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Biografia e vita di Nicolas Poussin (1594-1665)

Autoritratto di Nicolas Poussin (Villers, Les Andelys, 1594 – Roma 1665)
Nato in Normandia, da famiglia modesta, Nicolas Poussin, appena adolescente rifiuta le insistenze del padre che lo vuole avvocato e preferisce dedicarsi allo studio della pittura.

Intorno al 1612 inizia con qualche erudizione a Rouen, quindi passa a Parigi studiando e lavorando nella bottega di Ferdinand Elle, pittore fiammingo, e poi in quella di G. Lallemand, dove inizia a studiare le opere dei manieristi francesi di Fontainebleau e quelle di artisti rinascimentali italiani, ma in particolare Leonardo da Vinci e Raffaello Sanzio.

Gli inizi di carriera di Nicolas Poussin non sono particolarmente fortunati anche se produce sei grandi tempere per il Collegio dei Gesuiti ed una tela per la cattedrale di Notre-Dame di Parigi (opere che poi sono andate perdute).

Partecipa alla decorazione del palazzo del Lussemburgo, ma non riceve nessuna commissione tanto importante da lasciarlo emergere professionalmente.


Dipinto di Nicolas PoussinNel 1620-1621 è in Italia, ma la sua permanenza viene interrotta a Firenze probabilmente a causa delle sue cattive condizioni di salute, e, solo nel marzo del 1624, dopo un soggiorno a Venezia, Nicolas Poussin raggiunge Roma dove vi si stabilisce, rimanendovi fino alla fine dei suoi giorni, quasi quarant'anni dopo.

Per questo motivo e per la formazione artistica sicuramente dovuta alla sua costante presenza in Italia, viene comunemente considerato italiano.

Anche in quel di Roma l'affermazione dell'arte di Nicolas Poussin è lenta e difficoltosa, in compenso il pittore investe il suo tempo per approfondire le sue conoscenze di Raffaello Sanzio indirizzandosi anche verso lo studio dell’anatomia, argomento molto trattato nel periodo rinascimentale, così come lo sono l’ottica e la prospettiva.

Frequentando gli ambienti artistici romani, Poussin non si lascia trascinare , dalla moda allora in voga degli ambienti scuri del Caravaggio, ma preferisce seguire la tradizione pittorica veneziana del Cinquecento divenendo tenace e fervido ammiratore dell’opera del Tiziano.

Finalmente verso il 1630, i più raffinati e colti collezionisti romani iniziano ad apprezzare e valorizzare le opere di Nicolas Poussin.

Dipinti in quell’epoca sono: il “Martirio di Sant’Erasmo” (Pinacoteca Vaticana), la “Morte di Germanico” (Minneapolis, Institute of Art), il “Trionfo di Flora” (Parigi, Museo del Louvre), l’”Ispirazione del poeta” (Parigi, Museo del Louvre) e la “Strage degli innocenti” (Parigi, Petit Palais). In queste interessanti e complesse composizioni sono racchiuse le diverse esperienze dell’artista normanno: dall’arte veneta, come abbiamo già visto, agli arazzi di Raffaello ed all’inclusione dello studio sulle antiche sculture.

 Pittura di Nicolas PoussinSempre in quegli anni Nicolas Poussin sposa Anne-Marie Dughet, figlia di un pasticcere francese trapiantato in Italia, diviene membro dell’Accademia di San Luca e, nei futuri anni Quaranta, la sua produzione diviene più che altro indirizzata verso dipinti dal formato piuttosto piccolo con soggetti di tipo storico o mitologico, come: “Peste di Ashdod” (Parigi, Museo del Louvre), “Ratto delle Sabine” (New York, Metropolitan Museum), “Venere sorpresa dai satiri” (Zurigo, Kunsthaus), “Narciso ed Eco” (Parigi, Museo del Louvre), “Venere” (Dresda, Gemaldegalerie), “San Giovanni che battezza la turbe” (Parigi, Museo del Louvre), “Caduta della manna” (Parigi, Museo del Louvre), dove, in questi ultimi due,il pittore rivela un certo interesse per il paesaggio.

