Può il semplice cittadino partecipare ad una battaglia contro le vaccinazioni?

Vaccinazioni statistica Questo articolo non è né a favore indiscriminato delle vaccinazioni né tanto meno contrario alle vaccinazioni.

Prima di tutto partiamo dal presupposto che qualsiasi generalizzazione è quasi sempre errata.

Dunque anche incolpare le case farmaceutiche di arricchirsi con la produzione di vaccini, più dannosi che benefici, può essere totalmente falsa, oltreché una assurda generalizzazione.
Infatti, se seguissimo questo criterio, allora dovremmo incolpare anche i produttori di siringhe, di disinfettanti, di stent, di macchine per la cardiologia o le terapie del diabete e via dicendo, all'infinito, fino a chiudere tutte le case farmaceutiche, visto che pure loro si potrebbero arricchire. Quindi mettere avanti tutto il problema dell'arricchimento dei produttori di qualcosa è sicuramente sbagliato. Ciò non significa che non vi possano essere casi di corruzione per promuovere un certo prodotto, ma semplicemente che non è una considerazione prioritaria.

Allora torniamo all'inizio della questione: i vaccini non sono utili o, ancor peggio, sono dannosi?
(ecco la generalizzazione!)

Se fossero in circolazione vaccini dannosi cosa sarebbe più giusto fare? Prendersela con le case farmaceutiche o con il Ministero della Salute che ne autorizza l'utilizzo?
La risposta mi sembra ovvia. Il Ministero della Salute ha l'obbligo d'essere molto cauto e scrupoloso nel determinare se un farmaco sia sufficientemente sicuro e utile per una determinata causa. Senza dimenticare che tutti i farmaci possono avere delle contro indicazioni, ma è solo il rapporto tra effetti benefici ed effetti negativi che porta ad un responso finale.
Se un farmaco risultasse statisticamente pericoloso ad una persona su un milione, voi come lo considerereste, nocivo e da non distribuire o benefico e da approvare?

Per questo motivo si dovrebbero identificare e si dovrebbe parlare esclusivamente di IPOTETICI vaccini dannosi e rifarsi a statistiche scientifiche di assoluta attendibilità.

Ma tutto ciò non lo può e non lo deve fare il cittadino incompetente, ma solamente gli organi responsabili.

Per pervenire ad una opinione che abbia un minimo di validità scientifica, bisognerebbe essere esperti in biologia, medicina, chimica, statistica e farmaceutica, altrimenti siamo solamente persone facilmente influenzabili e senza alcuna qualifica, indispensabile per esprimere e diffondere un parere.

Così si dovrebbe procedere a mio avviso, senza strumentalizzare la questione semplicemente per fare lettori o ascoltatori o spettatori, da una parte o per prendere una posizione battagliera andando a testa bassa contro ogni logica e principio di buon senso, tanto per raccattare successi illusori nell'ambito della propria cerchia di amicizie.

Il Web ha ormai lunga fama di diffusore di false notizie. La gente è sempre pronta a bere qualsiasi falsità venga spacciata per assoluta verità. La manipolazione della mente è una strategia ben nota e che ha le sue brave regole. E' facilissimo utilizzarla per propri fini speculativi. Non dimentichiamolo!

Chiunque sostenga teorie campate in aria se ne deve assumere la piena responsabilità e ricordarsi che, anche in buona fede, può rendersi corresponsabile di una tragedia, magari a livello nazionale. Tu te la senti di assumerti questo onere? Se fra qualche anno risultasse chiaramente che la riduzione delle vaccinazioni ha  portato ad un incremento spaventoso di decessi, colpendo soprattutto i bambini, ti lascerebbe indifferente la consapevolezza di avere contribuito al disastro?

Di seguito riporto alcuni spunti di riflessione, tratti da commenti dei lettori ad un articolo contro le vaccinazioni apparso su Il fatto quotidiano.
Il medico che aveva scritto quell'articolo non sapeva neppure quali vaccini fossero realmente obbligatori in Italia... tanto per dirne una!

La prevenzione delle malattie infettive costituisce uno dei principali obiettivi della Sanità Pubblica. Le vaccinazioni rappresentano una eccezionale scoperta che ha cambiato il volto della storia della medicina. Grazie all’utilizzo dei vaccini nella pratica medica è stato debellato il vaiolo, sono quasi scomparsi il tetano, la poliomielite, la difterite e sono state notevolmente ridotte malattie virali come l’epatite B, il morbillo, la rosolia, la parotite e le malattie batteriche come la meningite. Paradossalmente però le vaccinazioni sono “vittime del loro successo”: non essendo più visibili le patologie che sono state debellate o sensibilmente ridotte è diminuita la percezione dell’importanza delle vaccinazioni, mentre vengono amplificati dal web messaggi allarmanti e preoccupanti sull’utilizzo dei vaccini e vengono diffuse notizie prive di fondamenti scientifici.

