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Guida di Bibbiena


Come arrivare a Bibbiena

Mappa di BibbienaBibbiena è un importante centro agricolo ed industriale il cui nucleo storico, cinto da mura, domina da un colle la vallata, dove si concentrano le attività produttive.

In auto:

- Da Nord e da Sud, Autostrada A1 con uscita ad Arezzo, località Battifolle, per proseguire poi sulla SR71, Strada del Casentino
- Da Firenze SS70 Passo della Consuma.

In treno:
Bibbiena è servita dalla ferrovia privata Arezzo-Pratovecchio-Stia.

In autobus:

Da Firenze e dalle città circostanti è in funzione un puntuale servizio di autobus.
Da Arezzo il servizio pubblico è gestiti dalla Società "Etruria Mobilità".tel./fax O575/593098.

In aereo:
Bibbiena è servita dagli aeroporti  "Galileo Galilei" di Pisa, dall' Aeroporto "Amerigo Vespucci" di Firenze.
Mercato settimanale: Giovedì mattina

Bibbiena cenni storici

Bibbiena - PanoramaImportante centro etrusco con il nome di Vipena, Bibbiena divenne nel medioevo una sicura roccaforte.

Del castello che difendeva il territorio sono ancora visibili la Torre dei Tarlati, i primi feudatari di Bibbiena e la Porta dei Fabbri.

Il suo centro storico è un mosaico di palazzi signorili: Palazzo Mazzoleni, Palazzo Niccolini e Palazzo Dovizi.

Bibbiena è situata su una collina lambita dall’Arno a 425 metri sopra il livello del mare e conta più di 10.000 abitanti.

Questa cittadina, dalle larghe e ben lastricate vie oggi rappresenta il centro industriale più importante del Casentino.

Cosa vedere a Bibbiena - Le Chiese

Bibbiena - Madonna col Bambino L'architettura religiosa di Bibbiena, trova espressione nella Chiesa di San Lorenzo che conserva terrecotte invetriate di scuola Robbiana, nell'Oratorio di San Francesco, di gusto rococò.

Nella Pieve di Sant'Ippolito e Donato, eretta all'inizio del XII secolo, anticamente cappella del Castello dei Tarlati, conserva insieme ad altre opere di pregio, una bellissima scultura lignea del duecento raffigurante la Madonna con Bambino, una tela del Ligozzi, un Trittico capolavoro di Bicci di Lorenzo, un'Annunciazione di Balducci, un Crocifisso ligneo attribuito a Duccio di Buoninsegna e una Madonna in trono col Bambino e angeli di Arcangelo di Cola.

Ad un chilometro da Bibbiena si trova la rinascimentale Basilica Santuario di S. Maria del Sasso. eretta alla fine del XV secolo sul luogo di una preesistente chiesa.
Nel semplice interno a croce latina, sono conservate opere d'arte di grande valore, quali un monumentale ciborio del XV secolo, al centro della chiesa, in cui è conservata la Madonna con Bambino, statua lignea di scuola toscana,  il coro con la Assunta di fra' Bartolomeo e Paolino da Pistoia (1519), la pala in terracotta di Santi Buglioni, una Madonna con bambino di fra' Paolino del Signoraccio, una Natività e Santi di Jacopo Ligozzi (1607).

La chiesa inferiore conserva una scultura lignea venerata come "La Madonna del Buio" ed una preziosa tela del Lappoli. L'edificio monastico conserva all'interno un grandioso chiostro cinquecentesco.



Il Teatro di Bibbiena

Bibbiena - Interno del TeatroTra i figli illustri che hanno legato il loro nome a Bibbiena si ricordano i Galli, famiglia di scenografi teatrali conosciuti in tutto il mondo con il nome dei "Bibiena".

La Famiglia famiglia di scenografi e architetti, i "Galli -Bibiena", hanno progettato importanti teatri, non solo in Italia, ma anche in Germania, in Austria e perfino in Portogallo.

Elemento essenziale dei loro scenari fu l'architettura, di straordinaria fantasia comunque rispettosa di regole e principi rigorosamente prospettici.

Il paese di Bibbiena è particolarmente legata al teatro al quale dedica una lunga stagione ed il bel Teatro Dovizi.

Bibbiena alla quale è stato riconosciuto il titolo di "Città del Teatro", possiede un ricco Museo del Teatro con scenografie d'autore e splendidi costumi di scena.

Merita una visita il sito http://www.cittadelteatro.it/

Bibbiena Edifici Storici

Roccaforte medioevale, il nucleo antico di Bibbiena è posto sulla sommità di un colle dal quale emerge la Torre Tarlati.
Tra i monumenti più significativi del luogo ricordiamo il cinquecentesco Palazzo Dovizi alla cui famiglia appartenne il Cardinale Bernardo detto il "Bibbiena" (1470/1520) segretario di Papa Leone X, diplomatico ed autore della Commedia "La Calandria", specchio della società rinascimentale.

Da non perdere una visita alla quattrocentesca Chiesa di S. Lorenzo con due bellissime terrecotte la Deposizione e l'Adorazione di Andrea della Robbia, all'Oratorio di S. Francesco gioiello del Rococò Toscano.



Il Folclore a Bibbiena

Bibbiena - Carnevale storicoUna delle manifestazione più caratteristica di questa terra in Casentino è la Rievocazione della Mea (episodio che risale al medioevo), tenuta in Agosto e l'ultima domenica di carnevale e il martedì grasso di mezza quaresima.

La storia è questa: Bartolomea (Mea). una bella popolana del rione Fondaccio e fidanzata di Cecco, venne rapita da un ricco signore della contrada di Piazza.

Come ogni borgo toscano che si rispetti, fin dal Medioevo, Bibbiena era divisa in fazioni, così gli abitanti del Fondaccio, i “fondaccini” per salvare l’onore della loro contradaiola, si rivoltarono e la liberarono.

Le sfilate in costumi medievali, partendo dai rispettivi rioni, passano attraverso le strade acciottolate del paese per raggiungere piazza Tarlati insieme a sbandieratori e guardie a cavallo.
Qui un narratore racconta al pubblico i vari episodi della storia, quindi si cantano le antiche filastrocche e stornelli mentre la gente si passa il fiasco di vino dal quale tutti devono bere, senza smettere, fino al termine della canzone.

Da visitare nei dintorni di Bibbiena

Bibbiena Madonna del SassoA un chilometro da Bibbiena il Santuario di S. Maria del Sasso, complesso architettonico di grande valore storico, artistico e religioso, unico esemplare rinascimentale del Casentino, dichiarato nel 1899, monumento nazionale.

Il Santuario prende il nome da un gran masso sul quale, nel 1347, apparve la Madonna alla piccola Caterina.

In origine fu un semplice ospizio per pellegrini e nel 1495, con padre Girolamo Savonarola, fu elevato al grado di Convento.

La nuova chiesa fu consacrata nel 1507.
A lato della facciata si trova il campanile che custodisce una antica campana del 1362.




Foto di Bibbiena


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Bibbiena. Piazza Tarlati. Il luogo, la storia
cur. Fognani F., Ventura P., 2003, Alfani
A proposito di donne. Un secolo di immagini al femminile dalla provincia di Arezzo
cur. Motti L., Tomassini L., 2009, Zona
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