tutte le generalizzazioni sono sbagliate



Perché sbagliamo a generalizzare

Sì, ma cosa significa realmente "generalizzare"?

Treccani ci dice che il termine significa:

Rendere generale; estendere, applicare a un intero gruppo di persone o di cose ciò che ha valore particolare o si riferisce al singolo

Esempio: Hai visto in un parco un tedesco che buttava una lattina di birra per terra.
La tua conclusione potrebbe facilmente essere che: TUTTI i tedeschi sono maleducati!

Qual è l'errore? L'errore è che hai un campione statistico sull'educazione dei tedeschi che è ridicolo!
Un solo caso non fa storia!

Per affermare che i tedeschi sono maleducati dovresti avere esaminato un campione statistico di almeno 1000 o 10.000 o più tedeschi ed avere constatato quanti di loro si comportano in modo maleducato in una determinata situazione.

La percentuale potrebbe essere del 100%, oppure del 50% o solamente dello 0,01%.
Ma non basterebbe ancora!

Comunque ci potrebbero essere dei tedeschi che si offenderebbero molto per questa affermazione, perché vivono in una zona della Germania in cui la gente è particolarmente ordinata e beneducata, oppure perché solo i giovani si comportano da maleducati e non gli adulti o gli anziani, che hanno ricevuto una educazione migliore.

Così come nel caso specifico ci potrebbero essere pure delle attenuanti o delle condizioni particolari.

Per esempio poteva trattarsi di un tedesco ubriaco. Allora si potrebbe dire che alcuni tedeschi, quando sono ubriachi, si comportano esattamente con lo stesso livello di maleducazione di altri europei. Oppure si potrebbe sostenere, a ragion veduta, che non tutti i tedeschi sono beneducati (visto che tu hai almeno 1 prova della loro maleducazione). Ma non puoi andare oltre!

Quando tu fai una affermazione usando un campione troppo scarso o quando senti affermare qualcosa da altre persone, devi sempre prendere la cosa col dubbio che il campione sia sbagliato o insufficiente oppure che chi fa quella affermazione potrebbe avere un interesse particolare per sostenere quella opinione.

contrario di generalizzare

C'è poi un'altra considerazione da fare: il grado di affidabilità che tu assegni a chi afferma qualcosa.

E' ovvio che se quella persona ha già conquistato la tua fiducia in altre circostanze, tu sarai ben disposto a darle credito per qualsiasi altra sua affermazione.
(il chè ovviamente è sbagliato!)

generalizzare il male
Affermare, per fare un altro esempio, che i terroristi siano musulmani è profondamente diverso da dire che tutti i musulmani sono terroristi.

Ma è davvero questa la conclusione a cui approdiamo nelle nostre riflessioni? L’effetto (voluto) del terrore è quello di far scattare la generalizzazione: se tutti i terroristi sono musulmani, allora tutti i musulmani diventano (o comunque sono, potenzialmente) terroristi.

Mi pare una conclusione tanto aberrante quanto tristemente sempre più diffusa: lo si coglie sempre più di frequente nei social network, nei discorsi in tv, sulle pagine dei giornali come nelle dichiarazioni di certi politici.

Distinguere, ragionare, affrontare la complessità delle situazioni costa fatica, impegno, attenzione. Generalizzare semplifica la vita, fa arrivare ad una conclusione evidente, chiara e soddisfacente. E pazienza se alla fine questa conclusione non è confortata né dalla logica né dai fatti. Il generalizzare è in molti casi frutto di una distorsione percettiva dovuta ad una colposa carenza di informazioni di base: i più semplici la definiscono ignoranza.

parole sì e parole no

Noi facciamo molte valutazioni tutti i giorni, soprattutto quando leggiamo o ascoltiamo i media ed in particolare quando leggiamo messaggi sui social, dove gli errori di valutazione dei casi sono mostruosamente imprecisi o deformati!

Non è facile prodursi opinioni sensate e veritiere. Ci gioca quasi sempre la complessità degli elementi che concorrono al giudizio.

Quindi dovresti essere molto prudente nelle tue convinzioni, il ché non significa restare nel buio delle non-opinioni, ma semplicemente essere sempre pronto a criticare chi non dia fiducia "scientifica" delle proprie affermazioni.

Ed infine tutti noi dovremmo essere sempre pronti ad informarci meglio, sentire più campane e per ultimo, dovremmo sempre essere ben disposti a cambiare opinione, cosa che in molti casi viene considerata un "tradimento", ma che nella realtà è semplicemente una prova della nostra intelligenza.

Autore: Enrico Riccardo Spelta
(ottobre 2018)