Trama e recensione del libro "Mare al mattino"  di Margaret Mazzantini

Recensione Mare al mattino di Mazzantini  Margaret "Pensava soltanto a quello. Riportare la sua vita a quel punto. Nel punto dove si era interrotta. Si trattava di unire due lembi di terra, due lembi di tempo. In mezzo c'era il mare. Si metteva i fichi aperti sugli occhi per ricordarsi quel sapore di dolce e di grumi. Vedeva rosso attraverso quei semi. Cercava il cuore del suo mondo lasciato".
Farid è un bambino libico, vive nella sua casa nel deserto, il deserto libico, con sua madre Jamila finchè il vento della guerra non li obbliga a fuggire via mare su una piccola barca, insieme a molti altri, in cerca di libertà da una dittatura feroce.
Farid e Jamila fuggono da una guerra che corre più veloce di loro, Farid non aveva mai visto il mare, questa grande, superficie blu che non mantiene la promessa di una nuova vita, diventando invece il loro carcere.

Dall'altra parte dello stesso mare, Vito, un ragazzo siciliano che appartiene alla comunità italiana che Gheddafi ha cacciato da Tripoli negli anni Settanta guarda lo stesso tratto di mare tra Italia e Libia: ha ascoltato per anni i racconti della madre e della nonna che hanno acceso in lui il desiderio di tornare di là dal mare per conoscere quella che sente come la sua patria.

 

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Recensione

Mare al mattino è un'opera che conferma il talento della scrittrice Margaret Mazzantini che sa descrivere nel suo linguaggio limpido e coinvolgente, l'ansia accumunante di due mondi, due madri, due figli, due vite, unite e divise solo dal mare che affrontano, l'una con una speranza di futuro, l'altra con la nostalgia del passato.

Il mare divide e annulla le speranze, le nostalgie, i ricordi ed i dolori strappando vite e restituendone, piano piano, i resti, i pezzi.

La scrittrice si batte per coinvolgere il lettore nell'impegno di difendere il diritto di tutti gli esseri umani alla dignità a rispettare e valorizzare il dovere di tutte le persone adulte di far crescere figli che siano felici.

Commenti dai lettori

Manuelita (25-11-2011)
Breve, tremendamente intenso e ASSOLUTAMENTE MERAVIGLIOSO... Lo consiglio vivamente a tutti, in particolare se come me avete amato "venuto al mondo": le analogie saltano all'occhio nonostante la notevole differenza di "mole". Per me è un piccolo capolavoro!
Voto: 5 / 5

marcella (23-11-2011)
bellissimo!!!! letto in due ore, come tutti i libri della Mazzantini
Voto: 4 / 5

Nicolas (23-11-2011)
Un'ottima appendice a "Venuto al mondo" che fa subito scordare il mezzo passo falso di "Nessuno si salva da solo". Intenso e sensoriale, anche nella sua brevità. Copertina pertinente ed elegante grafica einaudiana. Spero che rappresenti l'inizio di una nuova e proficua collaborazione con la storica casa editrice torinese.
Voto: 5 / 5

(tratte da Ibs)

Breve biografia dell'autore

Breve biografia e foto di Margaret Mazzantini Margaret Mazzantini è nata a Dublino in Irlanda dallo scrittore Carlo Mazzantini e la pittrice Anne Donnelly.

Terza di quattro figlie vive l’infanzia in giro per l’Europa, in Spagna e a Tangeri, fino a stabilirsi a Tivoli, nella campagna alle porte di Roma dove frequenta l'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico di Roma.

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Altri libri di Mazzantini Margaret

  Mare al mattino 
Mazzantini Margaret, 2011, Einaudi
  Venuto al mondo 
Mazzantini Margaret, 2010, Mondadori
  Non ti muovere 
Mazzantini Margaret, 2008, Mondadori
  Nessuno si salva da solo 
Mazzantini Margaret, 2011, Mondadori
  Il catino di zinco 
Mazzantini Margaret, 2009, Marsilio
  Zorro. Un eremita sul marciapiede 
Mazzantini Margaret, 2004, Mondadori