storia di san Nicola





San Nicola

San Nicola di Bari

Chi era San Nicola?

Nicola, conosciuto come San Nicola di Bari, nasce in una zona dell'attuale Turchia il 15 Marzo del 270 e si festeggia ogni anno il 6 dicembre.

La storia di San Nicola è diventata leggendaria, associando il Santo a Santa Claus, il babbo natale dei paesi nordici.

È un Santo molto amato in tutto il mondo proprio per le sue doti di difensore delle ingiustizie e dei più deboli.

Ci sono paesi nordici europei come Svizzera, Francia, Austria, Belgio, Francia e Germania dove San Nicola, Santa Claus (Klaus) ne hanno fatto un vero culto così come in Russia.

Sono tanti i paesi che si contendono la nascita di Nicola, tanto che c'è chi ha sostenuto fosse nato in Africa, celebrando un San Nicola Nero, altri in Russia, ma Nicola nasce nell'Asia minore, terra prima dell'occupazione turca di lingua e cultura greca.

Essendo l’Asia Minore di cultura greca, Nicola è stato a lungo considerato greco, tanto che il suo nome Nikòlaos, vuol dire popolo vittorioso e in effetti Nicola per tutta la vita è sempre stato attenta al popolo.

Per l'esattezza Nicola nasce a Patara, città dell'antica Licia, oggi Turchia.

Poco si sa della sua infanzia. Già da piccolo si racconta che Nicola applicava uno stretto digiuno settimanale, il mercoledi e venerdi, applicando alla lettera le rigide regole della Chiesa.

La leggenda narra addirittura che ancora in fasce il neonato Nicola il mercoledi e il venerdi non succhiasse il latte materno.

Nicola, di famiglia ricca, mostra già da bambino un carattere docile e uno spirito puro, incline ad aiutare il prossimo e a rifiutare i giochi frivoli dei ragazzi.







Si dedica fin da giovanissimo alla carità e alla castità tanto da ispirare vari artisti nel raffigurarlo come Santo diverso dagli altri.

L'iconografia vede Nicola come vescovo con ai piedi tre palle d'oro, trasfigurazione artistica dei sacchi di monete legati ad un racconto leggendario che avviene a Mira.

La storia racconta che Nicola incontrò un signore disperato per non avere i soldi per pagare il matrimonio ad una delle figlie, tanto da suggerire loro di prostituirsi per procurarsi il denaro.

Nicola, seguendo il consiglio evangelico che dice "Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra", di notte di nascosto da tutti prende da casa delle monete d'oro che porta alla casa delle ragazze.

Il sacchetto con le monete però cade per terra svegliando il padre delle ragazze che così trova i soldi magicamente regalati per pagare il matrimonio.

Nicola ripete il gesto altre tre volte per permettere che potessero sposarsi anche le altre figlie dell'uomo.

Un giorno però Nicola viene scoperto dall'uomo e il generoso gesto venne raccontato a tutto il paese, dando così a Nicola la fama di gran benefattore.


Intorno all’anno 300 dopo Cristo, Nicola, uomo laico, viene nominato Vescovo di Myra per una ragione che ha del miracoloso.

Si dice che durante la riunione dei vescovi per nominare il successore del vescovo uscente gli ecclesiasti hanno una rivelazione che consiglia loro di eleggere il primo giovane che alle prime luci del mattino si fosse presentato in Chiesa.

Nicola, ignaro di quanto stava accadendo, entrò in Chiesa all'alba così tutti ebbero conferma che doveva essere proprio lui il Vescovo di Myra, per volontà divina.

Iniziano i tanti miracoli legati alla storia di San Nicola Vescovo.

San Nicola e i tre fanciulli

San Nicola vescovo di Mira, uno di questi, a metà tra miracolo e leggenda, vuole che Nicola sia riuscito a far resuscitare tre ragazzi morti durante una burrasca a mare.

Per questo oggi San Nicola è il protettore di marinai, pescatori e della flotta navale della Serenissima.