Invitato a Parigi dal re Luigi XIII, nel 1640, Nicolas Poussin viene incaricato di dirigere le decorazioni della grande Galleria del Museo del Louvre, ma, disturbato dall'incalzare delle varie commissioni ed amareggiato dalle ostilità ei collaboratori, due anni dopo ritorna a Roma dove, in una modesta casa di Via Paolina, riesce a trovare la quiete e la voglia di dipingere.
Un fastidioso tremore alle mani, lo costringe a rallentare il suo lavoro e fino ad interromperlo per lunghi periodi, ma, nonostante tutto Nicolas Poussin continua a dipingere sino quasi al momento della sua morte che avviene il 19 novembre del 1665.

Nicolas Poussin, è ritenuto uno dei massimi rappresentanti del classicismo seicentesco.






Galleria opere d'arte di Nicolas Poussin pag. 1

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Avi e Galatea (1630)

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Adorazione dei Magi (1633)

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Apollo e dafne (1625)

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Apollo e le muse a Parnaso (1635)



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Baccanali davanti alla statua di Pan (1631)

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Baccanali di putti (1626)

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Baccanali di Adriano (1628)

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Scena con Bacco (1627)

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Eco e Narciso (1628)

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Elio e Fetonte con Saturno e le 4 stagioni (1635)

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Lamento sul corpo di Cristo (1628)

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Paesaggio con Diogene (1647)

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Paesaggio con Orfeo e Euridice (1648)

Nicolas Poussin_paesaggio_con_polifemo_1648
Paesaggio con Polifemo (1648)

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Paesaggio con San Matteo e angelo (1645)

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Mida e Bacco (1628)

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Ratto delle sabine (1636)

Nicolas Poussin_teseo_trova_le_armi_del_padre_1633
Teseo trova le armi del padre (1633)

Nicolas Poussin_selene_ed_endimione_1630
Selene e Endimione (1630)

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San Giovanni battista battezza il popolo (1635)

Nicolas Poussin_autoritratto_1650
Autoritratto (1650)

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Autoritratto (1649)

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Santa Cecilia (1627)

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Tancredi e Erminia (1631)

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Adorazione del vello d'oro (1634)

Nicolas Poussin_danza_alla_musica_del_tempo_1639
Danza della Musica del Tempo (1639)

Nicolas Poussin_distruzione_del_tempio_di_gerusalemme_1637
Distruzione del tempio di Gerusalemme (1637)

Nicolas Poussin_l_impero_di_flora_1631
L'impero di Flora (1631)

Nicolas Poussin_esposizione_di_mosè_1650
Esposizione di Mosè (1650)

Nicolas Poussin_funerali_di_focione_1648
Funerali di Focione (1648)

Nicolas Poussin_l_ispirazione_del_poeta_1630
L'ispirazione del poeta (1630)

Nicolas Poussin_l_istituzione_della_eucarestia_1640
L'istituzione della Eucarestia (1640)

Nicolas Poussin_la_sentenza_di_salomone_1649
La sentenza di Salomone (1649)

Nicolas Poussin_il_martirio_di_sant_erasmo_1628
Il martirio di sant'Erasmo (1628)

Nicolas Poussin_la_nutrice_di_bacco_1631
La nutrice di Bacco (1631)

Nicolas Poussin_la_peste_di_ashdod_1630
La peste di Ashdod (1630)

Nicolas Poussin_il_sacramento_del_battesimo_1642
Il sacramento del battesimo (1642)

Nicolas Poussin_i_sette_sacramenti_1647
I sette sacramenti (1647)

Nicolas Poussin_il_sacramento_del_matrimonio_1647
Il sacramento del matrimonio (1647)

poussin nicolas Sacra famiglia con santa Elisabetta
Sacra famiglia con santa Elisabetta




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  Nicolas Poussin
Rosenberg Pierre, 1980, Leonardo (Milano)