Gasparini Antonio 018




Biografia e vita di Gasparini Antonio (Italia 1943)

Antonio Gasparini pittoreAntonio Gasparini, in arte "Gaspare", nasce nel 1943 e attualmente vive a Brescia.

La sua passione e attitudine per il disegno si rivela assai presto, visto che inizia a disegnare e dipingere sin dall'età di tre anni.

A tredici anni, dopo aver sperimentato pastelli, acquerello e tempera, affronta il colore ad olio.

Non frequenta scuole d'arte, ma si diploma come perito industriale.

Per diversi anni il tema preferito dei suoi lavori è dato dalle nature morte, poi affronta i paesaggi, i caseggiati, le montagne e le figure umane, passando gradualmente alla metafisica, fino ad adottare definitivamente questa espressione comunicativa.

Nel 1973 cerca di mostrare le sue opere al pubblico, ma dopo essersi reso conto dei classici problemi dello sfruttamento degli artisti, abbandona quella strada e si rivolge ad ambienti sociali, dove è già conosciuto.

Partecipa così a numerosi eventi culturali e si crea la sua galleria personale, in un vicolo di Brescia, ottenendo quella visibilità e quegli apprezzamenti che lo attestano come vero artista.

"Quando espongo le mie opere al pubblico assisto allo stupore dei visitatori che, attratti da ciò che si cela alla loro comprensione, mi pongono molte domande. Ma ogni tanto qualcuno mi dice quasi tutto, senza che io parli…"
Un'opera commentata dallo stesso autore
L’ambulante – 1982
Gasparini l ambulanteVa, questo vecchio e colorito uccellaio, e percorre dolcemente la sua strada.
Vien dal suo vecchio paese umbro.
Andrà a vendere?
Non si sa, forse no.
Mi sembra che voglia fare solo un viaggio di piacere, per mostrare alla gente i suoi compagni di viaggio ed i suoi antichi attrezzi: specchio per le allodole, ossi di seppia, grucce per civette, beverini per gabbie, stampi finti di anatre … e poi i suoi compagni dai nomi antichi e solenni come Moriglione, Barbagianni, Tucano, Upupa, Piviere, Beccaccia, Fischione e Trampoliere.
Lo accompagna la sua fedele Bertuccia.






Sito ufficiale: gasparepittore





Interpretazione poetica di 9 opere dell'amico "Gaspare"

Il ritorno delle forze naturali 22) Il ritorno delle forze naturali   (cm 31×38 – 1988)
Siamo in un’altra era, nel cielo quel pianeta non è la luna, l’uomo è scomparso. Le montagne si riformano, la bestia arriva impetuosa per riappropriarsi del Mondo che le era stato tolto.

Non vedo vie di salvezza.

L'orgoglio della finta vittoria
su una natura miseramente domata.

L'ingordigia dei potenti,
ossequiosi soltanto
ai loro istinti primordiali.

Natura deformata, quella umana,
che sconfigge una Natura impotente
di fronte a cotanta forza distruttrice.

Ci sarà la rivincita, lo sento,
non siamo pronti al miracolo,
non siamo superuomini e
soccomberemo sotto la nostra presunzione.

L’Uomo sarà umiliato
e sprofonderà nella sua miseria,
lasciando nuovamente libero il pianeta.


Il rifugio di Pan 43) Il rifugio di Pan  (cm 20×17,5 – 2000)
Per il suo amore grande e primitivo, per le sue cure pazienti, muschi, prati, rocce e boschi vanno appropriandosi della sua stanza.

Vecchio e saggio,
amorevole e generoso,
ho posto ai tuoi piedi
il mondo intero.

E' il mio modo di amare,
senza limiti, senza pudori,
senza confini, senza egoismi.

Ma tu non hai saputo cogliere
il gesto incondizionato del mio dare
ed hai sofferto silenziosamente
per l'invasione del tuo misero spazio.







Il peso dell’apparenza 50) Il peso dell’apparenza      (cm 10X11 - 2003)
Sull’altare domestico, nella consuetudine dei giorni, permane la gravità del passato.

Se penso a te

Affiorano ciottoli, sassi,
macigni, montagne, pachidermi
e sento i tuoi tormenti
che cercano pace solamente
in quell’impercettibile tocco
sulla tela ancor vergine.

Così il pelo si fa macigno
E l’opera sconfigge,
per un attimo prezioso e sublime,
l’ansia incombente.










La miniera dei potenti 24) La miniera dei potenti      (cm 16,5×21,5 – 1989)
La montagna, a cui la metamorfosi conferisce un’essenza superiore, genera, dalle sue gallerie, elefanti che portano alla vita testimonianze di essa.

