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> Canaletto (Giovanni Antonio Canal) |
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Canaletto
(Giovanni Antonio
Canal)
Pittore e incisore italiano rococò
Biografia, monografia,
opere, d'arte, capolavori, libri, sfondi
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Le opere del Canaletto
(sfondi formato desktop 1024x768
scaricabili gratis) |
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Laboratorio dei taglia pietra (1728) |

Murano (1725) |

San Giacomo (1725) |

Ponte di Rialto (1727) |

Rio dei Mendicanti (1723) |

Arsenale di Venezia (1732) |

Campo di Rialto (1756) |

Campo Santa Maria Formosa (1735) |

Festa di San Rocco (1735) |

Canal Grande di Venezia (1723) |

Ritorno del Bucintoro (1730) |

Bacino di San Marco (1738) |

Chiesa della Salute (1730) |

San Marco torre dell'orologio (1730) |

Riva degli Schiavoni (1730) |

Piazza San Marco - Venezia (1735) |

Porto Pescaria (1742) |

La piazzetta (1727) |

Arco di Settimio Severo (1742) |

Entrata del Canal Grande (1725) |

Londra, ponte Westminster (1746) |

Venezia palazzo Ducale (1755) |

Cavalli di piazza San Marco (1743) |

Arrivo dell'ambasciatore francese (1740) |

Prospettive (1765) |

Canal Grande presso chiesa della Salute
(1742) |

Canal Grande presso chiesa della Salute
-dettaglio (1742) |

La piazzetta (1735)
Venezia pzza San Marco |

Ponte di Rialto Venezia
(1727) |
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Biografia e vita di Canaletto (1697-1768)
Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, nasce a Venezia il 17 ottobre
1697 da una famiglia della buona borghesia veneziana. Nell’atelier del
padre Bernardo, specializzato in pittura di scenografie teatrali,
l’artista impara a dipingere decorazioni sceniche, collaborando con il
padre e con il fratello Cristoforo per gli allestimenti di varie opere
teatrali rappresentate a Venezia.
Anton Maria Zanetti jr. riferisce che dopo aver “scomunicato” il teatro
l’artista “passò a Roma e si diede a dipingere vedute dal naturale”. Il
soggiorno nella città pontificia – in compagnia del padre – dura più di
un anno, dalla fine del 1718 fino almeno all’estate 1720. Ne rimane a
testimonianza una serie di ventitré disegni con vedute di luoghi moderni
e antichi.
Per il carnevale del 1720 Bernardo col figlio Antonio allestiscono al
teatro Capranica le scene delle due opere di Alessandro Scarlatti: Tito
Sempronio Gracco e Turno Aricino.
L’artista ritorna a Venezia nel 1720 e in quell’anno si iscrive alla
Fraglia dei pittori. I disegni portati da Roma vengono utilizzati come
repertorio di motivi, ma completati da scenari di fantasia, inquadrati
con una sorta di quinte e illuminati da una luce scenica.

L’iconografia delle prime opere testimonia che ha conosciuto a Roma la
pittura di rovine di Viviano Codazzi e di Giovanni Ghisolfi, quella dei
bamboccianti, Sweerts, van Laer, Miel, Cerquozzi, probabilmente anche
del contemporaneo Panini e il vedutismo di Gaspar van Wittel. Per le
tonalità brunacee e l'intenso chiaroscuro delle sue prime opere,
Canaletto s’inserisce subito nell’ambiente artistico veneziano del
momento, con Piazzetta, il giovane Tiepolo, Bencovich e soprattutto
Marco Ricci, interpretandolo tuttavia con una personale drammaticità e
sensibilità atmosferica ed una maggiore cura dei particolari e della
resa luministica.
Fino al 1725 non esistono notizie documentate sulla sua attività. Un
punto fermo è la data 1723 apposta, con la firma, su uno dei due grandi
Capricci architettonici per i fratelli Giovanelli a Noventa Padovana
(collezione privata). Con le lettere che il pittore veronese Alessandro
Marchesini invia da Venezia per un anno, a partire dal luglio 1725, a
Stefano Conti, di cui era agente, iniziano le notizie – lettere,
carteggi, diari – che accompagnano lo svolgimento della sua attività.
Nel 1725 l’artista ha già la fama di un genio che supera ampiamente la
tradizione di pittura topografica di Luca Carlevarijs. Inizia anche ad
essere apprezzato dai collezionisti veneziani e stranieri in missione
diplomatica a Venezia.

Il soprannome di “Canaletto” – confidenziale, come quello di “Tiepoletto”,
tipicamente veneziano – compare nelle lettere del 1726 e designa
l’artista in tutti i documenti successivi, anche se egli stesso inizia a
servirsene solo negli anni quaranta.
Già a partire dal 1722-23 lavora per il futuro console e mecenate
inglese Joseph Smith, per il quale esegue una serie di disegni di San
Marco, elaborati poi in sei tele destinate a decorare la sua casa
(Windsor Castle e Buckingham Palace, collezioni reali), e la serie di
vedute del Canal Grande.
Nel 1725-26 è ingaggiato dall'impresario irlandese Owen McSwiney per la
serie di "tombeaux des princes" destinata alla sala da pranzo del Duca
di Richmond, in collaborazione con Piazzetta, Pittoni e Cimaroli. Il
contatto col mondo anglosassone è decisivo per Canaletto, sia per la
nuova destinazione delle sue opere sia per la partecipazione alla svolta
rococò nell’ambiente artistico veneziano.

