Video di Torino con drone







Guida di Torino città

Come arrivare a Torino

In auto:
- A4 (Torino – Milano)
- A5 (Torino - Ivrea)
- A6 (Torino – Savona)
- A21 (Torino – Piacenza)
- A32 (Torino - Traforo del Frejus).

In treno:
- Stazione di Porta Nuova
Collegamenti: Roma, Milano, Genova, Firenze, Bologna, Venezia, Francia
- Stazione di Porta Susa
Collegamenti: Roma, Milano, Firenze, Bologna, Venezia, Spagna, Francia (TGV)
- Stazione del Lingotto
Collegamenti: Roma (stazione intermedia), Genova (stazione intermedia), Firenze (stazione intermedia)
- Stazione Dora
Collegamenti: Aeroporto Internazionale di Torino "Sandro Pertini", ogni 30 minuti. In aereo:
Aeroporto Internazionale di Torino "Sandro Pertini"  è collegato alla città di Torino da un servizio bus-navetta, che permette di raggiungere la Stazione di Porta Nuova, Dora, o Susa in circa 40 minuti.




Distanze Km da Torino:
Torino - Aosta 110 Km       Torino - Bologna 332 Km
Torino - Bolzano 410 Km    Torino - Firenze 395 Km
Torino - Genova 170 Km    Torino - Milano 138 Km
Torino - Roma 673 Km        Torino - Trieste 542 Km
Torino - Venezia 402 Km    Torino - Napoli 871 Km
Torino - Pisa 335 Km

Torino cenni storici

Torino - Palazzo Madama Le origini di Torino sono da collocarsi nel III secolo a.C. quando, lungo le rive del Po, si insediarono alcune tribù "taurine" di ceppo celto-ligure.

Con i Romani la città prese il nome di Augusta Taurinorum diventando un importante avamposto romano di controllo verso le Gallie.

Con la caduta dell'Impero Romano iniziarono le invasioni barbariche che devastarono la città più volte sino all'arrivo dei Longobardi, alla cui dominazione fece seguito un periodo di pace che si concluse con la dominazione dei Franchi.

Nel Medioevo, Torino, divenne Libero Comune e, durante la lotta fra Papato e Impero, continuò a schierarsi con chi le garantiva l'indipendenza dal potere dei Savoia che, nel frattempo, rafforzavano il loro dominio nei territori francesi e italiani.


Torino, ancora storia

Torino - Porte PalatineNel 1280 i Savoia presero il potere e si inserirono nel complesso gioco di lotte e di alleanze legate alla città, finché Torino non fu concessa in feudo ai Savoia dall'Imperatore Federico II.

Dal XV secolo le provincie sabaude si riunificarono e Torino (1628) ne diventò la capitale.

Con questa promozione politica Torino si sviluppò ulteriormente, dando inizio ad un periodo di grande benessere che dura ancora.

Fra il 1861 e sino al 1864 Torino fu la capitale del Regno d'Italia ed il suo boom industriale portò alla città cambiamenti decisivi nell'assetto urbanistico.

Durante il XX secolo per Torino continuò nello sviluppo tecnologico che oltre a trasformarne l'aspetto cittadino la fece diventare una delle capitali culturali europee.



Cosa vedere a Torino - Museo Egizio

Torino - Museo Egizio  Il Museo Egizio di Torino è considerato tra i più importanti Musei Egizi del mondo, con quelli del Cairo e di Londra: sua caratteristica principale è la presenza sia di oggetti artistici che di materiali e utensili di uso quotidiano.

Già nel '700, i Savoia possedevano una raccolta di antichità egizie cui si aggiunsero i reperti e le statue portati da Vitaliano Donati, inviato in Egitto da Carlo Emanuele III.

Nel 1824 Carlo Felice acquistò la collezione di Bernardino Drovetti, console generale di Francia in Egitto e, dotandolo della attuale sede, creò di fatto il primo Museo Egizio del mondo.

Importanti acquisizioni si ebbero durante la direzione di Ernesto Schiapparelli e di Giulio Farina, che condussero campagne di scavo rispettivamente dal 1903 al 1920 e dal 1930 al 1937.



Cosa vedere a Torino - Mole Antonelliana

Torino - Cupola del  Duomo La Mole Antonelliana, con i suoi 167,5 metri, è considerato da molti l’edificio in muratura più alto d’Italia, sebbene dal 1961 la guglia sia in acciaio rivestito in pietra.

Dalla sommità della Mole è possibile ammirare tutta la città di Torino con la visione a 360° dei tetti e del Po, che appare come una striscia lucente che attraversa la città.

Progettata da Alessandro Antonelli per diventare un tempio ebraico, l’edificio venne completato in 26 anni, a causa di vicissitudini finanziarie ed ai dubbi sulla sua stabilità.

La visita alla Mole rappresenta un’esperienza unica prima ancora di arrivare sulla terrazza.

