I Radioamatori

CHI SONO I RADIOAMATORI?

I Radioamatori sono degli appassionati di radiocomunicazioni, di elettronica e di antenne.
La loro storia nasce con Guglielmo Marconi e si protrae nei decenni successivi, fino ai giorni nostri.

COSA FANNO I RADIOAMATORI?

Utilizzano le loro apparecchiature per comunicare con altri radioamatori sparsi in tutto il mondo.
Sperimentano nuove antenne e nuovi sistemi di comunicazione, dando un importantissimo contributo al progresso tecnologico delle comunicazioni.
Partecipano agli eventi di calamità naturali e non, per dare soccorso e mantenere i contatti. Ciò valeva nel passato, ma è tuttora utile perchè spesso nelle situazioni di calamità i primi sistemi che si intasano e cessano la loro utilità sono proprio i mezzi tecnologici più avanzati, come i telefoni cellulari.
Organizzano e partecipano a gare di comunicazione di molti tipi diversi.

DOVE TRASMETTONO I RADIOAMATORI?

A loro sono da sempre assegnate apposite bande di frequenze radio.
In particolare le più utilizzate sono:

Nelle onde corte (HF, High Frequency):

80 metri (3500 – 3800 kHz)
40 metri (7000 – 7200 kHz)
30 metri (10 100 - 10 150 kHz)
20 metri (14 000 - 14 350 kHz)
17 metri (18 068 - 18 168 kHz)
15 metri (21 000 - 21 450 kHz)
12 metri (24 890 - 24 990 kHz)
10 metri (28 000 - 29 700 kHz)

Nelle VHF (Very High Frequency):

6 metri (50,000 - 52,000 MHz) - banda chiamata anche 50 MHz
2 metri (144,000 - 146,000 MHz) - banda chiamata anche VHF

Nelle UHF (Ultra High Frequency):

70 centimetri (430 - 434 e 435 - 438 MHz)
23/24 centimetri (1240 - 1298 MHz)
12/13 centimetri (2300 - 2450 MHz)

Nelle SHF (Super High Frequency):

6 centimetri (5650 - 5850 MHz)
3 centimetri (10 300 - 10 500 MHz)
1,5 centimetri (24 000 - 24 050 MHz)

Stazione radio tipica di un radioamatore

IN CHE MODO TRASMETTONO?

Il più vecchio sistema di trasmissione era col telegrafo, utilizzando il famoso alfabeto Morse.
Poi s'aggiunse l'AM (Ampiezza di modulazione) che consentiva di parlare ed ascoltare la voce, con un'ottima qualità riproduttiva, quindi la telescrivente, l'FM (modulazione di frequenza) e l'SSB (single side band).
Quest'ultima modalità di trasmissione era ed è molto efficace per le lunghe distanze, perchè a parità di potenza rende molto di più dell'AM, ma in compenso rende molto meno fedele la tonalità della voce. Nelle trasmissioni a voce è il metodo più utilizzato.

COSA SI DICONO I RADIOAMATORI?

A loro è proibito qualsiasi utilizzo pratico e privato delle comunicazioni. Il solo scopo è quello di passarsi dei rapporti sulla qualità della ricezione o di dialogare nel campo delle problematiche tecniche delle radiocomunicazioni.
A tale scopo esistono specifici centri d'ascolto e controllo ed ogni violazione può essere punita e portare all'interdizione delle comunicazioni.

COME SI DIVENTA RADIOAMATORI?

Per poter detenere ed utilizzare apparati di comunicazione è necessario fare un esame teorico/pratico e conseguire la relativa patente. Con quella si può fare richiesta di licenza per avere assegnato un nominativo univoco al mondo e trasmettere comunicando con altri radioamatori.

CHE DIFFERENZA C'E' TRA RADIOAMATORI E CB?

Come abbiamo visto i radioamatori devono avere patente e licenza. I CB invece sono appassionati che utilizzano apparecchi di poca potenza e sulla sola banda dei 27Mhz (11 metri). Chiunque può quindi fare il CB, purchè rispetti le normative vigenti. "CB" sta per "banda cittadina" e gli apparati si distinguono per la bassa potenza e quindi per la possibilità di fare comunicazioni a breve distanza. Comunque anche questi apparati sono molto utili in caso di emergenza o per comunicazioni di servizio. La CB non pone limiti sul contenuto delle comunicazioni. Apparati CB sono spesso dei semplici walkie-talkie.

COS'E' IL CODICE Q?

E' un elenco di termini abbreviati che sono nati per sveltire le comunicazioni, soprattutto via telegrafo.
Il codice Q è composto da sigle di 3 caratteri. Viene anche normalmente utilizzato nei collegamenti vocali, facilitando così la comprensione tra persone di lingua diversa.

