COSI' FISSO MIRAI

Costantino Kavafis - Così fisso Mirai
La beltà così fisso mirai
che la vista n'è colma.

Linee del corpo. Labbra rosse. Voluttuose membra.

Capelli da un ellenico simulacro, spiccati
e tutti belli, pur sì scarmigliati,
cadono appena sulla fronte bianca.

Volti d'amore, come li voleva
il mio canto… incontrati nelle notti
di giovinezza, nelle mie notti, nascostamente….




PORTAI NELL'ARTE MIA

Costantino Kavafis - Portai nell'arte mia Sto seduto. Fantastico. E brame e sensazioni
portai nell'Arte mia - appena intravvisti
visi, vaghi contorni; di non compiuti amori
poche memorie labili. A lei voglio concedermi.

Forme della Beltà delinea, esperta; e colma
tutta la vita, quasi inavvertitamente:
associa percezioni, associa le giornate.




L'ORIGINE

Costantino Kavafis L'origine Ormai la loro voluttà vietata
è consumata. S'alzano, si vestono
frettolosi e non parlano.

Sgusciano via furtivi, separati. Camminano
per via con una vaga inquietudine, quasi
sospettino che in loro un non so che tradisca
su che sorta di letto giacquero poco fa.

Ma dell'artista come s'arricchisce la vita!

Domani, doman l'altro, o fra anni, saranno
scritti i versi gagliardi ch'ebbero qui origine.




BRAME

Costantino Kavafis - Brame Corpi belli di morti, che vecchiezza non colse:
li chiusero, con lacrime, in mausolei preziosi,
con gelsomini ai piedi e al capo rose.

Tali sono le brame che trascorsero inadempiute,
senza voluttuose notti,
senza mattini luminosi.





Costantino Kavafis biografia

Costantino Kavafis biografia e poesie Kostantinos Petrou Kavafis, noto in Italia anche come Costantino Kavafis (Alessandria d'Egitto, 29 aprile 1863 – Alessandria d'Egitto, 29 aprile 1933), è stato un poeta e giornalista greco.

Kavafis era uno scettico che fu accusato di attaccare i tradizionali valori della cristianità, del patriottismo e dell'eterosessualità, anche se non sempre si trovò a suo agio nel ruolo di anticonformista.

Pubblicò 154 poesie, ma molte altre sono rimaste incomplete o allo stato di bozza.

Nel 1870, dopo la morte del padre, Kavafis e la sua famiglia furono costretti a trasferirsi a Liverpool.

Kavafis tornò ad Alessandria nel 1882. Lo scoppio delle rivolte nel 1885 costrinse la famiglia a muoversi ancora, questa volta a Costantinopoli.

In quell'anno stesso, però, Kavafis ritornò ad Alessandria, dove visse per il resto della sua vita.

Inizialmente lavorò come giornalista, ma poi fu assunto al Ministero egiziano dei lavori pubblici, dove lavorò per trent'anni.

Dal 1891 al 1904 pubblicò alcune poesie, che gli fruttarono una certa fama per tutta la vita.

Morì nel 1933. Dalla sua morte, la fama di Kavafis è cresciuta, e oggi è considerato uno dei più grandi poeti greci.




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