storia dell arte




Il primo realismo


Nel 479a.C., i re ateniesi ristabilirono la loro sicurezza territoriale con una vittoria contro i Persiani a Platea.

Frammenti di statue lasciati tra le rovine dai Persiani furono religiosamente raccolti e sepolti nell'Acropoli.

Un incendio aveva completamente distrutto alcuni dipinti dei "primitivi", che avevano per tanto tempo rappresentato i modelli per la rappresentazione degli dèi e degli eroi.

La conseguente esigenza degli ateniesi di ripensare alle loro istituzioni dopo la recente vittoria, li portò a progettare il futuro della loro città con molta fiducia.

Per la prima volta gli artisti pitturarono i loro soggetti in situazioni realistiche e caratterizzate dagli eventi circostanti.



Lo stile severo


Bronzo A di Riace, attribuito a Agelades Apollo e Artemide con archi e frecce Nella scultura, il passaggio al realismo si può notare nelle opere di Crizio, Nesiotes, e Egia ad Atene, e Agelades in Argo.

 Usando contorni fluidi e dinamici, Micon e Mirone respinsero la solidità del lavoro di Polignoto e Kalamis.

Micon sviluppò concetti spaziali, raffigurando l'area tra le figure e il paesaggio con gesti e movimenti realistici.

Nella statua di Mirone di Lada a Olimpia (460 a.C.) il corridore sembra stia per spiccare il volo dal piedestallo.

Il Timanthes (456 a.C.) alza le braccia sulla testa per allacciarsi il berretto di cuoio, mentre le gambe e il tronco del suo Discobolo (c.450 a.C.) sono lunghe, il corpo è magro e i muscoli tesi.



atena e marsiaCopia di un discobolo di MironeLa testa ricalca la forma ovale del Bronzo A, uno dei due guerrieri di bronzo trovati al largo di Riace, nel sud d'Italia.

La posa e il fisico della colossale statua di Zeus di Mirone, a Samo, imitano l'opera di Agelades.

Influenzato in Atene dalla scenografia teatrale, Mirone organizza le sue sculture come fossero dei dipinti, utilizzando il tipo di disposizione che culmina nel suo gruppo Atena e Marsia.
 Apollo e Artemide con archi e frecce nel
Massacro dei Niobidi

teseo e amazzoni
Discobolo di Mirone (copia)

Atena e Marsia di Mirone


Teseo e le Amazzoni, attribuito al gruppo di Polignoto




Viaggio per l'eternità


tuffatore Tuffatore
pittura sulla lastra della Tomba del Tuffatore, Paestum



Mentre l'espansione greca proseguiva con la sconfitta dei persiani a Salamina, la vittoria sui Cartaginesi a Imera in Sicilia e la disfatta della flotta etrusca a Cuma dai Siracusani nel 474 a.C., la qualità della vita in Grecia migliorava notevolmente.

La potenza di Atene si consolidava, la Persia stava cessando di essere una seria minaccia e un nuovo livello di benessere e raffinatezza venivano raggiunti.

flautista danzatore I dipinti a soffitto e le tavole della tomba del Tuffatore di Poseidonia (come allora era chiamata la città di Paestum) testimoniano questi miglioramenti. Ospiti sdraiati davanti a tavoli decorati con foglie, con un cratere colmo di vino al centro. Un ragazzo nudo che offre bevande con un lungo mestolo. Un uomo che canta, un altro che suona il flauto e altri che conversano. Un vecchio arriva, preceduto da una flautista e seguito da suo figlio, che porta il suo bastone.

Come nella pittura contemporanea di Polygnotos, l'elemento narrativo della decorazione coinvolge lo spettatore con la sua profondità di significato.

Questo è un addio senza ritorno. Il giovane che segue suo padre è la stessa figura che ricompare nel dipinto sul soffitto: lì, tra i rami degli alberi, si tuffa nel mare burrascoso. La sua gloria atletica evidenzia il destino dei defunti, la cui anima attraverserà il mare per raggiungere le isole dei Beati.
Flautista, danzatore e il defunto




Arte di Atene


Disegno dell'Acropoli di Atene
Disegno dell'Acropoli di Atene
Dopo la fase dorica dello stile severo, lo stile vigoroso ateniese si consolida con Fidia, che ritrae gli dèi in aperta comunicazione con la città da essi protetta.

Il suo Apollo differisce dall'Apollo di Kalamis per l'imponente struttura del corpo e il leggero contorno.

Rispetto alle teste oblunghe delle statue di Mirone, la fronte rettangolare produce un senso di sporgenza creando un potente effetto di immediatezza. Considerando che Kalamis interpretava gli ideali di Kimon, Fidia segue il percorso democratico di Pericle, che gli diede l'incarico di sovraintendente ai nuovi monumenti.

