Valentino, un impero senza eredi e un futuro ancora da scrivere

Valentino Garavani, ci sono vite che, anche dopo la fine, continuano a porre domande. Non per ciò che è mancato, ma per ciò che resta.

Quando scompare una figura che ha attraversato decenni di storia, gusto e potere creativo, il silenzio lascia spazio a interrogativi complessi: chi raccoglierà davvero il testimone? E soprattutto, secondo quali logiche?

Primo piano in bianco e nero dello stilista Valentino Garavani
Valentino, un impero senza eredi e un futuro ancora da scrivere (foto Ansa) – SetteMuse.it

Dietro le quinte di un’esistenza leggendaria si muove ora un mosaico fatto di affetti, beni simbolici e decisioni destinate a segnare un’epoca. Non si tratta solo di cifre, ma di memoria, identità e legami costruiti nel tempo, spesso lontano dai riflettori.

Opere d’arte che attraversano il Novecento, residenze storiche immerse nel verde, una barca diventata quasi un manifesto personale. Tutto parla di una visione precisa del mondo, coltivata con rigore e passione. In questo patrimonio convivono i grandi nomi dell’arte – da Pablo Picasso a Andy Warhol – e luoghi iconici come lo Château de Wideville vicino a Parigi o la villa sull’Appia Antica, dove si è spenta una delle ultime figure mitologiche della moda.

Un’eredità stimata intorno ai due miliardi di dollari, costruita senza mai separare il successo professionale dalla sfera privata. Ed è proprio qui che la storia prende una piega meno prevedibile.

La rivelazione: l’eredità di Valentino Garavani

Solo a metà del racconto emerge il nome che tiene insieme ogni elemento: Valentino Garavani, scomparso lunedì 19 gennaio a 93 anni. L’imperatore della moda non ha lasciato figli né un coniuge, e questo rende la successione tutt’altro che lineare.

La legge italiana tutela i parenti più prossimi, e dunque una parte del patrimonio potrebbe spettare alla sorella maggiore Vanda Garavani e al pronipote Oscar. Ma accanto alla famiglia di sangue esiste una famiglia d’elezione, forse ancora più centrale nella vita dello stilista.

Al centro c’è Giancarlo Giammetti, socio storico, compagno di vita e presenza costante per oltre mezzo secolo. Con lui, figure che hanno condiviso non solo affetti ma quotidianità: l’ex compagno Vernon Bruce Hoeksema e Sean e Anthony Souza, figli di Carlos Souza, amico fraterno e volto internazionale della Maison Valentino. Per molti, quei due ragazzi sono stati i figli che Valentino e Giammetti non hanno mai avuto.

In assenza di eredi diretti, l’eredità potrebbe seguire un percorso emotivo più che genealogico, riflettendo i legami più autentici costruiti nel tempo. A chiarire tutto sarà il testamento, che secondo indiscrezioni sarebbe stato depositato presso uno studio notarile romano.

Finché quelle carte non verranno aperte, l’impero di Valentino resta sospeso tra diritto e sentimento. Un ultimo, elegante enigma lasciato da chi ha sempre fatto della scelta personale la sua firma più riconoscibile.

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