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Biografia e vita di Pascal Dagnan-Bouveret (1852-1929)

Dipinto di Pascal Dagnan-Bouveret Pascal-Adolphe-Jean Dagnan-Bouveret, pittore e naturalista, francese nasce a Parigi il 7 gennaio 1852 e, quando, nel 1868, suo padre si trasferisce in Brasile, Pascal preferisce rimanere in Francia con il nonno, il padre di sua madre (è dal nonno che prende anche il cognome Bouveret).

Dagnan-Bouveret inizia la carriera di pittore con la sua ammissione alla Ecole des Beaux-Arts nell'aprile 1869, dove è stato allievo del noto pittore accademico Jean Léons Gérome e dove lavora nello studio di Alexandre Cabanel.

Come tutti i giovani francesi del tempo, la sua carriera è temporaneamente bloccata dalla guerra franco-prussiana e dalla Comune di Parigi del 1870-71.

Nel 1872, finite le ostilità, Pascal Dagnan-Bouveret, si stabilisce nello studio di Jean-Léon Gérôme e, nel 1875, espone per la prima volta, al Salon, il dipinto "Atalanta", che batte tutti gli altri concorrenti.


I lavori del pittore rivelano una intelligente fusione della cura artigianale di formazione accademica classica con soggetti presi dalla vita quotidiana della gente comune.

"Un incidente", il quadro ad olio che ritrae un giovane contadino con una mano ferita curato dal medico, esposto nel 1880 gli porta alcuni riconoscimenti e molta notorietà; considerato uno dei suoi quadri più belli, questo lavoro esemplifica l'arte di Pascal Dagnan-Bouveret caratterizzata dalla volontà di mettere a nudo la psicologia dei suoi soggetti attraverso l'uso dei dettagli.

Nello studio di Gérôme, Dagnan-Bouveret impara a utilizzare la fotografia come strumento pittorico, per l'organizzazione delle composizioni e per non dimenticare i particolari delle immagini da ritrarre sulla tela.

Dagnan-Bouveret predilige un tipo di pittura narrativa, immediatamente comprensibile e chiara a qualsiasi spettatore, a prescindere dal livello educativo, e quindi fotografa le persone del suo villaggi negli ambienti domestici, fra brocche di rame, senza pretese, che brillano sulla mensola del camino o intenti ai lavori nei campi

Pitturs di Pascal Dagnan-Bouveret
Altro soggetto trattato dal pittore, sono le strade di Parigi, dove, secondo lo stile Realista in voga, immortala la vita moderna, anche attraverso il quadro "La Lavandaia" del 1880 dove ritrae sè stesso e l'amico pittore Courtois o "La Passeggiata" (1881) dove si ritrae, mentre passeggia nei viali autunnali della città.

Molti dipinti di Dagnan-Bouveret rivelano l'uso della fotografia, seguendo la tecnica di disegnare a matita o ad inchiostro le parti della composizione, poi fotografarle insieme e copiare ad l'olio, il risultato finale sulla tela.

Fra il 1880 e il 1890, Dagnan-Bouveret sviluppa una carriera di grande successo in vari generi, continua a creare immagini naturalistiche della vita quotidiana, sia urbane che rurali e sulla pittura religiosa.

Nel 1886, inizia una serie di dipinti sul tema della tradizione bretone del "Perdono", un pellegrinaggio annuale associato con la festa del santo patrono di una chiesa locale che affascinò molti pittori verso la fine del secolo.

Il pittore dipinge i pellegrini vestiti in costumi tradizionali bretoni, mentre si radunano alla vigilia del giorno di festa per la confessione, quando escono al mattino presto per la messa e quando camminano in processione attorno alla chiesa in cui, i fedeli graziati, trasportano oggetti, come stampelle e bastoni, che non servono più.

Dal 1890 la popolarità di Pascale Dagnan-Bouveret come ritrattista di ricchi mecenati gli ha permesso di esplorare temi più personali, spesso utilizzando in precedenza la fotografia e disegni preparatori.

Influenzato dalla moglie,il pittore ha creato anche dipinti religiosi raffiguranti la Madonna, seguendo l'esempio rinascimentale di Raffaello Sanzio.

All''Esposizione Universale del 1900, Dagnan-Bouveret espone i suoi dipinti, tra cui "l'Ultima Cena del Signore", la cui dimensione, circa 10 x 18 metri, era destinato a creare un senso di immediatezza, come se lo spettatore fosse presente alla cena.

Disegno di Pascal Dagnan-Bouveret
Come con i suoi dipinti di madonne, Dagnan-Bouveret basa la composizione della Cena, sul modello rinascimentale, ma inserendo la modernità della illuminazione elettrica sui volti degli apostoli crea un'atmosfera surreale.

Durante la sua carriera artistica Pascal Dagnan-Bouveret ha vinto numerose medaglie ed ottenuto molti riconoscimenti: nel 1876 il seconda Prix de Rome, una medaglia di terza classe al Salon nel 1878 e una medaglia di prima classe nel 1880.

Ha ricevuto la Legion d'Onore nel 1885, il grado di Ufficiale nel 1891, oltre ad altri premi francesi come la medaglia d'onore della Société des Artistes Français all'Esposizione Universale nel 1889, la medaglia e il Grand Prix nel 1900 per l'Esposizione Universale.

Nel novembre del 1900, Dagnan-Bouveret viene eletto alla Académie des Beaux-Arts dell'Institute de France, ed è uno dei pittori più giovane ad aver ricevuto questo onore.

Anche nei concorsi all'estero il pittore si fa onore: vince una medaglia d'oro a Monaco di Baviera e di Gand (1889), una medaglia fuori concorso nel 1893 al Columbian Exposition di Chicago e le sue opere sono entrate in numerose collezioni pubbliche francesi, europee e americane.
Foto di Pascal Dagnan-Bouveret
Nonostante la rapida evoluzione del modernismo nei primi decenni del ventesimo secolo, Pascal Dagnan-Bouveret ha continuato a dipingere immagini sacre e ritratti fino alla sua morte a Quincey, in Haute-Saône, il 3 luglio 1929.

La sua fama è stata ravvivata e celebrata con una mostra patrocinata dal Museo Dahesh a New York nel 2002.






Galleria opere d'arte di Pascal Dagnan-Bouveret

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Amleto

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Margherita al sabba (1912)

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Cristo e i discepoli a Emmaus (1896)

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La passione in Bretagna (1886)



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Bretoni in preghiera (1888)

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Nel prato (1892)

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Un incidente (1879)

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Benedizione prima del matrimonio (1880)

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Ricevimento dal fotografo
(1879)

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Donne bretoni al perdono
(1887)

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I coscritti (1889)


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