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Guida di Prato

Come arrivare a Prato

Prato si trova nel cuore della Toscana. Fino al 1992 faceva parte della provincia di Firenze ed è facile da raggiungere.

In auto:
Facilmente raggiungibile con le Autostrade A11 Pistoia-Firenze, dalle A1 e A11 da Bologna e dalle A12 e A11 da Genova.

In treno:
Prato è servita da due linee ferroviarie: la ferrovia Maria Antonia che la collega con Firenze e la toscana occidentale e la Firenze-Bologna che fa parte della dorsale Milano-Napoli.

In aereo :
L'aeroporto più vicino è l'Aeroporto A. Vespucci di Firenze-Peretola (tel. O55/333498).

Prato cenni storici

Come la maggior parte delle città toscane, Prato può documentare con reperti archeologici agli antenati dal periodo Neolitico, ala civiltà Etrusca ed al periodo Romano.

Dopo la caduta dell'Impero Romano, la zona di Prato fu occupata dai Bizantini e fu rasa al suolo durante la guerra greco-gotica (VI sec.).

Ricostruita sotto il dominio longobardo, dopo l'assedio del 1107 da parte delle truppe di Matilde di Canossa e la fuga dei nobili locali che si rifugiarono nei propri castelli della Val di Bisenzio,  l'abitato cominciò a costituirsi come Libero Comune.

Le numerose guerre medievali che portarono alla costruzione di due cerchia di mura, non fermarono la fiorente attività tessile che non cessò di crescere nonostante le lotte intestine e gli attacchi esterni. vicine.

Prato ancora storia

Panorama di Prato Nel 1326, per sottrarsi alle mire espansionistiche di Firenze e alle proprie lotte interne, la città si sottomise a Roberto d'Angiò, re di Napoli.

Il 23 febbraio 1351 Giovanna d'Angiò vendette Prato a Firenze, da cui la città venne governata, mantenendo una certa autonomia, ma seguendone le evoluzioni storiche ed economiche fino ai giorni nostri.
Nel 1653 Prato, sempre più specializzata nella rifinitura dei tessuti che, dallo stato greggio passavano attraverso la follatura, la garzatura, la cimatura e la calandratura eseguite in modo raffinato e per questo sempre più ricca, venne promossa a città e a diocesi.


Cosa vedere a Prato - Il centro storico

Il centro storico di Prato particolarmente emozionante per la concentrazione di edifici medievali particolarmente belli.

Fra i più importanti ricordiamo il Castello, il Duomo, il Museo dell'Opera del Duomo, Palazzo Pretorio, la Basilica di S. Maria delle Carceri di Giuliano da Sangallo, le chiese di S. Francesco e di S. Domenico, il Museo di Pittura Murale, il Museo del Tessuto ed i due musei moderni: il Museo di Scienze Planetarie e il Centro per l'Arte Contemporanea "Luigi Pecci".

Cosa fare a Prato - Castello dell'Imperatore

Prato - Castello dell'Imperatore Visitando Prato una meta obbligatoria per il turista è il Castello dell'Imperatore, unica testimonianza di architettura sveva nell'Italia centro-settentrionale.

Il castello ha quattro torri quadrate agli angoli e altre quattro al centro di ogni lato delle mura.

Due di questi torrioni risalgono ad una preesistente fortificazione dei Longobardi Alberti, per questo il castello non è geometricamente perfetto come negli altri castelli Svevi.

Le mura e le torri sono ornati la merli ghibellini e gli interni del castello rimasero incompiuti a causa della morte di Federico II nel 1250.

Adattato a diverse esigenze, il castello nei secoli il fu usato anche come carcere, fino al 1975 quando venne restaurato e adibito a Mostre d'Arte.

Cosa visitare a Prato - Le Mura

Prato - Centro storico di notte La città venne protetta nel Medio Evo da due cerchie murarie: la prima cerchia di forma quadrangolare nel XII secolo aveva otto porte, la seconda creata per proteggere le case sorte fuori dalle prime mura, nel XIV secolo.

La costruzione della seconda cerchia di mura si interruppe a causa della peste nel 1348, ma riprese nel 1382.

Il cassero, che spicca nelle mura, fu voluto dai fiorentini per unire la piccola fortezza da loro eretta a ridosso delle mura, con la porta orientale del castello.

Il muro merlato presenta una serie di finestre a lunetta alternate a finestrini rettangolari.

Come visitare a Prato - Il Duomo

Prato - Pulpito di Donatello Il Duomo, dove è conservata la venerata reliquia della Sacra Cintola della Madonna, sorge su un’antica Pieve del V secolo, ristrutturata verso la metà del XII ed oggi si presenta come una delle più belle opere romanico-gotiche.
Sulla facciata del Duomo si può ammirare il pulpito di Donatello e Michelozzo che ancor oggi viene utilizzato per l'ostensione della Sacra Cintola della Madonna (l'8 settembre è la ricorrenza principale, quando si svolge anche il Corteggio Storico).