L’origine di tutti i mali fu in Inghilterra, quando, nel 1998, il medico Andrew Wakefield pubblicò, sull’autorevole rivista scientifica Lancet, uno studio che collegava il vaccino alla comparsa dell’autismo. Il medico venne successivamente radiato, ma il germe era ormai depositato, e nonostante numerosi studi autorevoli e l’instancabilità di medici, ricercatori e scienziati nello spiegare la questione, la psicosi si è diffusa in tutti i continenti.

Secondo l’OMS, la vaccinazione contro il morbillo ha provocato un calo del 75% dei decessi per morbillo tra il 2000 e il 2013 in tutto il mondo. «Tra il 2000 e il 2013, la vaccinazione contro il morbillo ha impedito una stima di 15,6 milioni di morti, che fanno di questo vaccino uno dei migliori acquisti nella sanità pubblica».

TUTTI gli studi recenti (Seri e peer-reviewed) sono perfettamente concordi sul fatto che i vaccini sono estremamente UTILI.
Praticamente dicono:
Sono perfetti? No.
Sono pericolosi? In alcuni (rarissimi) casi, si.
Bisogna evitarli? ASSOLUTAMENTE NO! I benefici per tutta la popolazione sono talmente grandi che chi non vuol vaccinare i suoi figli (a parte, ovviamente, casi di nota intolleranza) è un completo ed integrale idiota.

Per curiosità, la perdita di democrazia starebbe nel non poter far crescere i figli senza vaccinazioni? Secondo l'OMS sono state, insieme al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, la principale causa di diminuzione della mortalità infantile e un allungamento della speranza di vita, se rapportate a malattie di tipo infettivo. Se i tuoi figli possono avere un'aspettativa di vita parecchio superiore ai 40 anni di alcuni paesi poveri (e se tu può vivere tanto a lungo da vederli crescere), ringrazia il fatto che Jenner, nell'Ottocento, si sia dato da fare ed abbia dato il via alla prima vaccinazione occidentale conosciuta.

A proposito, hai mai pensato ai grandi interessi economici degli editori di libri scolastici? Anche la scuola è un enorme business (con la complicità del ministero dell'istruzione), sono anche documentati casi di effetti indesiderati (bullismo, suicidi, violenza)... non ti senti privato della tua libertà di non mandarci i tuoi pargoli?

Sapevate che una delle più frequenti complicanze della parotite virale è l'ooforite (nella donna) e l'orchite (nel maschio)? Sono rispettivamente infiammazioni di ovaie e testicoli, che generalmente esitano in sterilità permanente. Ora, bell'affare rendere un bambino/a sterile per evitare che forse, un giorno del mai del mese del poi, potrà avere un cancro ovarico (che per altro nessuno potrà mai stabilire come conseguenza diretta e univoca del vaccino)

Si sa che i vaccini non sono acqua fresca. Ovviamente ci sono dei rischi. Ma se rinunciamo ai vaccini, per non voler correre questi rischi, quali ALTRI prezzi paghiamo? Citando i danni causati dai vaccini antipolio, non si parla mai degli orrori su vasta scala e dei costi sociali di una epidemia di poliomielite.

Si parla della vaccinazione antivaiolosa e se ne sottolineano i rischi, ma non ci si ricorda che a forza di vaccinazioni (e non di preparati omeopatici) il vaiolo è stato sradicato dal mondo.

Relativamente alla polio, siamo passati dai 350.000 casi a livello mondiale del 1988, ai poco più di 200 del 2012.

"Io ho contratto il morbillo a 7 anni, la parotite a 9 eppure ho avuto tre figli, ho dribblato le malattie infantili senza vaccini e sono qui che scrivo."
Per la precisione chi ha fatto questa affermazione avrebbe dovuto dire: "noi tutti siamo qui a scrivere, tranne quelli che sono morti a causa di quelle malattie".

In conclusione: questo articolo riporta spunti di riflessione non per cancellare o smentire la probabilità che esistano vaccini poco utili o addirittura dannosi (non siamo competenti per fare affermazioni di questo tipo), ma abbiamo voluto contro bilanciare le generiche, superficiali, incompetenti, affermazioni che imperversano su Web (Facebook in testa) e mettere in guardia chi condivide certi articoli campati in aria, rendendosi corresponsabile di diffusione di notizie false e che potrebbero fare gravi danni.

Enrico Riccardo Spelta
aprile 2017




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