GIARDINO

Antonio Machado - Giardino Lungi dal tuo giardino arde la sera
incensi d'oro in fiamme porporine,
dietro il bosco di cenere e di rame
Dalie del tuo giardino.

Malnato il tuo giardino!. Oggi mi sembra
l'opera d'un barbiere,
con quella miserina palma nana
e l'aiuola di mirti ritagliati...
e l'arancino nel barile... L'acqua
della fonte di pietra
non cessa il riso nella conca bianca.




NUDA E' LA TERRA

Antonio Machado - Nuda è la terra
Nuda è la terra, e l'anima
ulula contro il pallido orizzonte
come lupa famelica. Che cerchi,
poeta, nel tramonto?

Amaro camminare, perché pesa
il cammino sul cuore. Il vento freddo,
e la notte che giunge, e l'amarezza
della distanza...Sul cammino bianco,
alberi che nereggiano stecchiti;
sopra i monti lontani sangue ed oro...

Morto è il sole...Che cerchi,
poeta, nel tramonto?




SI E' ADDORMENTATO IL MIO CUORE?

Antonio Machado - Si è addormentato il mio cuore Si è addormentato il mio cuore?

Alveari dei miei sogni,
state in ozio? Manca l’acqua
alla noria della mente
e le secchie giran vuote,
sono piene solo d’ombra?

No, che non dorme il mio cuore.

È ben desto il cuore, è desto.

Non dorme né sogna: è intento,
aperti gli acuti occhi,
a lontani segni ascolta
agli orli del gran silenzio.




DALLA SOGLIA DI UN SOGNO

Antonio Machado - Dalla soglia di un sogno
Dalla soglia di un sogno mi chiamarono...

Era la buona voce, amata voce.

- Dimmi: verrai con me a vedere l'anima?...

Una carezza mi raggiunse il cuore.

- Sempre con te... Ed avanzai nel sogno
per una lunga, spoglia galleria;

sentii sfiorarmi la sua veste pura
e il palpito soave della mano amica.




LUNGO LA NUDA TERRA

Antonio Machado - Lungo la nuda terra
Lungo la nuda terra della strada
sboccia l'ora fiorita,
biancospino solingo,
d'umile valle nella svolta ombrosa.

Il salmo vero torna
oggi con voce tenue
al cuore, e sulle labbra
la parola interrotta e trepidante.

Dormono i vecchi mari miei; si smorza
il suono delle spume
sopra la spiaggia sterile.

Lontano va la bufera nella nube torva.
Torna la pace in cielo;
la brezza tutelare ancora aromi
sparge sui campi, e nella benedetta
solitudine appare la tua ombra.







Antonio Machado biografia

Antonio Machado, nato a Siviglia nel 1875 e morto a Collioure, Francia, nel 1939 è tra i massimi poeti di lingua spagnola d'ogni tempo.

Le tappe fondamentali della sua produzione sono le raccolte poetiche Soledades (1903), Campos de Castilla (1912), Nuevas canciones (1924) e la III edizione delle Poesías completas (1933), contenente il Cancionero apócrifo.

Dopo gli studi a Madrid, Machado visse a Soria, Baeza e Segovia come insegnante di francese.

Durante la guerra civile spagnola, rimase instancabilmente e attivamente fedele al legittimo governo repubblicano, morendo in esilio, pochi chilometri dopo la frontiera francese e pochi giorni dopo averla oltrepassata.

Ho curato un omaggio a Machado nel volumetto con testi di José Jiménez Lozano e Joaquín Xirau, L'ultima frontiera di Antonio Machado (Biblioteca del Vascello, 1993), da cui sono tratte le tre tavole di Stefano Fabbri che illustrano questa pagina. Propongo qui alcune delle strofette che il poeta — ispirandosi alle movenze del folclore andaluso e castigliano, ma immettendovi l'energia lapidaria del suo pensiero — raccolse in due sezioni di Campi di Castiglia (53 componimenti al numero generale CXXXVI) e Nuove Canzoni (99 componimenti, CLXI), col titolo comune di Proverbios y cantares. Sono uscite su "Linea d'Ombra" n.86 del 1993.




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Libri di Antonio Machado

  Poesie: Soledades-Campos de castilla. Ediz. integrale
Machado Antonio, 2007, Newton Compton
  La poesia di Antonio Machado. La parola nel tempo
Rindone Salvatore, 2002, Il Lunario
  Soledades. Solitudini. Saudades. Poesie spagnole tradotte da poeti italiani e portoghesi. Teto a fronte. Ediz. trilingue
Machado Antonio, 2001, Edizioni dell'Orso
  Unamuno, Machado, Montale. Tra simbolismo ed esistenzialismo
Fiocchi Luca D., 2001, Vita e Pensiero
  Per Antonio Machado. Tarde tranquila, Casi. Omaggio alla poesia
1995, Bulzoni