foto di coccinelle porta fortuna per sfondi




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Curiosità sulle coccinelle

La coccinella

E' un coleottero che appartiene alla famiglia dei Coccinellidi, è diffusa ovunque in Italia e in tutta Europa.

Solitamente hanno colori vivaci. Quando le elitre (specie di ali rigide e colorate) si sollevano, lasciano libere le ali trasparenti che si spiegano permettendo alla coccinella di lanciarsi in un volo che in genere breve.

Le coccinelle sono entomofagi, mangiano cioè altri insetti, i suoi preferiti sono gli Afidi (pidocchi delle piante) e le Cocciniglie; per questo le coccinelle sono considerate insetti utili e vengono impiegate nella lotta biologica.

Il genere coccinella comprende numerose specie, diverse per dimensioni, colore e numero dei punti che ornano le elitre.

Una delle più comuni nelle nostre regioni è la coccinella dai sette punti che è quella più grossa, raggiungendo la lunghezza di 8 millimetri.

Il torace, che nasconde quasi completamente la testa, è nero con due macchie bianche, le elitre rosse, portano 7 punti neri e le piccole zampe sono anch'esse nere.

Questa coccinella lascia il nascondiglio invernale agli inizi della primavera e si accoppia. La femmina depone le uova su una foglia invasa dagli afidi. Quando queste si schiudono, le larve affamate si precipitano sugli afidi e li divorano.

Verso la fine di maggio le larve raggiungono la maturità. A giugno-luglio esse diventano sempre più numerose. Le piccole larve vivono in società, aggirandosi nei luoghi dove abbondano le colonie dei pidocchi delle piante, cambiando parecchie volte la loro pelle.

Fra gli altri coccinellidi presenti nelle nostre regioni tutti utili per la lotta contro i pidocchi delle piante, si ricorda la coccinella dei dieci punti, giallastra macchiata di nero, con macchie disposte in modo tanto irregolare che appaiono nera con punti gialli.

i dice anche che le coccinelle portino fortuna: simpatiche, colorate, belle e portafortuna, un curriculum di rispetto per un insetto, categoria che normalmente crea ribrezzo e repulsione.

Utilizzate nelle culture biologiche per evitare l’uso di pesticidi, è stata importata dall'Asia una nuova specie l“arlecchino”, chiamata così perché gli animaletti hanno diverse gradazione di colore che vanno dal rosso all’arancio, punteggiate dalle solite macchiette nere.



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