esiste un modello sociale che sia soddisfacente per tutta la popolazione?

Riflessioni sui nostri modelli sociali

Esiste una nazione da cui prendere esempio?

Qualsiasi paese noi si voglia prendere come esempio non rappresenterebbe il meglio che l'umanità si meriterebbe.

Siamo ad uno stadio ancora post-primordiale nella nostra storia riguardante il comportamento umano e le capacità di affidare la gestione delle leggi ad un gruppo politico che rappresenti l'indiscutibile scelta migliore.

Senza considerare che per l'umanità ci vorrebbe un unico codice civile ed un unico codice penale, visto che il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, li conosciamo perfettamente e dovrebbero valere per questo in ogni angolo del mondo.

Pensare di risolvere questo problema oggi è assai più complicato che in passato perché siamo "progrediti" sul piano delle conoscenze e capacità produttive, ma non ci siamo ancora "evoluti", quindi in teoria saremmo in grado di garantire una vita piacevole, appagante, sicura, serena a tutta la popolazione umana... se solo lo volessimo, ma in pratica il livello di complessità e di interessi di parte oggi raggiunto è tale da rendere difficilissimo o impossibile perseguire questo obiettivo.

Questo perché prima avevamo almeno la scusa d'essere ignoranti, oggi non vale più nemmeno quella, perché le cose giuste che si dovrebbero fare oggi le sappiamo, ma non ci "conviene" applicarle!

Siamo ancora ancorati alla nostra singola nazione, anche se qualcuno ci ha voluto "globalizzare".

Quel qualcuno non pensava infatti a globalizzare lo stato di benessere e di vita dignitosa a tutti gli umani, ma mirava semplicemente a distribuire i suoi prodotti, i suoi servizi, la sua cultura, la sua religione, a tutto il mondo.

E funziona ancora così.

Prendiamo ad esempio gli Stati Uniti.

Dopo la seconda guerra mondiale, da salvatori ci hanno liberato dalle tragedie di due spietati dittatori, Hitler e Mussolini.

Dopo la guerra, però, gli americani non se ne sono tornati a casa loro. Hanno aperto un enorme e proficuo mercato economico al quale offrire tutta la loro merce.

Hanno iniziato col convincerci che gli indiani, effettivi abitanti dell'America, erano brutti e cattivi, quindi da sopprimere o chiudere in riserve.

Tutti facevamo il tifo per i cowboys che vedevamo nei film e nei fumetti.

Eravamo contenti quando riuscivano ad uccidere i nativi.


(pubblicita' ads A1)


Da questo è nato anche il modello che ci ha spinto a considerare cosa buona e giusta possedere anche noi un'arma, per "difenderci", dicevano e dicono ancora, ma in realtà è solo perché il mercato delle armi è un business mondiale!

E poi via coi film di Hollywood, di cui hanno riempito tutte le sale cinematografiche europee e non solo.

In quei film si vedevano attori che avevano sempre la sigaretta in bocca e così anche noi giovani dell'epoca ci sentivamo bravi e grandi se, oltre all'ammirazione per le armi ci prendevamo il vizio di fumare.

Anche questo fu ed è tutt'ora un grande business americano, con tutte le marche delle loro sigarette bene in vista in ogni film.

Poi fu la volta dell'alcool. Ogni scena che si rispettasse ed ogni attore doveva e deve sempre bere a più non posso. Uno stile di vita, sì, un bellissimo esempio di come deteriorare il cervello umano bruciandone i neuroni in giovane età, per poi portarlo pure a compiere, da ubriaco, ogni ignobile azione, da quella violenta agli stupri o alla depravazione.

La depravazione venne a galla dagli anni settanta. Libertà femminile spinta in modelli che di libero avevano poco o nulla, ma di osceno tanto quanto basta per vedere la distruzione del pudore, dell'educazione, del rispetto e via dicendo.

Infine eccoci all'orrida fantascienza, dove gli alieni sono sempre nemici da distruggere, e tutta la serie di horror che ha invaso tutte le sale cinematografiche e tutti i canali televisivi.

Poi chiudo questa breve panoramica sul sogno americano ricordando che sino ad oggi gli Stati Uniti detengono anche un altro primato: è l'unica nazione ad evere usato relamente la bomba atomica su due città piene di abitanti civili, uomini, donne, vecchi e bambini, con anni di radiazioni che ne rendevano invivibile l'ambiente.

