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semplificare per avere successo

Studio per la semplificazione dei problemi nella società moderna


Questo studio è composto da una premessa seguita da un elenco di osservazioni raggruppate per argomento su come si dovrebbe procedere per semplificare ogni problema.

Lo studio è solamente teorico e non mira ad offrire alcun servizio inerente il tema trattato.
Che nel secolo attuale la nostra società sia giunta ad un elevatissimo livello di complessità credo sia chiaro a tutti.

A tutto ciò ha contribuito in modo pesantissimo la tecnologia e livello di benessere che abbiamo sviluppato in ogni settore e la conseguente follia consumistica.

Ma la colpevole non è solo quella, visto che anche in molti settori in cui la tecnologia e lo shopping non sono presenti si sono comunque verificati sviluppi sempre più tortuosi, dispersivi, incomprensibili a molte persone (come nelle leggi e nella burocrazia).

A me sembra indiscutibile che, insieme ai vantaggi che il progresso ci ha fornito in molti campi, la complessità abbia reso, all'utilizzatore finale di un servizio o di un prodotto, tutto molto più difficile da capire ed utilizzare, fino ad essere talvolta umiliante il risultato del nostro acquisto o del servizio richiesto!

La stessa complessità rende molto più precaria la sicurezza del buon funzionamento della procedura o del prodotto disponibile.

Gli esempi potrebbero essere infiniti, ma in questo studio mi limito ad alcuni settori che mi sembrano tra i più importanti e tra i più vulnerabili o difettosi.

Come conseguenza di tutte queste ricerche e riflessioni sono arrivato a convincermi che poco o nulla si faccia al riguardo, anzi, pare che la complessità sua considerata quasi un merito.

E' vero, esistono attività riguardanti il controllo della Qualità ed esistono figure professionali che si occupano di facilitazione... ma sono attività differenti da quella di cui io sento la necessità, non confondiamole!

In pratica mancherebbe una precisa figura professionale che chiamerei "il semplificatore". Mentre anche nel privato personale ognuno di noi dovrebbe imparare ad applicare tutti quei piccoli accorgimenti che ci renderebbero più facile, sicura e godibile la vita.

semplificare per avere successo

SCHEMA STANDARD DEL PROCESSO DI SEMPLIFICAZIONE

Un processo di "semplificazione" è generalizzabile?

Io penso di sì.

Il metodo da seguire dovrebbe prima di tutto identificare cosa sarebbe da sottoporre a semplificazione.

Tutto con particolare riguardo verso il massimo contenimento dell'inquinamento e di qualsiasi altro rischio e/o spreco.

Quali vantaggi ci si può attendere dalla "semplificazione"?

- maggiore facilità
- maggiore sicurezza
- maggiore velocità
- maggiore soddisfazione
- minore costo

Precisazione: sia chiaro che quando parlo di "semplificazione" alludo a quei processi atti a migliorare una procedura, non a ridurla a tutti i costi, anche a discapito della prestazione!

Dunque non confondiamo la semplificazione con la superficialità.

Non è questo che vogliamo. Non ci interessa una legge di facile comprensione, grossolana, così come non vogliamo un prodotto semplice da usare, ma carente nelle sue funzionalità.

Ma come si realizza la semplificazione?

Prima di tutto si dovrebbe mettere chiaramente a fuoco su cosa dobbiamo concentrarci, ovvero identificare un PROBLEMA e trovarne la SOLUZIONE.

Può trattarsi di:

- un testo scritto (una legge, un manuale di istruzioni, una notizia, un testo divulgativo, ecc.)
- un modo di lavorare in gruppo
- un processo produttivo
- un prodotto finale messo in vendita
- un progetto costruttivo
- un contratto
- una bolletta o fattura
- una etichetta o un cartello
- un'applicazione per cellulare o computer
- qualcosa che riguardi il traffico stradale
- una pubblicità o campagna di sconti
- i sistemi di comunicazione via radio, TV, giornali, web

Stabilito il tema e l'oggetto da considerare, si procede con una precisa analisi critica.

Già, ma chi può svolgere questo compito?

In pratica spetterebbe a chi è responsabile del servizio o del prodotto avere sempre a disposizione uno specialista che metodicamente lo analizzi e dia il suo consenso (o non lo dia se non soddisfacente) alla diffusione.

Noi, semplici utilizzatori finali, possiamo solo lamentarci, imprecare, infastidirci o arrabbiarci per le cose che non vanno per il verso giusto, ma non abbiamo alcun potere... oltre a quello di rifiutare il servizio/prodotto (quando si può scegliere!) o di fare una segnalazione all'ente responsabile (che cadrebbe nel vuoto!).

La verifica della praticità di una soluzione è una fase delicata, perché si deve capire cosa non va nell'oggetto in questione.

Dopo l'esame si passerà ad una sintesi dei problemi che l'osservazione ha rilevato.

Quindi si cercherà di immaginare quale sarebbe la soluzione giusta per rimuovere le debolezze identificate.

Quali sarebbero le caratteristiche del "semplificatore"?

Dipende dal problema in esame.

In ogni caso non ci vuole un super esperto del settore, abituato a maneggiare quel tipo di problemi, perché avrebbe una visione distorta.

Occorre una persona che sappia immedesimarsi nel cittadino medio, ma con grandi capacità critiche e propositive di miglioramenti.

Questa dote era espressa al meglio da personaggi come Steve Jobs, che non lasciava nulla alla creatività dei tecnici che non fosse facile da usare e senza manuali da leggere per il cliente finale.

Faccio un esempio. Se voi chiedete ad un tecnico programmatore software di esaminare la procedura che ha realizzato, le finestre per l'immissione dati o i comandi, i testi descrittivi, ecc. ... sicuramente per lui sarà tutto chiarissimo!

I tecnici hanno quasi tutti una inclinazione a rendere più difficile qualsiasi cosa facciano, per trarne il maggiore godimento personale e provano compiacimento nel vedere che altri non capiscono a cosa serva o come si usi ciò che hanno fatto.

Se facciamo leggere e criticare una legge ad un avvocato sarà facile che ci suggerisca modifiche, eccezioni, espressioni che andrebbero più probabilmente a complicare la legge stessa, anziché migliorarla e renderla più comprensibile al semplice cittadino.

Deformazione professionale che ho sperimentato mille volte nella mia lunga carriera!

Ripeto, la persona incaricata di svolgere il ruolo del semplificatore deve fare l'analisi immedesimandosi nei tipi di cittadini che avranno a che fare con l'oggetto d'analisi.

Nelle pagine seguenti sono indicati alcuni esempi che rendono l'idea di quali sono i problemi e quali potrebbero essere le soluzioni.

Gli esempi sono suddivisi per argomento, quindi puoi leggere ciò che più ti coinvolge ed interessa, scegliendo da questo indice:

INDICE DEGLI ARGOMENTI

01- premessa
02- le leggi in vigore nel proprio Paese
03- la struttura politica
04- i problemi sociali
05- i problemi del territorio
06- i problemi della circolazione
07- il mondo del lavoro
08- i servizi offerti all'utente finale
09- i prodotti acquistabili dall'utente finale
10- il modo personale di agire

Autore: Enrico Riccardo Spelta

(gennaio 2021)



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