SILENZIO

Enrico Riccardo Spelta - Silenzio

Taglia, taglia l'amore,
bisturi e forbici al lavoro

svuota le vene, ancora una volta,
lascia colare nella vasca i sentimenti troppo rossi

e fatti una flebo disintossicante,
di tv, trattorie, nuovi libri, viaggi, disegni infantili...

Silenzio

è già un minuto che non ti penso,
sto migliorando visibilmente...
poi arriverò ad un'ora senza di te,
un giorno, un mese (forse),
un anno (mai?)

Ci sarà sempre un'immagine
che mi riporterà in quell'ansa della mente
dove stai tu rannicchiata, rinsecchita, ibernata, dormiente,
come quei kamikaze islamici,
pronta a risaltare fuori all'improvviso...

...e ci spero sempre

Silenzio

mi sento osservato di nascosto,
mi arrivano ondate d'affetto
e di disapprovazione,
ora l'una ora l'altra...
e me le becco tutte in fronte, senza reagire

Ho tagliuzzato la foto,
ma i frammenti mi sorridono ancora, dolcemente

Hai paura? Non è il caso, sei al sicuro nel tuo bunker

Silenzio

la calma dopo la tempesta

l'archivio è stato riempito e chiuso con un laccio,
gettato nel ripostiglio del passato

pratica chiusa

chiusa?

perchè?

incompatibilità di carattere
... ma sarà vero?

Silenzio

...e dimentichi?

...no, non dimentichi
quel sorriso e quella mela
maturata e trafitta nel deserto del vivere

Autore: Enrico Riccardo Spelta

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