semplificare per avere successo

Problemi relativi al sistema sociale


Semplificare i problemi sociali

La società del ventunesimo secolo non è certo paragonabile alle società dei secoli precedenti, per molti motivi.

Lo sviluppo industriale, quello tecnologico e scientifico hanno contribuito moltissimo a cambiare lo stile di vita, almeno nei paesi più progrediti.

Però, insieme agli enormi vantaggi derivanti da una maggiore qualità di vita disponibile, anche pensando ai progressi nel campo medico, si sono aggiunti una infinità di problemi.

Questa di oggi si potrebbe definire come società degli eccessi.

La globalizzazione sfrenata, il consumismo fine a sè stesso, il mondo dell'alta finanza, le tecnologie che provocano dipendenza e tutto il resto, ci hanno messo nella condizione di essere in grado di distruggere il nostro pianeta e di poter soccombere ai pericoli delle pandemie che si potrebbero manifestare quando ormai tutto il genere umano ne fosse già stato contagiato. Senza rimedio, dunque.

Questo il quadro attuale, che conosciamo benissimo.

Ed anche in questo ambito la semplificazione, anche se con decenni di ritardo, potrebbe darci una mano a rimuovere gran parte delle incongruenze e degli errori che abbiamo fatto e che continuiamo a fare, fregandocene delle conseguenze in tempi medio-lunghi.

Il divario tra ricchezza e povertà è andato crescendo e questo è uno degli aspetti più assurdi.

Il compito del semplificatore sarebbe arduo, lo riconosco, ma l'elenco delle azioni che andrebbero intraprese, proprio per semplificare o eliminare i problemi, è lunghissimo.

Certamente qualsiasi iniziativa che incida a livello sociale deve fare i conti con le forze politiche, che nella scala dei problemi sono prioritarie

I grandi problemi sociali partono dalle pesanti migrazioni di popoli che si trovano in situazioni pericolose per la loro sopravvivenza o inaccettabili se paragonate ai livelli di vita di altre popolazioni, di cui oggi, coi mezzi di comunicazione che abbiamo, sono perfettamente consapevoli.

Infatti, Un conto è essere poveri e soffrire di molte malattie, pensando che la povertà sia una situazione immutabile e che le malattie sono incurabili. Ed un altro conto è essere in quelle situazioni e vedere su un televisore o su un cellulare come se la passano altri popoli, che livello di benessere e sicurezza hanno raggiunto e come hanno da un pezzo sconfitto una infinità di malattie.

L'egoismo delle nazioni più evolute ha schiavizzato i popoli più poveri ed oggi non si fa quasi nulla per migliorarne il livello di vita mantenendoli nei loro paesi d'origine.

Incentivare le attività locali, l'insegnamento, la sanità ed ampliare le occasioni lavorative sarebbe la strada più semplice da adottare, con investimenti che sarebbero sicuramente paragonabili a quanto costa la migrazione e quanto possa destabilizzare lo stato dei paesi ospitanti.

Altri problemi riguardano l'eccesso dei consumi, l'eccesso del martellamento pubblicitario, l'eccesso nell'uso delle tecnologie, l'inadeguatezza dei metodi educativi rivolti ai più giovani, la perdita di dignità, di decenza, di rispetto che si sta manifestando in mille modi diversi.

Ognuno di questi problemi andrebbe affrontato seriamente e le soluzioni ideate andrebbero filtrate proprio attraverso la valutazione del semplificatore, per non creare sovrastrutture ancor più pesanti di quelle già ingovernabili che abbiamo oggi.

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INDICE DEGLI ARGOMENTI

01- premessa
02- le leggi in vigore nel proprio Paese
03- la struttura politica
04- i problemi sociali
05- i problemi del territorio
06- i problemi della circolazione
07- il mondo del lavoro
08- i servizi offerti all'utente finale
09- i prodotti acquistabili dall'utente finale
10- il modo personale di agire

Autore: Enrico Riccardo Spelta

(gennaio 2021)



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