durante il soggiorno ad Arles.
Questo soggetto permette a van Gogh di usare l'intero spettro del giallo, colore da lui preferito, grazie ad una tecnica innovativa detta "ad impasto solido".
Infatti, dopo aver raccolto un'abbondante quantità di colore, Van Gogh lo applicava con tale energia sulla tela da lasciare grumi di vernice su entrambi i lati di ogni pennellata.

I fiori sono disordinati, quasi spettinati, raffigurati tramite tocchi mobili, che seguono l'andamento di petali e foglie. Così si animano, caricandosi di un significato simbolico, metafora della vitalità della natura. Il risultato finale è un'immagine vivace e gioiosa e nello stesso tempo tormentata.

Il vaso di girasoli di van Gogh della Neue Pinakothek di Monaco è tuttavia dotato di una certa eleganza e pulizia dei tratti. Non bisogna dimenticare come Van Gogh in questo periodo subisse l'influenza delle stampe giapponesi che già da anni lo affascinavano.






Van Gogh: Autoritratti

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Autoritratto con cappello di feltro (1887)

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(1889)

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(1887)

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(1889)

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Autoritratto da pittore (1888)

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Autoritratto con pipa (1888)

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Autoritratto con orecchio tagliato (1889)

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Autoritratto dedicato a Gauguin (1888)

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Con cappello di paglia (1887)

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Con cappello di paglia (1887)

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A Saint Rémy (1889)

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Autoritratto con cappello scuro (1886)



Van Gogh: Ritratti e personaggi

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Ritratto del dottor Gacher (1890)

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Il postino Joseph Roulin (1888)

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Il postino Roulin (1889)

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Mousme seduta (1888)

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Agostina Segatori al café de Tambourin (1887)

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Ritratto di Père Tanguy (1887)

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Una donna italiana (1887)

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Ritratto di Père Tanguy (1887)

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Vecchio contadino (1888)

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Ritratto di Eugène Boch (1888)

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La Berceuse (1889)

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Zuavo Millet seduto (1888)

Vincent van Gogh_contadina_con_cappello_bianco_1885
Contadina con cappello bianco (1885)

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Arlesiana M.me Ginoux con libro (1888)

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Balia, ritratto di M.me Roulin (1889)

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M.me Trabuc (1889)

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Dottor Rey (1889)

Vincent van Gogh_contadina_con_cappello_di_paglia_1890
Contadina con cappello di paglia (1890)

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Due piccole ragazze (1890)

Vincent van Gogh_mlle_gachet_al_piano_1890
M.lle Gachet al piano (1890)

Vincent van Gogh_vecchio_disperato_1890
Vecchio disperato (1890)

Vincent van Gogh_donna_nuda_sdraiata_1887
Donna nuda sdraiata (1887)

Vincent van Gogh_donna_nuda_sdraiata_1887
Donna nuda sdraiata (1887)


Van Gogh: Nature morte

Vincent van Gogh girasoli 1888
Girasoli (1888)

Vincent van Gogh Dodici girasoli in un vaso 1888
Dodici girasoli in un vaso (1888)

Vincent van Gogh Natura morta con girasoli 1889
Natura morta con girasoli (1889)

Vincent van Gogh Quattro girasoli appassiti 1887
Quattro girasoli appassiti (1887)

Vincent van Gogh Vaso con zinnie
Vaso con zinnie

Vincent van Gogh Giara di maiolica con rami di oleandro  1888
Giara di maiolica con rami di oleandro (1888)

Vincent van Gogh Natura morta con iris 1890
Natura morta con iris (1890)

Vincent van Gogh Vaso con margherite e anemoni 1887
Vaso con margherite e anemoni (1887)

Vincent van Gogh Fritillaria in vaso di rame 1887
Fritillaria in vaso di rame (1887)

Vincent van Gogh rose 1890
Rose (1890)

Vincent van Gogh natura morta con guanti e rami di pino
Natura morta con guanti e rami di pino

Vincent van Gogh natura morta pesci limoni pomodori 1886
Natura morta con pesci, limoni e pomodori (1886)

Vincent van Gogh natura morta con bottiglia e limoni 1887
Natura morta con bottiglia e limoni (1887)

Vincent van Gogh natura morta con bottiglie 1884
Natura morta con bottiglie (1884)

Vincent van Gogh natura morta con statuetta 1887
Natura morta con statuetta (1887)

Vincent van Gogh giapponeseria 1887
Giapponeseria (1887)

Vincent van Gogh giapponeseria 1887
Giapponeseria (1887)

Vincent van Gogh_natura_morta_con_bibbia_1885
Natura morta con bibbia (1885)

Vincent van Gogh_un_paio_di_scarpe_1886
Un paio di scarpe (1886)

Vincent van Gogh_tre_paia_di_scarpe_1886
Tre paia di scarpe  (1886)




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