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Vittore
Carpaccio
Artista del Rinascimento italiano
Biografia, dipinti,
opere d'arte, quadri, libri, foto sfondi
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Galleria opere d'arte di Vittore Carpaccio
(sfondi formato desktop 1024x768 scaricabili gratis)
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 San Giorgio e il drago |

Partenza dei pellegrini (1495) |

Vergine in lettura (1505) |
 Due cortigiane veneziane
(1505) |

Ritratto di cavaliere (1510) |

Morte di Cristo (1520) |

Nascita della Vergine |

Fuga in Egitto |
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 Salvator mundi |

Francesco della Rovere |
 Ritratto di donna (1510) |
 Visione di S. Agostino (1507) |
 Gesù al tempio (dett) (1510) |
 Sant'Orsola (dett) (1493) |

Sogno di Sant'Orsola (1495) |
 Sant'Orsola (dett) (1495) |
 Leggenda di sant'Orsola (1495) |
 Funerale di sant'Orsola (1493) |
 Cristo col simbolo della passione (1496) |
 Funerale di San Gerolamo
(1502) |
 Annunciazione (1504) |
 Annunciazione (1504) |
 Vita di santo Stefano (1514) |
 Il Leone di San Marco (1516) |
 Sermone di Santo Stefano (1514) |
 Santo Stefano consacrato diacono /1511) |
 Gesù al Tempio (1510) |
 Meditazione sulla passione (1510) |
 San Tommaso in gloria (1507) |
 Santa conversazione (1505) |
 Sacra Famiglia (1505) |
 Madonna col figlio benedetto (1505) |
 San Gerolamo e il leone (1507) |
 Chiamata di Matteo (1507) |
 Esorcismo alla figlia dell'imperatore (1507) |
 Il trionfo di San Giorgio (1507) |
 La guarigione dell'ossesso (1496) |
 Incontro dei fidanzati (1495) |
 Partenza degli ambasciatori (1500) |
 Ritorno degli ambasciatori alla corte inglese (1500) |
 I pellegrini incontrano il Papa (1492) |
 Apoteosi di Sant'Orsola (1491) |
 Arrivo dei pellegrini a Cologne (1490) |

Healing of madman (1496) |
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Biografia e vita di Vittore Carpaccio (1465-1526)
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Vittore Carpaccio, pittore italiano nasce a Venezia intorno al 1465 da Piero Scarpazza, mercante di
pelli.
Successivamente, in seguito ai suoi contatti con l'ambiente umanistico veneziano, dominato da Ermolao Barbaro e Bernardo Bembo, cambiò il
cognome di famiglia in Carpaccio.
Solo il suo stile, molto personale, soprattutto a confronto con i pittori del suo tempo, denuncia la sua provenienza veneta, ma non ci dice in
che bottega si sia formato.
Molti critici deducono che egli abbia iniziato l'esperienza artistica a Venezia, influenzato da Gentile Bellini,
Lazzaro Bastiani, Antonello e Giambellino allora in auge.
Ma è quasi sicuro che Vittore Carpaccio abbia avuto contatti con Antonello da Messina ed è certo che abbia visto o studiato le opere del ciclo ferrarese di Piero della Francesca.
Anch'egli impegnato nella realizzazione di teleri (opere su tela, preferita al supporto ligneo), come il
Mantegna iniziatore di quest'assoluta novità tecnica, Carpaccio realizza un ciclo per
la scuola di Sant'Orsola, nel 1490.
Sembra che questa sia stata la sua prima commissione, alla quale fanno seguito altri incarichi importanti.

Sul finire del Quattrocento, sotto la direzione del Gentile Bellini, realizza opere per la scuola di San Giovanni evangelista.
Nel 1501 inizia un ciclo di teleri per il Palazzo Ducale, destinato ad ornare la sala dei Pregadi e quella
del Maggior Consiglio, opere completamente perdute.
Da questi anni in poi, molte scuole veneziane gli offrono incarichi di prestigio; per la scuola di San Giorgio degli Schiavoni, realizza un
ciclo di "Storie del Santo", di San Gerolamo, San Trifone e due "Storie evangeliche": la "Vocazione di San Matteo"
e "La preghiera nell'orto".
Realizza opere per la scuola degli Albanesi e per la scuola di Santo Stefano.
Tra le sue opere più celebri, le sue ampie composizioni narrative di leggende di santi, " le storie" di Sant'Orsola, S. Giorgio, S. Stefano e
di S. Gerolamo, la "Presentazione della Vergine al Tempio", il "Miracolo della Croce", tutte conservate a Venezia, nelle quali il pittore
illustrò, con ricchezza di colore e finezza di particolari, la vita veneziana del tempo.
Pur essendo ritenuto "pittore di stato" per le numerose opere pubbliche alle quali Vittore Carpacci aveva lavorato, il pittore si impegna
anche nella realizzazione di lavori da di argomento non religioso per privati.
Nascono così le "Cortigiane" ed il "Ritratto di cavaliere".
Con il diffondersi della fama che Carpaccio
si merita, le committenze si allargano alla provincia, e il pittore realizza le "Pale di San Pietro martire"
a Murano e di "Santa Maria in Vado" a Ferrara.
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A Capodistria esegue la Pala d'altare e le portelle dell'organo per il Duomo, ma sono i suoi ultimi
anni di vita, qui, infatti, trova la morte nel 1526 e le sue opere sono conservate nelle Gallerie di Milano, di Bergamo e di Berlino. |
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Libri su Vittore Carpaccio
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Vittore Carpaccio. Tre capolavori restaurati
2007, Marsilio |
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Carpaccio. Les cycles narratifs. Ediz. francese
Mason Stefania, 2000, Skira |
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Le storie di Carpaccio. Venezia, i turchi, gli ebrei
Gentili Augusto, 2006, Marsilio |
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Carpaccio. I grandi cicli pittorici. Ediz. italiana, francese
e inglese
Mason Stefania, 2000, Skira |
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Carpaccio. Pittore di storie. Catalogo della mostra (Venezia,
27 novembre 2004-13 marzo 2005)
2004, Marsilio |
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Carpaccio
Sgarbi Vittorio, 1994, Rizzoli |
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Il ciclo di Sant'Orsola
Nepi Scirè Giovanna, 2004, Mondadori Electa |
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Carpaccio. Ediz. inglese
Zuffi Stefano, 1996, Mondadori Electa |
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Carpaccio
Sgarbi Vittorio, 2002, Rizzoli |
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La cena in Emmaus di San Salvador
1999, Mondadori Electa |
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Il pittore, l'umanista e il cagnolino
De Marchis Giorgio, 2002, Einaudi |
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Carpaccio. Storie di sant'Orsola
Nepi Scirè Giovanna, 2000, Mondadori Electa |
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