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Guida di Grado


Come arrivare a Grado

Grado non è solo una cittadina di mare, ma un'isola nella Laguna legata alla terraferma da un  ponte girevole costruito nel 1936 ma, a dispetto di questo ponte, è facile arrivarci.
In auto:
Dalle Autostrade A4 Trieste-Venezia e A23 Tarvisio - Udine uscire al casello di Palmanova (che dista 28 Km da Grado) e seguire le indicazioni stradali.
In autobus:
Bus di linea collegano con molte corse Grado con le maggiori città d'Italia e i paesi d'Europa.
In treno:
A Grado non passa la ferrovia, ma è servita dalle Stazioni Ferroviarie di Cervignano del Friuli (16 Km) e di Udine (45 Km) con frequenti collegamenti autobus di linea con la città.
In Aereo:
Gli aeroporti più vicini sono il "Friuli Venezia Giulia" di Ronchi dei Legionari a 18 Km da Grado, il "Marco Polo" di Venezia che dista circa 120 Km e il "San Giuseppe" di Treviso a circa 145 km.




Grado cenni storici

Grado - foto del Porto MandracchioGrado è di origine romana, Gradus infatti significa scalo e fu il primo scalo delle navi che risalivano il corso del fiume Natissa verso Aquileia, la più importante città dell'Oriente Romano.
 
Cinta di mura a forma rettangolare, che corrisponde all'odierna zona del centro storico, Grado divenne centro abitativo per le popolazioni che dall'entroterra cercavano scampo alle invasioni barbariche, prima di Attila (452) e poi dei Longobardi (568).

Per la sicurezza garantita dalle fortificazioni il Patriarca di Aquileia Elia, si trasferì a Grado che abbellì il piccolo borgo con edifici di culto e dove completò la costruzione del Duomo.

Grado ancora storia

Grado - Foto panoramica della Spiaggia Costa Azzurra Grado - foro interno Chiesa di Sant'EufemiaGrado divenne la capitale religiosa di una zona che andava dall 'Istria a Chioggia ed ebbe un grande sviluppo economico, commerciale ed artistico.

Fino al 1451 fu infatti metropoli e madre di tutte le Chiese litoranee, compresa Venezia.

Ma Venezia, aumentando la sua  potenza, mise in ombra Grado che iniziò il suo declino.

Grado si chiuse perciò in se stessa restringendo le sue attività alla pesca.

Solo durante l'800, la città diede inizio alla sua rinascita economica, scoprendo la nuova vocazione come di località di turismo e soggiorno.
Nel 1892 diventò addirittura Stazione di Cura ufficiale dell'Impero Asburgico.

Le famose spiagge di Grado

Grado è l'unica località di tutto l'Adriatico ad avere le spiagge interamente rivolte verso sud e quindi a godere della posizione più favorevole.

Le spiagge dell'isola, una più incantevole dell'altra, si sviluppano per svariati chilometri e sono il fiore all'occhiello di tutta la Regione.

Da molti anni Grado si fregia del prestigioso riconoscimento che certifica la qualità delle acque e la pulizia della spiaggia: la Bandiera Blu.

Sia la spiaggia di ponente, detta “Costa Azzurra” e quella di levante detta Spiaggia Nuova ovvero Principale, sono spiagge dal litorale sabbioso e lentamente digradante con alle spalle giardini e costruzioni d’epoca, molto ben conservate e zone alberate.

Cosa vedere a Grado - Il Centro Storico

In centro è da visitare il Duomo, consacrata nel 579 dal Patriarca Elia e che raccoglie al suo interno, fra i colonnati e le eleganti geometrie del magnifico Grado - Foto del Duomomosaico pavimentale, le testimonianze archeologiche più importanti della storia di Grado.

La bella Chiesa è affiancata dal campanile medioevale su cui svetta l’Anzolo, una statua in rame di San Michele Arcangelo simbolo della città.

Il Porto Mandracchio, una delle costruzioni più antiche di Grado, ha garantito nei secoli la sopravvivenza economica degli abitanti dell'Isola.

Questo è il settore più vivace e interessante sia per il turista che per la popolazione e rappresenta da sempre il salotto di Grado.

Cosa fare a Grado - La Talassoterapia

Talassoterapia a GradoQui storia, tradizione, cultura, gastronomia, mare, natura, benessere e divertimento fanno dell’Isola d’Oro, così chiamata per la sua finissima sabbia, una destinazione turistica capace di regalare emozioni sempre nuove e una vacanza dalle molteplici sfaccettature sportive e divertenti.

Grado, che gode di un microclima veramente particolare, ad alta concentrazione di iodio, non offre solo quello che tutte  le località di mare possono offrire, ma già dal 1873, sfrutta a scopo terapeutico le proprietà benefiche dell’ambiente, mettendo a punto le tecniche sanitarie e curative della "Talassoterapia".

Le strutture sanitarie che applicano la Talassoterapia con utilizzo di acque marine in Grado sono le Terme Marine, l’Ospizio Marino e il Grand Hotel Astoria.

Cosa vedere nei dintorni di Grado

Foto aerea della Laguna di GradoLa laguna di Grado con più di 12 mila ettari, che prosegue ad occidente con quella di Marano, è la più bella dell’intero bacino Mediterraneo, con il suo fronte di cordoni litoranei lungo ben 25 chilometri.

Un intrico di canali e valli fra le "mote", come i gradesi chiamano le piccole isole lagunari, ricoperte di canne e di cespugli che va esplorato per scoprire la suggestione misteriosa dei casoni di paglia sugli isolotti, che portano ancora gli antichi nomi gradesi dove vivevano i pescatori.

Il luogo senza tempo, regno dell’acqua, del vento e del silenzio, con un ecosistema unico al mondo, dall’equilibrio delicato, tuttora perfettamente conservato, per proteggere il quale sono state create grandi riserve naturali, habitat ideale per decine di specie di uccelli acquatici che vi nidificano o che vi fanno tappa nel periodo delle migrazioni, come gli aironi, le folaghe, i germani reali, le alzavole, le marzaiole, le anatre e i Pubblicità di Grado primo novecentogabbiani.

A pochi Km, nell'entroterra, ci sono gioielli artistici e architettonici da non perdere: Aquileia e Palmanova.

Cosa mangiare a Grado - Cucina tipica e Sagre

La cucina di Grado era una cucina piuttosto povera legata ai prodotti della pesca, agli animali da cortile e alla cacciagione.

Della tradizione i locali gradesi offrono piatti come il "Boretto alla gradese", le "Sepe Sofegae", la "Sardela"  e il "can" con la predilezioni del pesce lagunare come la "passera" il "poratto" ed il "cucco".






Foto di Grado


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2003, Touring
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Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lago di Garda 1:200.000. Ediz. multilingue
2011, Marco Pol
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Rorato Giampiero, 2011, Morganti Editori
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