MEMORIA DI UNA FOGLIA

Enrico Riccardo Spelta - Memoria di una foglia

un'altra foglia sommessamente muore
volteggiando senza fretta verso le compagne

anch'io devo essere stato foglia
o ago di pino o muschio o fungo
tanto l'ambiente attorno m'accoglie
e mi conforta

e debbo aver provato in altra vita
l'ebbrezza di rabbrividire al tenue soffio
del vento lassù tra i rami del castagno

cammino lentamente,
godendo dello scalpiccìo del passo
sul fondo morbido e ovattato
del mio percorso amico,

lasciati ormai alle spalle i miei pensieri
spingo lo sguardo nel fitto sottobosco,

scruto e assorbo ogni dettaglio
dell'opera assurda della natura

che si diverte a disegnare
arabeschi verdi coi licheni,

ad adornare di orecchie sorde
i tronchi morti

spargendo colori casuali
in mille sfumature,

o sfidando l'occhio indiscreto
a scovare boleti e cantarelli

e l'aria è ricca di quegli umidi profumi
che guidano il mio passo nella bruma

oltre il sentiero, inerpicandomi tra felci e rovi
alla ricerca di nuovi odori ed altri colori

e qui potrei sostar per sempre
e in un piccolo anfratto trovar rifugio,
gnomo o folletto tornato alla sua tana

com'è ingenua e semplice la natura
al confronto di noi uomini-macchine

che con lei nulla più condividiamo...
...se non l'oltraggiosa condanna
a trasformarci in altra cosa,

per lasciare più fresca vita
a nuovi germogli, in primavera

Enrico Riccardo Spelta - Memoria di una foglia 2







Annunci e Argomenti correlati