Sicuramente il Vescovo Nicola subisce le forti persecuzioni sotto l'imperatore Diocleziano che ne ordina anche l'esilio.

Liberato poi dall'Imperatore Costantino nel 313 Nicola riprende la sua attività religiosa partecipando anche al Concilio di Nicea del 325, durante il quale Nicola si trova ad affrontare in modo duro l'Arianesimo difendendo la fede cattolica.

Un altro racconto leggendario e legato a Nicola si svolge nel porto di Myra.

Alcune navi in arrivo da Alessandria d'Egitto si fermano in questo porto quando Nicola accorre e chiede ai marinai di sbarcare una certa quantità di grano.

Il capitano però spiega a Nicola che il grano era destinato all'imperatore e se fosse stato controllato il peso avrebbe avuto dei problemi.

Nicola garantisce di occuparsi lui di tutto.

Fa sbarcare il grano al porto, dove il popolo accorre affamato per farci il pane e per seminare grano nei campi.

Le barche riprendono la navigazione ma al controllo del peso del grano il capitano, sapendo dell'ammanco, è molto preoccupato, ma improvvisamente rimane stupito nel passare indenne il controllo.

Questo è uno dei miracoli di San Nicola più dipinto nelle varie opere d'arte legate a lui.

Per tutta la sua lunga vita Nicola si dedica al popolo e alla difesa dei suoi bisogni.


Il Vescovo è già molto anziano quando muore probabilmente a Myra il 6 dicembre 343 e le sue spoglie rimangono fino al 1087 nella Cattedrale di Myra.

Successivamente le sue reliquie vengono contese tra Venezia e Bari per salvare dagli assedi mussulmani in corso a Myra.

La storia racconta che sessantadue pescatori di Bari si riuniscono in spedizione per riportare parte dello scheletro di San Nicola a Bari, riuscendo nell'impresa l' otto maggio del 1087.

I resti di San Nicola sono poi custoditi nella omonima Basilica costruita a Bari sotto Papa Urbano II.

La Basilica di San Nicola di Bari diventa un importante luogo di incontro fra riti orientali, ortodossi e cristiani.

A Bari da quel momento in poi sono due le date in cui si celebra il Santo, il 6 Dicembre, giorno della sua morte e il 9 Maggio, giorno del ritorno delle sue reliquie in città, cambiando nome da San Nicola di Myra a San Nicola di Bari.

Una parte delle spoglie di San Nicola sono custodite anche a Venezia nell'Abbazia di San Nicolò al Lido.

Oltre ad essere il Santo Protettore dei marinai e pescatori, San Nicola protegge anche bambini, giovani, studenti, farmacisti e mercanti.

San Nicola e Santa Claus

San Nicola e Santa Claus

San Nicola, vescovo di Mira, è il Santa Claus dei paesi anglosassoni e il NiKolaus dei paesi tedeschi, il babbo natale che porta i doni ai bambini.

Pare che dal XIV secolo il 6 dicembre di ogni anno Nicola portava regali ai bambini del Nord Europa entrando in casa dal camino.

Questa immagine di Babbo Natale era molto amata da tutti tanto da resistere anche al periodo in cui le immagini e le statue dei santi venivano distrutte.

Il culto di Santa Claus si è vivacizzato a New York quando la sua iconografia viene modernizzata.

Nicola diventa Santa Claus agli inizi del 1800 per una poesia di Clement Clarke Moore.

Inoltre San Nicola è il babbo natale dalla lunga barba bianca e panciuto della pubblicità della Coca Cola del 1931.

L'illustratore Haddon Sundblom da vita a questo vecchietto dall'abito rosso e dalla lunga barba bianca mettendo insieme i ricordi di San Nicola e il personaggio del racconto di Charles Dickens "Canto di Natale".

Nella tradizione Santa Claus è raffigurato come Vescovo.

San Nicola è sempre stato il Santo dei doni, colui che si è occupato di provvedere ai beni materiali da regalare ai più poveri, ecco il motivo per il quale è diventato uno dei simboli del Natale più amati.


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