Bacco, tabacco e giochi d'azzardo

Fanno guadagnare allo Stato italiano circa 33 miliardi all'anno.

BaccoCosì ripartiti:

Giochi d'azzardo legali: 8 miliardi
Bevande alcoliche: 12 miliardi
Tabacchi: 13 miliardi
Per un totale di circa 33 miliardi


Però c'è chi sostiene che i danni provocati da questi tre vizi
producano costi allo Stato pari a 59 miliardi di euro, così stimati:

Giochi d'azzardo: 30 miliardi
Bevande alcoliche: 22 miliardi
Tabacchi: 7 miliardi
Per un totale di circa 59 miliardi


Cifre decisamente impressionanti!

Quindi, se ciò fosse vero, lo Stato anziché guadagnarci su questi vizi
perderebbe circa 25 miliardi all'anno per curarne le conseguenze?

FumoTeniamo presente, però, che mentre il conteggio delle entrate erariali è presto fatto, i calcoli dei danni che coinvolgono lo Stato sono di difficilissima stima.

Si afferma che chi fuma coinvolge economicamente le strutture sanitarie, così come chi beve produce danni a sé stesso, ma anche incidenti che coinvolgono molte altre persone ed infine che il gioco d'azzardo spinge alla povertà chi ne è vittima.
E tutto questo costerebbe ai servizi sociali i suddetti 59 miliardi.

Facciamo qualche doverosa riflessione su questi problemi...

Prima di tutto resta il fatto incontestabile che è davvero vergognoso che lo Stato di un paese sia "spacciatore" di alcuni dei più gravi vizi umani (ignorandone altri altrettanto o più gravi ancora).

 E viene perciò da domandarsi perché mai due pesi e due misure?
Quindi mi pongo la domanda del perché si faccia mancare un altro grande spaccio: quello della carne umana, cioè la prostituzione, per esempio.

Forse sarebbe il meno grave, dal mio punto di vista, perché toglierebbe dal marciapiede e dalle sgrinfie degli sfruttatori, un sacco di povere ragazze schiavizzate e che fanno una vita rischiosa, creando una situazione più sana e controllata per tutti.

Ragazze ubriacheMa qui c'è di mezzo il Vaticano, che ovviamente risponde da mezzo secolo che la soluzione starebbe nell'abolire la prostituzione (senza che nessuno possa fare nulla per mettere in pratica questo buon proposito!).

Già che ci sono posso accennare che già che di immoralità si parla lo Stato potrebbe pure darsi da fare con le droghe, come stanno iniziando a fare in alcuni paesi, almeno verso le droghe leggere, tenendo sotto controllo la produzione e ottenendo ottimi risultati.

Il gioco d'azzardo, lotto e lotterie varie, fino ai gratta e vinci sembra in realtà il campo peggiore, visto che oltre a tutte le implicazioni sociali costa allo Stato un sacco di soldi (30 miliardi?).

Se non fosse decollato il gioco legalizzato ci sarebbero sicuramente molte sale clandestine gestite dalla malavita, ma saranno veramente tutte persone immacolate quelle che invece gestiscono le sale legali?

Comunque moltissime persone non ne sarebbero al corrente e non ci entrerebbero mai in una sala illegale, mentre invece al bar o dal tabaccaio ci vanno tutti con estrema facilità e senza paura d'essere arrestati.
Anche la nonnetta ottantenne, che si gioca la pensione!

Gioco d'azzardo slot machinesQuindi lo Stato non incasserebbe 8 miliardi, ma forse non ne spenderebbe 30 per aiutare i disperati ridotti al lastrico dal gioco, se questo tornasse ad essere un vizio marginale.

Sulle bevande alcoliche, poi, siamo in una situazione paradossale perché sicuramente il bere fa malissimo a te ed a chi ti circonda, ma lo Stato ne consente pure la Pubblicita', incrementandone sciaguratamente il vizio e senza spendere un solo euro per scoraggiarne l'uso, soprattutto tra i giovanissimi.

Sui tabacchi, poi, a parte i forti dubbi sulle statistiche, sembra che la situazione sia capovolta, visto che lo Stato incassa 13 miliardi ed il costo sanitario è stimato in circa 7 miliardi.
Qui ci guadagna 6 miliardi, se so ancora far di conto e sempre che i costi siano credibili.

Ma, caso strano, è l'unico argomento su cui lo Stato spende soldi in campagne di sensibilizzazione sui danni.

E già che ci sono, mi domando anch'io perché non sia pure obbligatoria la dicitura sulle bottiglie che il bere fa male.


Perché dubito sui costi sanitari dei fumatori? Semplice: perché ogni persona soggetta, per esempio, ad infarto, se fumatore entra dritto nella statistica delle morti per tabagismo.

Nessuno in ospedale compila una scheda con la storia e le abitudini del fumatore!
Come vive, dove vive, cosa mangia e cosa beve, che lavoro fa, ecc. ecc., questo è irrilevante?

Con questo guardate che non sostengo che il fumo faccia bene, ma semplicemente che sono convinto ci sia molta superficialità e imprecisione nei dati statistici.

Per concludere: se si ritiene che la presenza dello Stato sia utile a contenere almeno in parte la malavita e garantire servizi e prodotti più controllati, tanto varrebbe estendere la sua presenza a prostituzione e droghe, vietando al tempo stesso qualsiasi forma pubblicitaria su tutti questi gravi vizi, ovviamente.

Se invece si ritiene che sia comunque immorale e che lo Stato dovrebbe tenersi al di fuori da tutto ciò, è doveroso riflettere sul fatto che ci sarebbe un crollo di svariati miliardi di tasse in entrata e un fiorire mostruoso di malavita, fermi restando tutti i problemi di salute, ma incrementando i problemi di sicurezza di cui sopra!

Enrico Riccardo Spelta
novembre 2014






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