GELOSIA

Enrico Riccardo Spelta - Gelosia

Entro nella tua stanza
senza chiederti permesso

Il tuo sorriso malizioso
mi fa sentir padrone

Prego s'accomodi
per lei nessun segreto

Allora frugo i cassetti
delle tue cose intime

Tocco anche il letto
che forse è ancora caldo

Apro l'armadio
in cerca di amanti fantasmi

Mi segui e mi assecondi
ma la pazienza ha un limite

Cerco un pretesto
che mi allontani da te

Ecco, l'ho trovato!

Tu non sei vergine
ed io che ci speravo

Me lo dice quella foto
laggiù sul comodino

Ora ho la scusa
per scriverti il mio sdegno

Sbatto la porta ed esco
dico per sempre addio

Lascio tutto sottosopra
e tu piangi sconsolata

Io che mi credo forte
penso sarà facile sparire

Ma ad un tratto nel petto
una mano mi strizza il cuore

E non lo molla più
togliendomi il respiro

Vuoi vedere che ho sbagliato
e da padrone passo a schiavo?

No non può essere
non è questo che volevo

E solo allora scopro
che gli schiavi sono due

Due innamorati che giocano
col gomitolo dei tormenti

Autore: Enrico Riccardo Spelta

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