QRA D: Qual è il nome della tua stazione?
R: Il mio nominativo è...
QRB D: A che distanza approssimativa ti trovi dalla mia stazione?
R: La distanza tra la mia stazione e la tua è di circa... km.
QRG D: Qual è la mia frequenza esatta (o la frequenza di...)?
R: La tua frequenza esatta (o quella di...) è... kHz (o MHz).
QRH D: La mia frequenza varia?
R: La tua frequenza varia.
QRI D: Qual è la tonalità della mia emissione?
R: La tua tonalità è... .
QRK D: Qual è la comprensibilità dei miei segnali (o dei segnali di...)?
R: La comprensibilità dei tuoi segnali (o quelli di...) è...
QRL D: Sei occupato?
R: Sono occupato, questa frequenza è occupata.
QRM D: Sei disturbato da emittenti limitrofe (interferenze)?
R: Sono disturbato da interferenze.
QRN D: Sei disturbato da disturbi atmosferici?
R: Sono disturbato da disturbi atmosferici.
QRO D: Devo aumentare la potenza di emissione?
R: Aumenta(o) la potenza di trasmissione.
QRP D: Devo diminuire la potenza di emissione?
R: Diminuisci(o) la potenza di trasmissione.
QRQ D: Devo trasmettere più in fretta?
R: Aumenta la velocità di trasmissione.
QRS D: Devo trasmettere più adagio?
R: Trasmetti più adagio.
QRT D: Devo sospendere la trasmissione?
R: Chiudi(o) le trasmissioni.
QRU D: Hai qualcosa per me?
R: Non ho niente da comunicare.
QRV D: Sei pronto?
R: Sono pronto.
QRW D: Devo avvisare... che lo chiamerai su... kHz (o MHz)?
R: Avvisa... che lo chiamerò su... kHz (o MHz).
QRX D: Quando mi richiamerai?
R: Ti richiamerò alle ore... (su... kHz (o MHz)).
QRZ D: Chi mi chiama?
R: Sei chiamato da... (su... kHz (o MHz)).
QSA D: Qual è la forza dei miei segnali (o dei segnali di...)?
R: La forza dei tuoi segnali (o di quelli di...) è... .
QSB D: La forza dei miei segnali varia?
R: La forza dei tuoi segnali varia.
QSD D: La mia manipolazione è difettosa?
R: La tua manipolazione è difettosa.
QSK D: Mi senti? In caso affermativo posso interromperti?
R: Ti sento, parla pure.
QSL D: Puoi mandarmi la ricevuta?
R: Confermo, ricevuto.
QSM D: Devo ripetere l'ultimo messaggio (o un messaggio precedente)?
R: Ripeti(o) l'ultimo messaggio (o il messaggio...).
QSN D: Mi hai sentito (o hai sentito...) su... kHz (o MHz)?
R: Ti ho sentito (o ho sentito...) (alle ore...).
QSO D: Puoi comunicare con...?
R: Posso comunicare con... (tramite...) o collegamento.
QSP D: Puoi ritrasmettere a...?
R: Avverti... della mia presenza, passa a... questo QTC.
QSS D: Quale frequenza di lavoro userai?
R: Userò la frequenza... kHz (o MHz).
QSU D: Devo trasmettere o rispondere sulla frequenza attuale (o su... kHz)?
R: Trasmetterò sulla solita frequenza (o su... kHz (o MHz)).
QSV D: Devo trasmettere una serie di V su questa frequenza (o su... kHz)?
R: Trasmetti una serie di V (su... kHz (o MHz)).
QSX D: Vuoi stare in ascolto di... su... kHz (o MHz)?
R: Resto in ascolto di... su... kHz (o MHz).
QSY D: Devo passare a trasmettere su un'altra frequenza?
R: Cambio frequenza (e vai su... kHz (o MHz)).
QTC D: Quanti messaggi hai da trasmettere?
R: Messaggio, ho un messaggio da trasmettere (o... messaggi).
QTH D: Qual è la tua posizione (latitudine e longitudine o...)?
R: La mia posizione è...
QTR D: Qual è l'ora esatta?
R: L'ora esatta è...

Associazioni di Radioamatori

Esiste una associazione internazionale cui fanno riferimento tutte quelle nazionali, che si chiama IARU.
L'associazione dei radioamatori italiani invece è l'A.R.I.
Per qualsiasi chiarimento ci si può rivolgere all'associazione.







Galleria di cartoline (QSL) e stazioni radio (OM radio) di radioamatori

Radioamatori e CB 001
Stazione radio di IK2XST

Radioamatori e CB 002
IK2XST (ex I1SRO)
Enrico Riccardo Spelta

Radioamatori e CB 003
Guglielmo Marconi,
il primo radioamatore


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