Per raggiungere la sommità dell’edificio, infatti, si viene accompagnati all’interno di un ascensore totalmente trasparente che permette di ammirare da vicino gli stucchi che decorano l'alta volta.

Il viaggio in ascensore che offre la sensazione di galleggiare nel vuoto all’interno della cupola dell’edificio, è di per se un'avventura.

Attualmente all’interno della Mole Antonelliana è ospitato il Museo Nazionale del Cinema.

Cosa vedere a Torino - La Sindone

Nel Duomo di Torino è custodita la Sindone che rappresenta una delle reliquie più importanti della tradizione cristiana.

La Sindone (dal greco “lenzuolo”) si dice che sia il telo funebre in cui fu avvolto il corpo di Gesù al momento della sepoltura, poi ritrovato nel sepolcro vuoto dagli apostoli, dopo la resurrezione.

Il Museo della Sindone è stato allestito nella cripta della chiesa del SS. Sudario, il cui restauro è terminato nel 1998.

Oltre al Santo Sudario il museo raccoglie oggetti di culto tra cui la teca cinquecentesca in argento e pietre dure in cui era custodita la Sindone fino al 1998.

Contributi artistici e i resoconti dell’indagine scientifica completano la visita offrendo un’informazione più completa possibile sulla Sindone.

Cosa vedere a Torino - Palazzo Reale

Torino - Scalone Palazzo RealeIl Palazzo Reale di Torino è una grandiosa costruzione secentesca, residenza dei duchi di Savoia, dei Re di Sardegna e dei Re d'Italia fino al 1865.

Più volte rimaneggiato e ampliato, il Palazzo Reale conserva il segno degli interventi degli artisti più significativi che operarono a Torino.

Sono visitabili gli appartamenti reali, riccamente decorati e arredati dal XVII al XX secolo, che documentano l'evoluzione del gusto dei sovrani sabaudi nel tempo e conservano non soltanto mobili ma anche orologi, arazzi, porcellane ed argenti.

Torino città




Argomenti correlati


Vetrina ANNUNCI e CONSIGLI



Libri e Guide su Piemonte e Torino

  Torino
2008, Touring
  Torino è casa mia. Audiolibro. 4 CD Audio
Culicchia Giuseppe, 2008, Emons
  Torino dietro le facciate attraverso gli androni, nei cortili, su per le scale, sotto i tetti... Ediz. italiana e inglese
Bourbon Fabio, 2008, Whitelight
  Torino tour. La guida definitiva. Visual design per una città invisibile-Turin tour. The ultimate guide. Visual design for an invisible city 2008, AdArte
  Torino 360º. Ediz. italiana e inglese
Bourbon L., Formica E., 2008, Priuli  Verlucca
  Torino. Canzoni al Valentino. Guida alla città e alle sua canzoni Zoppi I. M., 2008, Zona
  A piedi in Piemonte. Vol. 2
Ceragioli Filippo; Molino Aldo, 2008, Iter
  Atlante dei vini del Piemonte
Accornero Flavio, 2008, Gribaudo
  Alberi monumentali del Piemonte
2008, L'Artistica Editrice
  Carta della valle Dora Baltea canavesana
Muntoni Nicola, 2008, MU Edizioni
  Gente nostra. Luoghi, tradizioni e lingua francoprovenzali a Ceres e Valli di Sanzo
2008, Il Punto
  Impronte. Santi sociali e laici in Piemonte
Ricciardi G. Mario, 2008, Priuli & Verlucca
  Le cattedrali del Piemonte e della Valle d'Aosta. Storia, arte, liturgia Nicolodi   Mountain bike. 47 itinerari nella valli olimpiche    2008, Blu Edizioni
  Il disegno di luoghi e mercati in Piemonte    2008, Allemandi   Piazze del Piemonte. Architettura, urbanistica, eventi, quotidianità
2008, Consiglio Regionale Piemonte
  Paesaggio di pietra, alberi e colore. L'architettura tradizionale nel Verbano-Cusio-Ossola 
Conti Galeazzo M.; Oneto G., 2008, Alberti
  Parco Nazionale Val Grande, Val Vigezzo, Verbano, valle Ossola, Locarnese, Centovalli 2008, Alberti
  Piazze del Piemonte. Architettura, urbanistica, eventi, quotidianità
2008, Consiglio Regionale Piemonte
  Piemonte e Valle d'Aosta
2008, Mondadori Electa
  Il quaderno delle ricette del Piemonte
Sardo Anna; Colombo Francesca, 2008, Mulino Don Chisciotte
  Arte e natura. Centoventi giardini privati del Piemonte Accati Garibaldi Elena, 2007, Piazza D.
  Il riuso dell'antico nel Piemonte medievale
Maritano Cristina, 2008, Scuola Normale 
  I Templari in Piemonte. Luoghi, segreti, leggende tra storia e mito
Centini Massimo, 2008, Macchione Editore