Sestiere Santa Croce, storia e cosa vedere

Il sestiere di Santa Croce prende il nome da una chiesa oggi scomparsa. Questa zona ha subito numerose trasformazioni da quando Venezia è stata collegata alla terraferma (1933) attraverso il ponte che unisce Mestre a Piazzale Roma, terminal di auto e autobus.

Il Rio Nuovo permette alle barche e motoscafi di arrivare a San Marco in 10 minuti.

In questo sestiere tra le chiese più importanti ci sono la chiesa dei Tolentini, dedicata a San Nicola da Tolentino con la bella facciata di Andrea Tirali del XVIII secolo con un pronao  con timpano e colonne corinzie. L’ex convento adiacente è oggi sede della facoltà di architettura. All’interno conserva dipinti del XVII secolo.

La chiesa di San Simeone Piccolo si affaccia sul Canal Grande con la sua architettura di ispirazione classica e la sua cupola in rame verde si trova proprio di fronte alla stazione ferroviaria, risale al XVIII secolo

L’interno è a forma circolare corredata di dipinti di artisti minori.

Sotto la chiesa si trova un interessante sotterraneo con affreschi che rappresentano scene della Via Crucis e dell'Antico Testamento, due lunghi corridoi si incrociano in un ambiente ottagonale, che ha in mezzo un altare. Comprende ventuno cappelle, otto delle quali murate e inesplorate. Esso contiene soprattutto sepolcri di parrocchiani dei quali non è possibile conoscere l'identità.

La chiesa di San Giacomo dell’Orio è una delle chiese più antiche di Venezia, risale al IX secolo, costruita in un campo molto vasto e caratterizzato da begli alberi. All’interno si nota la volta del soffitto a carena di nave e un battistero per il battesimo a immersione.

Nella nuova sacrestia si trovano alcuni quadri di Veronese e di Jacopo Bassano.

La vicina chiesa di San Zan degolà (San Giovanni Decollato) risale all’anno Mille e mostra ancora delle colonne greche e dei capitelli bizantini.

Nella cappella del Crocefisso a sinistra dell’altare maggiore si vedono degli affreschi che sono i più antichi di tutta la città, e sono attribuiti a un artista che lavorava ai mosaici di San Marco.

Continuando a camminare per il sestiere, sul Canal Grande si affaccia il Fondaco dei Turchi, grandiosa costruzione di stile bizantino, rifatta nel XIX secolo. Vale la pena visitare all’interno il Museo di storia naturale con interessanti collezioni di pesci, minerali e piante del mar Adriatico e della laguna veneziana.

Anche la chiesa di San Stae (Santo Eustachio) è prospiciente il Canal Grande con un bel campo davanti alla facciata di stile barocco. Interessanti dipinti del XVIII decorano l’interno.

Notevole soprattutto il Martirio di San Bartolomeo di Gian Battista Tiepolo e San Giacomo di Piazzetta.

Accanto si trova il palazzo Pesaro, esempio di architettura civile barocca, oggi Museo di arte orientale e Galleria di arte moderna. Era logico che Venezia avesse un museo dedicato all’arte dell’Oriente, grazie alle relazioni frequentissime che la Repubblica aveva mantenuto costantemente con i paesi più lontani. I suoi rapporti con Bisanzio, le Crociate, i viaggi di Marco Polo, le guerre contro i turchi sono alcuni dei principali avvenimenti della sua storia.

Ceramiche, sculture, decorazioni e costumi del Giappone, della Cina, dell’India e della Persia sono esposti qui con molto gusto e sono le testimonianze di concezioni figurative molto diverse dalle nostre, ma altrettanto ricche di raffinata suggestione e di una poesia particolare.

La Galleria internazionale d’arte moderna accoglie dipinti e sculture di artisti che sono nati a Venezia o che sono diventati suoi figli adottivi.

Dopo un periodo di smarrimento, a metà dell’800 Venezia ha visto rifiorire la sua scuola di pittura con Guglielmo Ciardi e Giacomo Favretto.

Il piano superiore di Ca’ Pesaro è interamente dedicato all’arte estera. Tutti i paesi che hanno esposto alla biennale hanno qui una sala che dovrebbe documentare gli aspetti e lo sviluppo dell’arte contemporanea nel mondo intero. Fra le opere principali ricordiamo quelle di Rodin, di Bonnard, di Klimt, di Utrillo.

Un dedalo di calli conduce all’interno del sestiere fino alla chiesa di Santa Maria Mater Domini, edificio del Rinascimento che contiene nel transetto un dipinto di Tintoretto: L’invenzione della Croce.

 IL campo omonimo è attorniato da belle architetture: la casa dei Zane con una finestra bigemina e decorazioni veneto-bizantine. Il palazzetto Moro, con una finestra a cinque aperture trilobate e un leone, segno della confisca da parte dello Stato in seguito alla congiura di Baiamonte Tiepolo.

Questo campo dà al visitatore un’idea di com’era Venezia nel XV secolo.









Foto del sestiere Santa Croce

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Giardini Papadopoli 012
Giardini Papadopoli

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Sestiere Santa Croce

Sestiere Santa Croce 014
Sestiere Santa Croce

Chiesa Santa Croce 015
Chiesa Santa Croce

Chiesa san Simeone Piccolo 088
Chiesa san Simeone Piccolo

Ponte della Costituzione 089 progetto architetto Calatrava
Ponte della Costituzione
(progetto architetto Calatrava)

Canal Grande 090
Canal Grande

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Canal Grande

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Sestiere Santa Croce

Tre Ponti 201
Tre Ponti

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Ponte della Costituzione

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Chiesa san Simeon Piccolo

Chiesa san Simeon Piccolo 758
Chiesa san Simeon Piccolo

Ponte della Costituzione 760
Ponte della Costituzione

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Ponte della Costituzione

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Ponte della Costituzione

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Ponte della Costituzione

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Giardino Papadopoli

Chiesa santa Eufemia con ponte del people mover 765
Chiesa santa Eufemia con ponte del people mover

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People Mover

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People mover






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