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ECCO LA NOTTE



Enrico Riccardo Spelta - poesia - Ecco la notte
Ascolta la poesia letta dall'autore

Ecco la notte...
...si sparge sorniona, pronta
a inondare di nero il giorno andato.

Sembra piena di minacce
perchè ci impedisce la vista,
ma basterebbe decifrarne i mille rumori
per acquietare i nostri cuori.

Ecco senti?

Il perenne brontolio della città
sirene che gemono
una strusciata di gomme
lo sfrigolio di un lampione

gli scricchiolii del mobilio che si stira come noi
prima di concederci un nuovo riposo

Il battito ritmico e metallico
della piccola sveglia sul comodino

Un alito di vento sorto dal nulla
che fa rabbrividire i tendaggi

Il pianto svogliato di un bimbo assonnato

L'abbaiare d'un cane impaurito

Il crollo dell'ultima saracinesca

Lo sferragliare d'un treno lontano

Ma ascolta ancor meglio,
scavalca tutti questi rumori col tuo udito

Lontano lontano, timidissimo dapprincipio,
ma poi sempre più nitido e forte,
s'alzerà un canto dolcissimo,
che a poco a poco coprirà tutti i fragori notturni.

E' un usignolo che nel buio d'un ramo nascosto
canterà la mia serenata per te fino al sopraggiungere
di una nuova alba radiosa.

Autore: Enrico Riccardo Spelta

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