poesie e poeti italiani e straieri Alfonso Gatto


AMORE NOTTURNO



Alfonso Gatto - Amore Notturno

Una notte vicino alla sua casa
e dal balcone aperto nella mite
notte del Sud, la donna che m'apparve
golosa di risucchio come un'acqua
gelata. E non avrà mai volto,
sale la gola chiara, scende al buio
degli occhi avidamente salda.

A bocca aperta nella pioggia, un nero
grappolo le lasciava goccia a goccia
sapore di città disse di vento.


VIA APPIA



Alfonso Gatto - Via Appia

Eterna sera agli alberi fuggiti
nel silenzio: la strada fredda accora
i morti in terra verde: di svaniti
suoni nell'aria armoniosa odora
vento dorato il mare dei cipressi.

Calma specchiata di monti la sera
immagina giardini nei recessi
tristi dell'acqua: erbosa primavera
stringe la terra in uno scoglio vivo.

Cade nel sonno docile la pena
dei monti addormentati sulla riva:
sopra la pace luminosa arena.

Nella memoria li depone il bianco
vento del mare: ad alba solitaria
passano in sogno a non toccarsi: banco
del mattino la ghiaia fredda d'aria.


CANTO ALLE RONDINI



Alfonso Gatto - Canto alle Rondini

Questa verde serata ancora nuova
e la luna che sfiora calma il giorno
oltre la luce aperto con le rondini
daranno pace e fiume alla campagna
ed agli esuli morti un altro amore;
ci rimpiange monotono quel grido
brullo che spinge già l'inverno, è solo
l' uomo che porta la città lontano
e nei treni che spuntano, e nell' ora
fonda che annotta, sperano le donne
ai freddi affissi d' un teatro, cuore
logoro nome che patimmo un giorno.


PAESETTO DI RIVIERA



Alfonso Gatto - Paesetto di Riviera

La sera amorosa
ha raccolto le logge
per farle salpare
le case tranquille
sognanti la rosa
vaghezza dei poggi
discendono al mare
in isole, in ville
accanto alle chiese.


A MIO PADRE



Se mi tornassi questa sera accanto
lungo la via dove scende l'ombra
azzurra già che sembra primavera,
per dirti quanto è buio il mondo e come
ai nostri sogni libertà s'accenda
di speranze di poveri di cielo,
io troverei un pianto da bambino
e gli occhi aperti di sorriso, neri
neri come le rondini del mare.

Mi basterebbe che tu fossi vivo,
un uomo vivo col tuo cuore è un sogno.

Ora alla terra è un'ombra la memoria
della tua voce che diceva ai figli:
"Com'è bella la notte e com'è buona
ad amarci così con l'aria in piena
fin dentro al sonno". Tu vedevi il mondo
nel plenilunio sporgente a quel cielo,
gli uomini incamminati verso l'alba.




Alfonso Gatto biografia


Alfonso Gatto (1909-1976), è nato a Salerno da un’antica famiglia calabrese di marinai e armatori.

Ebbe un’adolescenza difficile (era stato segnato profondamente dalla morte precoce del fratellino Gerardo) e da adulto preferì una vita vagabonda in condizioni di miseria ricercate con voluta insistenza.

Si era iscritto alla facoltà di Lettere di Napoli, che abbandonò nel 1926 senza cogliere il traguardo della laurea. Si mosse confuso e deluso tra svariati lavori più o meno appaganti (fu commesso, istitutore, correttore di bozze e infine giornalista) e tra diverse città (Milano, Firenze, Venezia, Roma, nuovamente Milano e Roma) all’impossibile ricerca di una ben precisa identità (scrisse: «Un fenomeno oscuro il divenire...»).

Pubblicò numerosi volumi di versi: “Isola” (1932), “Morto ai paesi” (1937), “Poesie” (1939, 1941 e 1943), “L’allodola” (1943), “La spiaggia dei poveri” (1944), “Il sigaro di fuoco (Poesie per bambini)” (1945), “Il capo sulla neve” (1949), “La madre e la morte” (1950), “La forza degli occhi” (1954) che s’aggiudicò il premio Bagutta nel 1955, “Poesie” (1961), “Osteria flegrea” (1962), “Poesie d’amore” (1963), “Il vaporetto (Poesie per bambini)” (1963), “La storia delle vittime” (1966) che vinse il premio Viareggio, “Rime di viaggio per la terra dipinta” (1969) e “Desinenze” (pubblicato postumo nel 1977). Ha scritto in prosa: “La sposa bambina” (1944), “La coda di paglia” (1948) e “Carlomagno nella grotta” (1962).