I primi mediatori con il mondo anglosassone, McSwiney e Anton Maria
Zanetti il Vecchio, vengono sostituiti – probabilmente all’inizio degli
anni trenta – da Joseph Smith, che diviene l’agente esclusivo di
Canaletto.
A partire dal 1735 circa entra nell’atelier del Canaletto il nipote
Bernardo Bellotto, impegnato a preparare abbozzi e composizioni
prospettiche, a riprendere schizzi dal vero e quelli di figure.
Canaletto è considerato uno dei più brillanti disegnatori di tutti i
tempi; molti dei migliori fogli da collezione vengono realizzati a
cavallo del 1740 per lo Smith e introducono nuovi motivi lagunari, di
collina, di Mestre, Dolo, Padova e dei dintorni, vedute romane e
capricci con rovine.
Nello stesso tempo egli inizia a incidere all’acquaforte, sotto
l’impressione dei pittori-incisori, Rembrandt e Castiglione.

Nel maggio del 1746 Canaletto si reca a Londra, con una lettera di
presentazione per il Duca di Richmond. Alla fine riceve numerose
commissioni, soprattutto da parte degli aristocratici che conoscevano la
sua fama a Venezia.
In Inghilterra l’artista ricrea con nuovi mezzi stilistici le atmosfere
locali e interpreta una civiltà diversa da quella veneziana.
Si rendono pienamente evidenti le sue capacità compositive, che riescono
a dominare vedute dagli orizzonti sconfinati, e descrittive, che rendono
le complesse scene urbane e dei castelli con una delicata minuzia e un
autentico interesse per le architetture inglesi.
È di questi ultimi anni la rivalutazione del periodo inglese, finora
considerato inizio della sua decadenza.
Il soggiorno in Inghilterra, interrotto da due brevi ritorni in patria
nel 1750-51 e nel 1753, si conclude prima del dicembre 1755.
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Rientrato a Venezia, mentre Francesco Guardi inizia a conquistare il
tradizionale collezionismo inglese del Grand Tour, Canaletto continua a
lavorare, ma in scala minore e intima. Disegna molto, soprattutto a
capriccio, creando alcuni capolavori, come la Fantasia architettonica
per l’ormai anziano Joseph Smith; continua a indagare, in una serie di
piccole tele, effetti luministici e prospettici degli stessi luoghi e
edifici veneziani già molte volte ritratti nella maturità.
La morte lo coglie il 18 ottobre 1768 nella sua casa a San Lio. |
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Canaletto e Bellotto. Due vedutisti veneziani a confronto.
Catalogo della mostra (Torino, 14 marzo-15 giugno 2008)
2008, Silvana
€ 35,00 |
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Canaletto. Il ponte del paradiso
Carpi Pinin, 2008, Piemme
€ 10,20 (Prezzo di copertina
€ 12,00 Sconto
15%) |
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Canaletto - Brustolon. Le feste ducali. Rami e stampe dalle
collezioni del Museo Correr
2006, Marsilio
€ 6,00 |
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Canaletto. Il trionfo della veduta. Catalogo della mostra (Roma,
12 marzo-19 giugno 2005)
2005, Silvana
€ 30,60 (Prezzo di copertina
€ 36,00 Sconto
15%) |
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Paesaggio e veduta da Poussin a Canaletto. Dipinti da Palazzo
Barberini. Catalogo della mostra (Torino, 13 gennaio-14 maggio
2006). Ediz. italiana e inglese
2005, Skira
€ 35,00 |
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Scoprire Venezia in compagnia di Canaletto
Piva Chiara, 2005, Allemandi
€ 4,25 (Prezzo di copertina
€ 5,00 Sconto
15%) |
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Una Venezia di carta. La città dei dogi all'epoca di Canaletto e
Tiepolo
Nessi Antonia, 2005, 5 Continents Editions
€ 21,25 (Prezzo di copertina
€ 25,00 Sconto
15%) |
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Canaletto
Baker, 2002, Phaidon
€ 7,96 (Prezzo di copertina
€ 9,95 Sconto
20%) |
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Canaletto
Links J. G., 2002, Phaidon
€ 39,95 |
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Canaletto incisore
Montecuccoli degli Erri Federico, 2002, Ist. Veneto di Scienze
€ 55,25 (Prezzo di copertina
€ 65,00 Sconto
15%) |
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Canaletto
Pignatti Terisio, 2001, Giunti Editore
€ 19,90 |
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Canaletto prima maniera. Catalogo della mostra (Venezia, 18
marzo-10 giugno 2001)
2001, Mondadori Electa
€ 25,00 |
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Canaletto. Ediz. inglese
Cottino Alberto, 1996, Mondadori Electa
€ 5,16 |
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Canaletto
Pedrocco Filippo, 1995, Giunti Editore
€ 4,50 |
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Canaletto e la veduta veneziana
Pedrocco Filippo, 1995, Scala Group
€ 11,00 |
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Canaletto e la veduta veneziana. Ediz. francese
Pedrocco Filippo, 1995, Scala Group
€ 11,00 |
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Canaletto e la veduta veneziana. Ediz. inglese
Pedrocco Filippo, 1995, Scala Group
€ 11,00 |
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Canaletto und die Venezianischen Vedutisten
Pedrocco Filippo, 1995, Scala Group
€ 11,00 |
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Canaletto. Ediz. spagnola
Pedrocco Filippo, 1995, Scala Group
€ 11,00 |
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