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trisulti guida e foto della certosa




Guida di Trisulti


Come arrivare alla Certosa di Trisulti

Nel cuore della Ciociaria, monumento nazionale dal 1873, la Certosa di Trisulti è una tappa importante della "Via Benedicti" facile da raggiungere;

In auto:
Con autostrada A1 tratto Milano - Napoli con uscita Anagni - Fiuggi Terme; immettersi sulla Superstrada "Anticolana" direzione Fiuggi.  Poi da Fiuggi S.S.155 andare in direzione Frosinone: dopo 20 km. prendere il bivio a sinistra per Collepardo, seguire indicazioni per la Certosa per altri 6 Km.

In treno e autobus:
La stazione ferroviaria più vicina alla meta è Frosinone sulla linea Roma -Napoli via Cassino.
Da Frosinore bisogna prendere l'Autobus CO.TRA.L. per Alatri poi proseguire con lo stesso servizio per Collepardo.

Info: Municipio tel. 0775.47021 - 47325




Certosa di Trisulti cenni storici

Certosa di Trisulti Il convento venne edificato nel 1204 nei pressi di una precedente abbazia benedettina del X secolo.

Voluta da Papa Innocenzo III venne assegnata ai Certosini, ordine religioso fondato nel 1084 da S. Bruno di Colonia che si rifanno alla regola di San Benedetto e conducono una forma di vita eremitica molto rigorosa, osservando rigidamente il silenzio e il digiuno.

La chiesa abbaziale dedicata alla Vergine Assunta, a San Bartolomeo e a San Bruno fu consacrata nel 1211.

Sulla porta d'ingresso è affisso un quadro in cui è rappresentata la scena della fondazione della Certosa.

I tesori della Certosa di Trisulti

L'ambiente naturale di cui si gode salendo la panoramica strada che conduce alla Certosa di Trisulti, è il primo "tesoro" che nota il visitatore immerso in una incantevole cornice di boschi di faggio affacciati su gole e torrenti.

I tesori artistici della Certosa si trovano nella Basilica e nella Biblioteca, ma il fiore all'occhiello della Certosa è la farmacia, ideata da Filippo Balbi e affrescata dal pittore G. Manco con realistici trompe-l'œil di ispirazione pompeiana, con gli originali mobili settecenteschi, le scaffalature in legno con i vasi in vetro cui venivano conservate le erbe medicamentose e i veleni estratti dai serpenti, le antiche ricette di magici infusi che i monaci realizzano con erbe medicinali ed aromatiche coltivate nei loro giardini. 


La chiesa di San Bartolomeo

La chiesa, dedicata alla Vergine Assunta, a San Bartolomeo e a San Bruno, il fondatore dei Certosini, è stata più volte rimaneggiata, e della primitiva chiesa consacrata nel 1211 rimane ben poco.

All'architettura gotica si è sovrapposto un impianto decorativo barocco e la facciata neoclassica realizzata nel 1798 dall'architetto Paolo Posi.

L'interno suddiviso in due parti, quella dei laici e quella dei frati, comune alla tradizione certosina, ospita due maestosi cori lignei: uno, del 1564, è opera del certosino Mastro Iacobo, mentre l'altro è stato realizzato nel 1688 per opera del certosino Frate Stefano.

Nella chiesa sono conservate belle opere pittoriche di Filippo Balbi, tra cui una suggestiva Strage degli Innocenti.

Gli affreschi della volta, raffiguranti una Gloria del Paradiso, sono stati realizzati da Giuseppe Caci nel 1683 come la pala d'altare che raffigura una Madonna in trono con il Bambino e i santi Ambrogio ed Agostino.

Come visitare la Certosa di Trisulti

Si accede al complesso attraverso un portone decorato con un bassorilievo raffigurante San Bartolomeo, protettore dei certosini.

Sul piazzale principale del monastero si affacciano la il medievale Palazzo del Papa Innocenzo III, che ospita la Biblioteca con 25.000 volumi e il fronte neoclassico della chiesa, offrono magnifici scorci prima di essere visitati.

La visita continua nel Chiostro, con la Sala Capitolare e con l'antica farmacia, ora trasformata in museo.

Una sosta allo spaccio dove i monaci vendono un ottimo Amaro Centerbe, l’Alpestre, le Gocce Imperiali,  il Trisulti Brandy e il miele da loro prodotto è consigliabile.

Come vedere nei dintorni della Certosa

Certosa di Trisulti Affresco del  Filippo Balbi EremoVicino alla Certosa di Trisulti sono visibili i resti del più antico Monastero fondato da S. Domenico da Foligno nell'anno 996.

Sull'altro versante della valle si trova il  Monastero di S. Nicola, anch'esso fondato da S. Domenico da Foligno e che ospitava una comunità monastica.

A pochi minuti dalla Certosa si può visitare il Santuario della Madonna delle Cese, piccolo eremo situato in una suggestiva grotta, onorato l'8 agosto con una festa che ricorda l'anniversario della incoronazione della venerata immagine della Madonna.
 


Informazioni:

Tel. Certosa: 0775.47024
Tel. Biblioteca: 0775.47025

Orari di visita -
Aprile - Settembre: 9,30-12    15,30-18,30
Ottobre - Marzo:    9,30-12 15,30-17,30




Foto di Trisulti


trisulti certosa
Trisulti: Certosa

trisulti madonna delle cese
Madonna delle cese

trisulti sator
Sator

trisulti capofiume
Capofiume

trisulti certosa farmacia
Farmacia della Certosaosa

trisulti certosa giardino
Giardino della Certosa



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Certosini e cistercensi. La certosa di Serra e i cistercensi 1192-1514
Calabretta Leonardo, 2007, Pellegrini
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D'Antonio Maurizio, 2003, CARSA
Dalle abbazie, l'Europa. I nuovi germogli del seme benedettino nel passaggio tra primo e secondo millennio (secc. X-XII)
cur. Guidotti A., Cirri G., 2006, Maschietto Editore
Abbazia benedettina di Finalpia. Restauri e studi 1995-2008
cur. Bartoletti M., 2010, SAGEP
L'abbazia di Matilde. Arte e storia in un grande monastero dell'Europa benedettina. San Benedetto Po (1007-2007)
Golinelli Paolo, 2008, Pàtron
L'Abbazia benedettina di Santa Maria e San Pellegrino Martire in Bominaco. Lineamenti storici
Di Clemente Maria, 2005, Synapsi
Certosa di Pavia
cur. Ricci F. M., 2006, Ricci Editore
Abbazie benedettine in Umbria
Guarino Francesco, Melelli Alberto, 2008, Quattroemme