PAPAVERI IN OTTOBRE

Sylvia Plath - Papaveri in ottobre

Nemmeno le nubi assolate possono fare stamane
Gonne così. Né la donna in ambulanza,
Il cui rosso cuore sboccia prodigioso dal mantello
Dono, dono d'amore
Del tutto non sollecitato
Da un cielo
Che in un pallore di fiamma accende i suoi
Ossidi di carbonio, da occhi
Sbigottiti e sbarrati sotto cappelli a bombetta.
O Dio, chi sono mai
Io da far spalancare in un grido queste tarde
bocche
In una foresta di gelo, in un'alba di fiordalisi.




INSEGUIMENTO

Silvia Plath - Inseguimento

Entro nella torre delle mie paure,
chiudo la porta su quella oscura colpa,
sprango la porta, tutte le porte sprango.
Il sangue corre, mi rimbomba
nelle orecchie: il passo
della pantera è sulle scale,
ora la sento che sale, che sale. il passo della pantera è sulle scale,
ora la sento che sale, che sale.




ARIEL

Sylvia Plath - Ariel

Stasi nel buio. Poi
l'insostanziale azzurro
versarsi di vette e distanze.
Leonessa di Dio,
come in una ci evolviamo,
perno di calcagni e ginocchi! - La ruga
s'incide e si cancella, sorella
al bruno arco
del collo che non posso serrare,
bacche
occhiodimoro oscuri
lanciano ami


Boccate di un nero dolce sangue,
ombre.
Qualcos'altro
mi tira su nell'aria -
cosce, capelli;
dai miei calcagni si squama.
Bianca
Godiva, mi spoglio -
morte mani, morte strette.
E adesso io
spumeggio al grano, scintillio di mari.
Il pianto del bambino
nel muro si liquefa.

E io
sono la freccia,
la rugiada che vola
suicida, in una con la spinta
dentro il rosso
occhio cratere del mattino.

Sylvia Plath - Ariel




VERTICALE

Sylvia Plath - Verticale

Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con la radice nel suolo
che succhia minerali e amore materno
per poter brillare di foglie ogni marzo,
e nemmeno sono la bella di un’aiola
che attira la sua parte di Ooh, dipinta di colori
stupendi,
ignara di dover presto sfiorire.
In confronto a me un albero è immortale,
la corolla di un fiore non alta, ma più
sorprendente,
e a me manca la longevità dell’uno e l’audacia
dell’altra.
Questa notte, sotto l’infinitesima luce delle stelle,
alberi e fiori vanno spargendo i loro freschi
profumi.
Cammino in mezzo a loro, ma nessuno mi nota.
A volte penso che è quando dormo
che assomiglio loro più perfettamente -
i pensieri offuscati.

L’essere distesa mi è più naturale.
Allora c’è aperto colloquio tra il cielo e me
e sarò utile quando sarò distesa per sempre:
forse allora gli alberi mi toccheranno e i fiori
avranno tempo per me.

(28 marzo 1961)







Argomenti correlati




Sylvia Plath biografia

Nata a Boston, nel 1932, Sylvia Plath rivelò ben presto la sua predisposizione alla poesia.

Dotata di una personalità fatta di eccessi, nell''estate del 1953 fece il primo serio tentativo di suicidio: dopo aver ingerito un intero flacone di sonniferi fu trovata in fin di vita dal fratello, nascosta nello scantinato di casa.

Ricoverata, subì l'elettroshock come un'esperienza terribile ed atroce.

Il racconto di quell'estate è stato da lei romanzato nello splendido (ed unico) romanzo che abbia mai scritto: "La campana di vetro".

Una borsa di studio la portò in Inghilterra, dove a Cambridge; conobbe e sposò il poeta Ted Hughes, con cui ebbe due figli.

Sylvia Plath ci appare come donna ambiziosa e affascinante, forte e fragile, intelligente e arrabbiata: una scrittrice dal talento unico e originalissimo, in perenne lotta con se stessa e con i propri demoni creativi.

Nel 1962, dopo sette anni di matrimonio, la separazione dal marito (che aveva un'amante).

L'11 febbraio 1963 si suicida aprendo il rubinetto del gas della casa londinese in cui abitava con i due figli piccoli facendone la portavoce, forse inconsapevole, delle generazioni arrabbiate, disilluse e sconcertate degli anni '60 e '70  e, in particolar modo, delle donne.

Attorno alla problematica di distruzione e di morte che ha tormentato  la vita della Plath fino alla fine, si è acceso una vivace polemica umana e letteraria che è ancora attuale.



Annunci e Argomenti correlati




Libri di Sylvia Plath

  Vita di Sylvia Plath
Stevenson Anne, 2006, Mondadori
  Sylvia e Ted. Sylvia Plath, Ted Hughes e le «Lettere di compleanno»
Wagner Erica, 2004, La Tartaruga
  Sylvia. Il racconto della vita di Sylvia Plath
Caracci Stefania, 2005, E/O
  Abitata da un grido. La poesia e l'arte di Sylvia Plath
Ghidini Francesca, 2000, Liguori
  Poesie giovanili.Testo inglese a fronte
Plath Sylvia, 2005, Acquaviva
  Destino di esuli. Testo inglese a fronte
Plath Sylvia, 2005, Acquaviva
  La principessa e gli spiriti maligni. Testo inglese a fronte
Plath Sylvia, 2005, Acquaviva
  Non cercare mai di ingannarmi con un bacio. Testo inglese a fronte
Plath Sylvia, 2005, Acquaviva
  Autore donna
Plath Sylvia, 2004, Acquaviva
  Opere
Plath Sylvia, 2002, Mondadori
  Diari
Plath Sylvia, 2004, Adelphi
  I capolavori
Plath Sylvia, 2004, Mondadori
  A lettere scarlatte: poesia come stregoneria. Emily Dickinson, H(ilda) D(oolittle), Sylvia Plath, Anne Sexton, Robin Morgan, Adrienne Rich (e altre...) Zaccaria P.1995, Franco Angeli   A letto bambini
Plath Sylvia, 1999, Mondadori
  Sylvia Plath e la poetica della differenza. Una voce della «Waste Land» eliotiana
Guido M. Grazia, 1992, Congedo
  Tre storie per bambini
Plath Sylvia, 2003, Mondadori
  Lady Lazarus e altre poesie
Plath Sylvia, 1998, Mondadori