Gavardo guida e foto

Guida di Gavardo

Come arrivare a Gavardo



In auto:
Gavardo è raggiungibile con l'autostrada A4 Torino - Venezia con uscita a Brescia Est per poi proseguire sulla tangenziale direzione lago di Garda, con uscita a Gavardo.

In treno:
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Desenzano o Brescia. Proseguendo poi in autobus per la destinazione.

Gavardo non è una località "turistica", però, come si vede dalle foto, presenta degli scorci interessanti ed è situata a mezz'ora dal lago di Garda.

Gavardo cenni storici

Gavardo - ex Molino

Reperti archeologici conservati nel Museo del paese attestano l'esistenza di insediamenti già in epoca preistorica.

Come tutta la zona è stata parte dell'Impero Romano ed ha subito le invasioni barbariche, a causa delle quali Gavardo è circondata dai resti di Castello-Ricetto.

Durante il medioevo il paese fu di proprietà ecclesiastica amministrato da un vescovo e per due secoli fu oggetto di scambio fra gli Sforza ed i Visconti e coinvolto nelle lotte intestine fra Guelfi e ghibellini.f

Nel 1440 Gavardo, come il basso Garda divenne territorio della Serenissima, con una grande autonomia  godendo da allora una certa prosperità e tranquillità dal punto di vista politico.

Dopo il periodo Napoleonico Gavardo, come il resto della Lombardia fece parte della Repubblica Cisalpina che nel 1797 unificava le province lombarde e cispadane adottando la bandiera tricolore prima anticipazione dell'Unità d'Italia che si realizzerà nel 1860.

Cosa vedere a Gavardo - Il Ponte e l'Isolo

Gavardo -  Il ponte visto dall'Isolo

Gavardo da sempre una località importante per la sua posizione a metà strada fra il capoluogo, Brescia ed il Lago di Garda.

Di questo passato ruolo resta il Ponte che divide il paese in due, ponte romano purtroppo modificato per affrontare il traffico moderno che comprende pesantissimi TIR.

Dal ponte si scende nell'"Isolo" un piccolo parco alberato fra il corso del Chiese ed il canale "Naviglio", punto di incontro estivo per godere il fresco e per osservare la vita della colonia di germani ed altri uccelli acquatici che qui nidificano.

Cosa vedere a Gavardo - La parte antica

Gavardo -  Il Naviglio (Naèle) dal ponte

Gavardo che si è costruito una periferia di case e villette moderne, conserva un cuore antico, meta di turisti che dal lago di Garda (7 km) arrivano fino a qui per il mercato settimanale e per fotografare le case del 1200 in via Capoborgo, la passeggiata dell'ex molino ed i vicoletti che da Via Quarena si affacciano sul "Naele" alle postazioni delle Lavandaie di un secolo fa.

I più romantici trovano una certa somiglianza con Venezia, gli abitanti non si spingono a tanto, per modestia, ma certi scorci sono davvero caratteristici.

Cosa visitare a Gavardo - Le Chiese



La chiesa Parrocchiale di Gavardo dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, patroni del paese, è affiancata da una torre campanaria.

Altre piccole ed antiche chiese, come San Rocco all'inizio del paese, la chiesa di Santa Maria che contiene un prezioso organo, vari dipinti e statue in legno, tra cui un crocifisso cinquecentesco affiancano la chiesa parrocchiale nelle varie funzioni religiose, come le chiese delle varie frazioni di Soprazzocco, Sopraponte e delle varie località come Marzatica, Limone, Quarena, San Biagio e San Giacomo.

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Cosa visitare a Gavardo - Il Centro storico



Il centro storico è costituito da due Piazze divise dalla strada principale che (venendo da Brescia) attraversa la caratteristica Via G. Quarena.

Su Piazza Zanardelli, seminascosto da un vecchio albero di tiglio, si trova l'edificio comunale che si fregia dello stemma con un Gattopardo rampante su fondo giallo e nero.

L'altra piazza, Piazza Marconi è ornata da portici medievali da entrambe i lati, portici bassi, accoglienti che sono la firma autografa dei paesi lombardi.

Queste piazze, fino a trent'anni fa, ospitavano il mercato del mercoledì ed erano il luogo dì incontro dei contadini ed agricoltori della zona per l'acquisto e la vendita di animali, contratti in cui la stretta di mano ed un bicchiere di vino rosso sostituivano il notaio.


Foto di Gavardo

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