IL CELLULARE

Poesia il cellulare

La tavoletta dei miracoli
giace silente,
ma ancor per poco
dato il gran numero
di squilli e ragli
che petulanti si succederanno,
come ogni dì che cade.

Or son parole scritte,
or son voci stridenti
o musiche assordanti.

Altre volte,
su quel misero cristallo luccicante,
affioran volti noti
di narcisi impertinenti,
che non perdon l'occasione
per sfoggiare
le di lor sembianze,
in pose sempre tristi ed eguali.

Al ché si susseguon
faccette sorridenti
e cuoricini...
in un giochino
a dir poco infantile
e demenziale.

Il prodigio della tecnica
di poche menti eccelse,
così si trasforma
in passatempo idiota
di zombie affascinati
da quel brillante
insano oggetto.

Questo il "progresso"?

A voi le conclusioni!

Autore: Enrico Riccardo Spelta

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