Fu un fervente antifascista, e nel 1936 trascorse presso il carcere di San Vittore in Milano sei mesi di dura e ingiusta detenzione per cospirazione sovversiva. Fu anche un vivace militante comunista, partecipando alla Resistenza e trovandosi poi sempre in testa a tutte le lotte politico-sociali (abbandonò, però, il Partito Comunista per dissidenza nel 1951).

Nel 1938, insieme con Vasco Pratolini (1913-1991), fondò la rivista letteraria “Campo di Marte” che divenne il vessillo dell’emergente ermetismo.

Le sue liriche, piene di un’interna musicalità come quella di un canto, ebbero il consenso della critica che in lui riconosceva un poeta estraneo agli stantii moduli della tradizione.

Fu anche un valido pittore e un colto critico d’arte, amante soprattutto della scultura e dell’architettura.
Fu nominato professore di lettere per chiara fama presso il Liceo Artistico di Bologna.


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Predilesse anche il cinema, per il quale ricoprì ruoli da caratterista, donando il suo volto mobile ed espressivo in film di Pier Paolo Pasolini (“Il Vangelo secondo Matteo del 1964 e “Teorema” del 1968), di Francesco Rosi (“Cadaveri eccellenti” del 1976) e di Mario Monicelli (“Caro Michele” del 1976).

Dal 1961 collaborò con la RAI-TV, trasferendosi definitivamente a Roma. Intellettuale di sinistra, forgiato dalla militanza e dall’impegno civile, fu guidato dal desiderio urgente di rinnovare i contenuti e le forme dell’arte.

La sua poesia non fu soltanto politica ma anche dedicata all’amore e alla quotidianità, alla rimembranza e all’oblio, alla Natura e alla Terra, con il pieno coinvolgimento del poeta nel dolore e nelle pene di tutti.

Dalla prima moglie, Agnese Jole Turco, ebbe due figlie, Marina e Paola; dalla seconda compagna, la pittrice triestina Graziana Pentich, ebbe due figli, Leone e Teodoro (quest’ultimo morto prematuramente nel 1962). A sessantacinque anni un incidente automobilistico (occorsogli in Orbetello) lo strappò ai suoi vagabondaggi e al suo inquieto esistere.



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6 offerta ibs Libri di Alfonso Gatto

Catalogo delle lettere ad Alfonso Gatto (1942-1970)
2008, Storia e Letteratura
Alfonso Gatto. Dal surrealismo d'idillio alla poetica delle vittime
Pappalardo La Rosa Franco, 2007, Edizioni dell'Orso
Alfonso Gatto. «Nel segno di ogni cosà». Atti del Seminario (Firenze, 18-19 dicembre 2006)
2007, Bulzoni
Accordo di voci. Poesie
Gatto Alfonso, 2006, Ibiskos
L'amore che salva. Lettere a Lydia Lea Ansaldo
Gatto Alfonso, 2006, San Marco dei Giustiniani
La palla al balzo. Un poeta allo stadio
Gatto Alfonso, 2006, Limina
L'Arno dalla sorgente al mare
Gatto Alfonso, 2006, San Marco dei Giustiniani
Mario De Biasi. Viaggio dentro l'isola
Bandinu Bachisio; Gatto Alfonso; Dessì Giuseppe, 2002, Ilisso
Alfonso Gatto
Barbuto Antonio; Calvesi Maurizio; Perilli Plinio, 2003, Sciascia
Ugo Foscolo. Le metamorfosi della memoria (Salvatore Quasimodo e Alfonso Gatto)
D'Episcopo Francesco, 2002, Graus Editore
Tutte le poesie
Gatto Alfonso, 2005, Mondadori
€ 11,84   (Prezzo di copertina
Diario di un poeta
Gatto Alfonso, 2001, Edizioni Scientifiche Italiane
La pecora nera
Gatto Alfonso, 2001, Edizioni Scientifiche Italiane
La rosa dei granili. Saggi e testimonianze su Alfonso Gatto
1996, Avagliano
Alfonso Gatto prosatore
Greco Paola, 2000, Pensa Multimedia
Stratigrafia di un poeta: Alfonso Gatto
1980, Congedo
Gli anni tra parentesi. Lettere ad Anna Maria Mazzucchelli (1936-39)
Gatto Alfonso, 1996, Avagliano
Giuliano Lucarelli
Gatto Alfonso; Toesca Lucia, 1975, Giardini
Il mistero di via Monaci. Romanzo quotidiano dal processo Fenaroli
Gatto Alfonso, 1996, Avagliano
Le piscine lustrali di Sergio Vacchi
Gatto Alfonso, 1974, Bora
Dolore per la mia terra
Gatto Alfonso, 1995, Avagliano
Alfonso Gatto picaro e poeta. Tra Sud e Nord
1989, Edizioni Scientifiche Italiane