Biografia e vita di Jean Metzinger (1883-1956)

Biografia fi Jean Metzinger Jean Metzinger è nato a Nantes il 25 giugno 1883, dove ha avuto una approfondita educazione ed ha frequentato corsi di pittura sotto Hypolitte Touront,  noto ritrattista, che gli ha insegnato a dipingere secondo i canoni classici.

All’età di vent’anni, deciso a diventare pittore, Jean Metzinger si trasferisce a Parigi, dove diventa amico di Robert Dalaunay ed in seguito, attraverso lo scrittore Max Jacob, viene introdotto nella cerchia di Guillaume Apollinaire, che comprende Georges Braque e Pablo Picasso.

Alla ricerca di un proprio stile pittorico, Jean Metzinger segue con interesse le innovazioni del neo-impressionista iniziando ad abbandonare le ombreggiature e la miscelazione dei colori, fino a sviluppare dipinti con macchie di colore accuratamente messo l'uno accanto agli altri, un preannuncio del Cubismo, rivelando una personale inclinazione per la costruzione e una chiara struttura.

Quando Jean Metzinger trova il coraggio per inviare i suoi primi dipinti ad olio a Parigi, la risposta è totalmente positiva e viene invitato ad esporre tre opere in una presentazione di artisti indipendenti al Salon des Indépendants .

Interessato oltre che al dipingere, anche a scrivere di pittura e pittori, pubblica vari articoli sulla pittura contemporanea e, in seguito, contribuisce periodicamente alla letteratura sull’arte moderna.

Acuto e sensibile, Metzinger è il primo a scrivere, in un articolo che appare su “Pan” nel 1910, che Picasso e Braque hanno abbandonato la prospettiva tradizionale e che concentrano visioni multiple di un oggetto in un’unica immagine (cubismo).

Lo stile di Jean Metzinger diventa sempre più geometrico palesemente influenzato dagli amici Braque, Gris e Picasso ed arriva ad un passo dallo stile denominata,in seguito, cubismo analitico.

Metzinger documentato le sue teorie nel suo trattato "Commento sulla pittura" scritto nel 1910.

L'anno dopo, alcune sue opere vengono esposte nella discussa Sala 41 del Salon des Indépendants, con quelle di Robert Delaunay, Albert Gleizes e Fernand Léger: la prima collettiva ufficiale dei pittori cubisti.

Nello stesso anno i suoi lavori sono esposti anche al Salon d’Automne di Parigi.

Nel 1912 collabora con Gleizes alla stesura di Du Cubisme, uno scritto nel quale propongono le basi teoriche del cubismo.

Negli anni seguenti, prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, Jean Metzinger continua a partecipare alle maggiori esposizioni parigine e, con Albert Gleizes pubblica il trattato teorico "Du Cubisme", che è stata ben presto oggetto di molte discussioni.

Dopo la chiamata alle armi, Metzinger ritorna nel 1919 a Parigi, dove vivrà tutta la sua vita, dipingendo, insegnando all'Académie de la Palette e all'Académie Arenius ed esponendo i suoi lavori.

Negli anni dopo il 1920 Metzinger poco a poco abbandona il cubismo, riportando i suoi dipinti allo stile della sua gioventù, vicino ai Puristi con inclinazioni alla Metafisica

Jean Metzinger muore a Parigi  il 30 novembre 1956.

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