 La costruzione dell'Acropoli diede origine allo stile di narrazione dinamica, che si trova nel cuore del linguaggio figurativo europeo.

La gerarchia dei soggetti, progressivamente animati con il colore, si rivela in base alla loro posizione dal suolo.

Partenone, acropoli di AteneLe Panatenee, che erano la festa religiosa più importante dell'antica Atene, in onore della divinità protettrice della città, sono illustrate sul fregio intorno al tempio interno, che si ispira a soggetti epici e mitologici.

Gli elementi sacri si sviluppano da ovest verso est, ovvero dalla direzione dei visitatori che arrivano dai Propilei.

Nelle metope del Partenone a ovest e a sud non ci sono divinità. Alcune appaiono sul lato nord, mentre nella gigantomachia sulla facciata del Partenone non vi è un dio dell'Olimpo per ogni metope.

Analogamente, il fregio contiene divinità solo sul lato est. Il frontone occidentale è popolato da eroi, con appena due divinità, Poseidone e Atena, raffigurati in competizione per il possesso dell'Attica. Il frontone orientale contiene Zeus e la nascita di Atena, nonché il giudice divino.

La narrazione architettonica del Partenone procede da isolati episodi nelle metope alla continuità processionale del fregio e con la pesante mitologia dei frontoni.

La cella una volta conteneva una colossale statua d'oro e avorio di Atena.

Partenone di AteneIl Partenone, un monumento alla convivenza democratica, combina lo stile dorico con elementi ionici.

Celebra l'unione dei cittadini governati da diversi sistemi politici, e riunisce i mortali, gli eroi e le divinità.

Le decorazioni delle metope alludono al pericolo rappresentato dalla continua lotta tra Greci e barbari.

La mano dello scultore di Lemno, Alcamene, può essere notata sulla lastra del fregio orientale.

I capelli sciolti di Poseidone hanno la morbidezza stessa che si ritrova nella Bronzo B di Riace, ed anche gli occhi sbarrati risultano familiari. Un uso simile del panneggio può essere visto nel marmo del mitologico Procne e Iti dell'Acropoli, scolpito dal gruppo di Alcamene.
Partenone, acropoli di Atene



Fidia


Presso la colonia di Mozia, sulla punta estrema occidentale della Sicilia, il culto di Melqart di Tiro era praticato in base ad una sentenza Cartaginese.

Melqart, un dio fenicio tutelare, è stata generalmente associata con Eracle in epoca ellenica (c.450a.C.).

La sua statua di Melqart-Eracle è la prova della maturità dell'artista, che era anche responsabile della metope nel tempio di Hera a Selinunte (c.465a.C.). Lì, il suo datore di lavoro cartaginese, gli ha permesso di ellenizzare il suo soggetto orientale.

Come in altre statue di Melqart-Eracle scoperte a Cipro, questa immagine fu originariamente rivestita in pelle di leone (in questo caso di bronzo), anche se fu successivamente rimossa dai Siracusani, durante il saccheggio di Mozia (397a.C.).

Una mazza nella mano destra dell'eroe era sollevata dietro la testa, ma questa posa minacciosa era addolcita dalla disinvoltura dell'altra mano, che poggiava su un fianco.

Lo scultore Lisippo, fu talmente influenzato da questa statua, che nella sua opera successiva, Eracle sconfigge il Leone di Cassandro, incluse l'originale immagine dell'animale tenuto con la mano sinistra.



Policleto


Mentre Mirone catturava l'effimero e l'accidentale, Policleto ereditava l'interesse di Crizio e Kalamis per i volumi volume e il ritmo metrico.

Nativo di Argo, come Agelades, indagò le possibilità di illustrare il movimento delle figure.

La distribuzione del peso nel suo Discobolo imita la postura del Bronzo A di Riace.

Nel suo Achille o Doriforo, a differenza dell'Apollo di Fidia, Policleto pone grande attenzione alla distribuzione del peso ed alla forza degli arti, creandone un canone derivato dalla ricerca delle proporzioni matematiche di Pitagora.

La posizione asimmetrica dei piedi è controbilanciata da un incrocio di linee di forza (chiasmos) attraverso il corpo. I riccioli dei capelli forniscono un tocco finale ad un lavoro perfettamente bilanciato e composto da molti elementi disparati.

Nel 440a.C., Policleto si trasferì ad Atene, sfidando la posizione dominante di Fidia.

L'influenza del suo stile ritmico si rivelò determinante e rappresentò l'esempio del periodo classico.

doriforo e policleto 1

doriforo e policleto 2

doriforo e policleto 3

Doriforo (1 e 2) Kyniskos (3) di Policleto

amazzone ferita 1

amazzone ferita 2
Amazzone ferita (copie) di Policleto








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