L'atomica americana ha spinto la Russia in una gara a dir poco folle a chi ne produceva di più, per sentirsi più al sicuro, anche se 5 bombe sarebbero bastate per cancellare l'uomo dalla terra.

Oggi ne abbiamo in tutto, sparse in vari paesi, circa 13.000 (dato: International Peace Research Institute, e meno male che è un istituto per la pace!).

Se vogliamo sparire per sempre basta premere un solo bottone e poi il resto va da sé.

Pura follia!

Sul cattivo esempio del costume americano c'è da dire che è facile capirne i motivi. Domandiamoci ma chi è andato nei secoli passati ad esplorare (occupare) l'America?

La risposta è semplice: la peggior feccia europea, più un sacco di gente poverissima ed ignorante, pronta a fare qualsiasi lavoro. Questo è il DNA di gran parte degli americani.

Con ciò, intendiamoci, non voglio dire che tutto ciò che arriva dall'America come prodotto o modello sia deprecabile. Ci sono sicuramente molte cose buone, così come ci sono senz'altro molti cittadini che si comportano in modo civile e umanistico.

Ma non dimentichiamo pure il razzismo che ancora infiamma le piazze americane.


esiste un modello sociale che sia soddisfacente per tutta la popolazione?

Altri modelli di società da apprezzare?

Quella africana è rimasta indietro di secoli (o millenni?), ma hanno almeno una giustificazione: il territorio è in buona parte ostile al benessere degli abitanti e laddove è pure difficile procacciarsi acqua e cibo è arduo pensare di sviluppare una società evoluta. Siamo spesso ancora in situazioni tribali, con lotte che durano da una vita tra le varie tribù tra loro ostili. E noi non siamo quasi mai andati in Africa "per aiutare", ma semplicemente per "sfruttare", vuoi la manodopera, vuoi le risorse del sottosuolo o per gite turistiche in stile safari.

Il Sud America, ivece, ha avuto uno sviluppo migliore, ma anche lì non direi che ci sono modelli da imitare. Siamo ancora spesso alle politiche dittatoriali. Forse si potrebbe salvare qualche popolazione indigena della foresta amazzonica, ma non credo siao tutti pacifici neppure lì. E su ciò che sta facendo il Brasile della foresta amazzonica è megio non parlare!

Passiamo all'Asia. Quale modello di civiltà potrebbe servire?

Quello cinese? A me tra Cina e Corea del Nord sembra di vedere miglioni di marionette tutte uguali, tutte intimorite, tutte abbastanza povere, tranne per quanto sta accadendo nelle grandi città che al contrario si sono evolute al massimo, copiando i modelli americani ed europei, producendo a costi di manodopera pietosi tutto ciò che si può fare a mano, senza curarsi molto della qualità del prodotto finale, ma puntando tutto sul prezzo imbattibile, visto che la manodopera costa pochissimo.

Bell'esempio anche questo!

Stessa cosa in India, col divario tra gente che vive in baracche in paludi o ad un metro dai binari dei treni che sfrecciano (Bangladesh).

Quindi la conclusione è che stiamo assistendo ad un degrado non solo ambientale (prodotto dall'Uomo), ma anche degrado di tutti i comportamenti umani, ben lontano da quanto si poteva ottenere riuscendo a darsi forme politiche più evolute rispetto a quelle che invece dominano le varie nazioni.

Siamo alle porte di una catastrofe, lo sappiamo benissimo perché abbiamo tutti i dati che ce lo confermano e come se ciò non bastasse stiamo anche cadendo nuovamente nel rischio di dover affrontare una terza guerra mondiale.

Peggio di così non potevamo fare per i nostri figli!

Questa è l'ennesima riflessione che porta inevitabilmente alle mie conclusioni come ho espresso nel mio libro "Cosa ho visto sul pianeta Terra", acquistabile da qui..

Autore: Enrico Riccardo Spelta

(maggio 2022)




(pubblicita' ads AF)




** NOVITA' **

cosa ho visto sul pianeta terra

Un semplice manuale per capire come siamo fatti, le emozioni, la societa', la politica, il nostro pianeta e tutti i nostri errori.
Un libro da non perdere!



CONTENUTI SIMILI

(pubblicita' ads CP)