Tra le opere d'arte conservate all'interno si trovano gli affreschi delle Storie dei Santi Stefano e Giovanni Battista (1452-65), di Filippo Lippi e aiutanti, le Storie della Vergine e della Sacra Cintola (1392-95) di Agnolo Gaddi, le Storie della Vergine e di Santo Stefano di Paolo Uccello.






La piazza del Comune

Prato - Palazzo PretorioNata alla fine del XIII secolo all'incrocio delle due strade principali della città, la Piazza del Comune ospita il Palazzo del Comune o dei Priori ed il Palazzo del Popolo o Palazzo Pretorio.

Il Palazzo del Comune che ha un aspetto tardo settecentesco all'interno si custodisce diversi affreschi di Pietro da Miniato della fine del XIV secolo e la Quadreria, una vasta collezione di dipinti di secoli diversi.

Il Palazzo del Popolo, un edificio in mattoni rossi e pietra bianca di epoca tardo-gotica, è decorato da eleganti bifore ed ospita il Museo Civico.
Al centro della piazza si trova la fontana del Bacchino, una vasca ottagonale con piccole conche angolari rifatta nel 1789.

Cosa Mangiare a Prato

Prato - Cantucci di Prato Prato è una città all'altezza della miglior cucina toscana culinario anche se alcuni piatti sono proprio solo di qui.

Le ricette tradizionali della tavola pratese offrono piatti poveri e rurali, preparati con alcuni dei prodotti tipici di questa zona come la mortadella di Prato o i fichi di Carignano.''La Bozza'' il tipico pane di Prato accompagna i molti piatti di carne la cui materia prima è quella proveniente dai capi allevati fra i monti della Calvana e del Mugello, ad est di Prato.

Da non perdere le polpette alla pratese.

Famosi sono i dolci di questa zona: come i biscotti di Prato (cantuccini), il pan con l'uva, i migliacci dolci, la composta di crema pratese, i cenci di carnevale, il castagnaccio, gli amaretti di Carmignano, gli zuccherini di Vernio, i sassi della Caldana, il Berlingotto, tipico dolce del giovedì grasso, i Brutti Boni, detti anche "mandorlati di S. Clemente" e le Pesche di Prato. Interno del Castello




Cosa vedere nei dintorni di Prato

Dalla pianura dove sorge Prato risale verso Nord la Val del Bisenzio che invita a gite nell'Appennino per arrivare a Rocca Cerbaia a 18 km da Prato, un castello, oggi in rovina, che sorge a 400 metri di altezza su un colle dominante il fiume Bisenzio, in località Carmignanello, nel comune di Cantagallo.







Foto di Prato

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Fontana del Bacchino

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Fiume Bisenzio

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Castello dell'Imperatore

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Castello dell'Imperatore

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Cattedrale Santo Stefano

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Piazza Comunale

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Palazzo Pretorio

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Palazzo Pretorio

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Convento S. Nicolò

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Piazza delle Carceri

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Atmosfere

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Teatro Metastasio

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Pulpito di Donatello

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Ex Palazzo Vescovile

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Ingresso San Francesco

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Santa Maria delle Carceri

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Santa Maria delle Carceri

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Ponte Mercatale




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Prato e la Toscana nell'Ottocento
Breschi Danilo, Nigro Giampiero, Cordero Di Montezemolo Stefano, cur. Ciuffoletti Z., 2005, Alinari IDEA
Quando si mangiavano le cicogne. Piaceri fasti e fame del Medioevo a Prato e in Toscana
Faldi Elisabetta, 2012, Pacini Fazzi
Scritti sulla Toscana. Vol. 2: Alla scoperta di Prato (1979-2006).
Becattini Giacomo, cur. Ottati D., 2007, Mondadori Education
Toscana. Vol. 1: Firenze e il Granducato. Province di Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena.
cur. Bevilacqua M., Romby G. C., 2007, De Luca Editori d'Arte
Un albero in mezzo al prato intorno al quale ballare. Teatro popolare, teatro pubblico nella Toscana del dopoguerra. Da Vito Pandolfi al Gruppo della Rocca
Guicciardini Roberto, Mancini Andrea, 2005, Titivillus
Cento città d'Italia. Cartelle. Regione Toscana: Prato
1990, Il Pomerio
Prato. Storia di una città. Vol. 1: Ascesa e declino del centro medievale dal Mille al 1494.
cur. Cherubini G., 1991, Mondadori Education
Prato. Storia di una città
Mondadori Education