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ricky poesia su coronavirus






Prima di leggere, la dovuta premessa sul coronavirus

Con questa poesia ho voluto suggellare la tragedia mondiale che si sta verificando a causa di un piccolissimo, invisibile, animaletto perverso, il cui unico scopo è quello di riprodursi (come tutti gli esseri viventi), ma a discapito nostro, visto che ci intasa i polmoni e che minaccia la nostra vita!

Non sappiamo come andrà a finire. Probabilmente troveremo prima o poi un vaccino per debellarlo per sempre, alla faccia dei soliti "novax".

Per ora sta minacciando la nostra libertà, le nostre relazioni, il nostro lavoro, i nostri svaghi e la nostra salute.

Mica poco per un esserino che pesa meno di un granello di sabbia!




QUEL BIGLIETTO DA VENTI

Poesia Quel biglietto da venti... coronavirus

...che passa da cliente a passeggiatrice, da lei a protettore,
da lui a spacciatore ed infine al nostro bar, che dalla cassa,
passa nelle nostre nude mani... e il gioco è fatto!

Invisibilmente striscia, si aggrappa, penetra dentro la nostra vita,
per guadagnare la sua vita, la sua riproduzione.

Ha un obiettivo, uno scopo preciso.

Non vuole la nostra morte, ma non distingue
tra corpo sano e corpo malato.

Così il mondo trema, sottovaluta o va in panico.

La saggezza è sempre un bene raro, nella complessità
e nella novità del caso.

Città mummificate, aerei immobili sulla pista,
treni vuoti, strade deserte, niente bar, ristorante, cinema,
stadi di calcio con tifosi fantasma, nel silenzio ogni calcio
è un urlo di disperazione.

Il denaro cessa di fare il suo passamano, tutto si ferma,
tutto lentamente muore.

La speranza del male passeggero lascia il posto
alla constatazione del disastro profondo.

La gente oscilla, passando dalla disinvoltura
al terrore per qualsiasi contatto minaccioso.

E' una esperienza nuova, che coglie di sorpresa,
e non trova sufficiente fiducia nelle possibilità
della pronta assistenza e guarigione.

Reazione a catena, come una biglia che urti altre cento biglie.

Tutto si evolve, tutto si blocca, tutto sprofonda.

Ci sarà un futuro, bello come il passato?

Autore: Enrico Riccardo Spelta

(Marzo 2020)

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