Bartolomé Esteban Murillo_Martirio_di_sant_andrea_1675




Biografia e vita di Bartolomé Esteban Murillo (1617-1682)

Autoritratto di Bartolomé Esteban Murillo Murillo, Bartolomé Esteban, pittore Barocco è nato a Siviglia, in Spagna il 1 gennaio 1617.

Più giovane di quattordici fratelli, rimasto orfano all'età di dieci anni, è stato adottato nella famiglia di sua zia, sposata con un facoltoso medico che lo mise a bottega presso il pittore Juan del Castillo (1584-1640).

Esteban rimase nella bottega di Juan Castillo una decina d'anni e qui conobbe la Pittura Fiamminga, che a quei tempi era piuttosto di moda, perchè Siviglia all'epoca era un importante centro commerciale con notevoli contatti con le popolazioni di mercanti del Nord Europa.

Quando, nel 1639, quando il suo maestro lascio la città il giovane artista preferisce restare indipendente e per guadagnarsi da vivere comincia a fare quadri economici su tela grezza venduti alle feste di paese.

Gli studiosi d'arte sono concordi nel presumere che Murillo si sia recato a Madrid tra il 1641 e il 1644 per studiare le opere di Rubens, Van Dyck, Tiziano e Correggio, dato che tracce dei loro stili è entrato nel suo modo di dipingere.
Dipinto di Bartolomé Esteban Murillo
Fra il 1645 ed il 1646 il pittore doveva essere abbastanza conosciuto se ha avuto la commissione per undici dipinti con scene della vita di santi francescani.

Questi dipinti denunciano nel loro percorso, l'evoluzione dello stile di Murillo, le forme diventano più morbide ed i colori più caldi.

Nelle scene francescane Murillo inserisce molte scene di genere, che in seguito divennero il soggetto dei suoi lavori: che ben presto divenne un soggetto separato nelle sue opere: Il ragazzo mendicante (1650), Mangiatori di uova e meloni (c.1650), Il piccolo venditore di frutta( c.1670-1675); infatti Murillo è ricordato per i suoi dipinti riguardanti fanciulle e ragazzi.

I bambini di Murillo, come le sue Madonne presto diventarono popolari in Spagna e nel resto d'Europa; il pittore, ormai ricco, prende parte attiva nella vita sociale della sua città e, nel 1660 è uno dei fondatori dell'Accademia di Belle Arti di Siviglia, di cui viene eletto Primo Presidente.

Pittura di Bartolomé Esteban Murillo Nel 1662 il pittore viene ammesso a diverse organizzazioni religiose di Siviglia ed è richiesto per eseguire i ritratti delle persone importanti della città, purtroppo, in questo periodo di grande successo, nel 1664 muore la moglie che aveva sposato giovanissimo.

Restato solo con cinque figli, il più grande dei quali ha solo 14 anni e il più piccolo è in fasce, Murillo si ritira con la famiglia in un convento di padri cappuccini.

Dal 1665 al 1682, Murillo dipinse molte delle sue opere religiose principali, come quella di Santa Maria la Blanca (1665), l'Ospedale di Carità (1670-1674), dei Cappuccini (1676), dei Sacerdoti Venerabili (1678 ), degli Agostiniani (1680), e, infine, dei Cappuccini di Cadice, insieme ad un gran numero di tele realizzate in momenti diversi per la Cattedrale di Siviglia o di altre chiese e di molte opere devozionali per i privati.
Lo Sposalizio mistico di Santa Caterina d'Alessandria fu l'opera rimasta incompiuta, perchè, durante la lavorazione di questo dipinto, il pittore cadde da un'impalcatura.

Riportato nella natia Siviglia, da Cadice, in condizioni critiche ben presto morì, il 13 aprile 1682, lasciando molti allievi e seguaci innumerevoli.

Le sue opere hanno influenzato la successiva pittura spagnolo ed hanno anticipato la pittura Rococò europea del XVIII secolo.




Galleria opere d'arte di Bartolomé Esteban Murillo

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Bartolomé Esteban Murillo_autoritratto
Autoritratto

Bartolomé Esteban Murillo_madonna
Madonna

Bartolomé Esteban Murillo_madonna_con_bambino
Madonna con bambino

Bartolomé Esteban Murillo_cristo_e_i_paralitici_1670
Cristo e i paralitici (1670)

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Immacolata concezione (1678)

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Gesù bambino distribuisce pane ai pellegrini (1678)

Bartolomé Esteban Murillo_Martirio_di_sant_andrea_1675
Martirio di sant'Andrea (1675)

Bartolomé Esteban Murillo_Ragazza_con_dama_compagnia 1670
Ragazza con dama di compagnia (1670)

Bartolomé Esteban Murillo_bambino_con_una_conchiglia_1670
Bambino con una conchiglia (1670)

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Giovane venditore di frutta (1670)

Bartolomé Esteban Murillo_la_toilette_1670
La toilette (1670)

Bartolomé Esteban Murillo_la_sacra_famiglia_1660
La sacra famiglia (1660)

Bartolomé Esteban Murillo_adorazione_dei_magi_1655
Adorazione dei Magi (1655)

Bartolomé Esteban Murillo_ragazzo_col_cane_1650
Ragazzo col cane (1650)

Bartolomé Esteban Murillo_ragazzi_che_mangiano_frutta_1650
Ragazzi che mangiano frutta (1650)

Bartolomé Esteban Murillo_la_sacra_famiglia_1650
La sacra famiglia (1650)

Bartolomé Esteban Murillo_san_francesco_d_assisi_in_preghiera_1645
San Francesco d'Assisi in preghiera (1645)

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Giovane mendicante (1645)

Bartolomé Esteban Murillo_annunciazione
Annunciazione

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Il ritorno del figliol prodigo


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Libri su Bartolomé Esteban Murillo e sul Rococò

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2009, Skira
  Vivere l'arte. Vol. 2. Dal Rinascimento al Rococò
2008, Mondadori Bruno
  La storia dell'arte. Vol. 2. Dal Rinascimento al Rococò
Dantini Michele, Cottino Alberto, Guastalla Silvia, 2004, Archimede
  La geografia dell'arte. Vol. 2. Da Giotto al Rococò
Frapiccini Nicoletta, Giustozzi Nunzio, 2005, Hoepli
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2003, Gribaudo
  L'arte tra noi. Vol. 4. Dal Barocco all'art nouveau
Beltrame Laura, Demartini Elena, Tonetti Lavinia, 2009, Mondadori Bruno
  Architettura barocca e rococò a Napoli
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  Il mobile rococò in Italia. Arredi e decorazioni d'interni dal 1738 al 1775
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