Com’è greve la vita,
piena di massi, di gallerie, di montagne.

Malgrado le ostilità, però,
ho strappato consensi e superato
traguardi ambiziosi.

Sono stato tante volte io, in modi diversi.
Ho esplorato mondi nuovi,
mi sono cimentato con prove impossibili,
ho sfidato la sorte, ho raccolto meritati applausi.

Ora sono arrivato alle prove finali,
ma non mi spaventano i monti
che incontrerò lungo il cammino.







Il confino degli impotenti 35) Il confino degli impotenti      (cm 24×33,5 – 1997)
Il fascino femminile produce grande sofferenza, castra la natura selvaggia, rende schiavo colui che era nato per essere libero.

Pietre pesanti comprimono i miei istinti,
che gridano vendetta e vorrebbero essere liberati.

Tu vivi del ricordo di quei momenti felici,
irripetibili e insostituibili ed io t’invidio.

Nel mentre guardo altrove, lontano,
ad un orizzonte ricurvo sui miei ricordi più belli,
che sono pieni di te.

















Perdutamente 39) Perdutamente     (cm 12×16,5 – 1999)
Il rapimento durante l’amplesso è simile ad uno sconvolgente senso di precipitazione.

In quell’amplesso fatale tutto perde sostanza,
tranne i nostri corpi.

Non esiste un passato non conosco il futuro,
perché quest’attimo ha il valore dell’eterno.

Per un momento sempre troppo breve
Io sono te e in te batte il mio cuore.

Ed ogni volta è la prima volta.


















Il bacio 40) Il bacio     (cm 7,5×12,5 – 1999)
L’incastro dei visi si moltiplica negli incastri dei fianchi vallivi, poi la vetta, culmine del sentimento, e la sospensione magica della luna.

Un bacio non sono due labbra che si sfiorano.

Un bacio è materia che si trasforma in pura energia.

Da un bacio divino è nato l’Universo intero.





















Amandoti 49) Amandoti     (cm  10X18  - 2003)
Amore dolcissimo che accarezzi la mia rudezza. Stai fermo, spirito dolce, ch’io possa pensarti, ch’io possa contenerti.

Oggi il cielo ha il tuo volto
e il ricordo di te riempie
l’atmosfera greve che mi sovrasta.

So attendere a lungo
momenti migliori,
nuovi eventi inattesi
che squarceranno le plumbee nubi .

Ma nel frattempo riempio i miei giorni
di illusorie stelle cadenti.

E il tempo non ha rintocchi da battere.












Le occasioni perdute 52) Le occasioni perdute     (cm 25X35 – 2008)
Valigie pronte mai aperte, locomotive ammucchiate e mai partite, in questa stanza in degrado con il fallimento dei valori finisce una vita in maschera, sprecata.

Metafisica...

ma e l'altra metà cos'è?

E’ forse fantasia dell'inconscio che prevale!

Vive nel mio mondo,
ma è un mondo diverso, parallelo.

Immobile e misterioso,
mi piace per questo,
mi dà pace ed energia.

Ancora tanti simboli da decifrare
di cui conosco il passato,
ma che non so verso quale futuro
mi condurranno.

E le mie valige vuote resteranno pronte
per ipotetici viaggi
che non richiedono bagagli, ma sogni,
che ho esaurito.


Autore: Enrico Riccardo Spelta (agosto 2018)


Galleria dipinti di Gasparini Antonio

Gasparini Antonio 001
Il bagno

Gasparini Antonio 002
Solo io

Gasparini Antonio 003
La fatica del pensiero

Gasparini Antonio 004
Il ritorno delle forze naturali

Gasparini Antonio 005
I valori inutili

Gasparini Antonio 006
La miniera dei potenti

Gasparini Antonio 007
I tre filosofi

Gasparini Antonio 008
Il trionfo delle tenebre

Gasparini Antonio 009
Il confino degli impotenti

Gasparini Antonio 010
La vetta impossibile

Gasparini Antonio 011
Il cataclisma

Gasparini Antonio 012
Perdutamente

Gasparini Antonio 013
Il bacio

Gasparini Antonio 014
Il rifugio di Pan

Gasparini Antonio 015
La bella

Gasparini Antonio 016
In viaggio

Gasparini Antonio 017
Amandoti

Gasparini Antonio 018
Il peso dell'apparenza

Gasparini Antonio 019
Le occasioni perdute

Gasparini Antonio 020
La porta del pensiero

Gasparini Antonio 021
Il presepio

Gasparini Antonio 022
L'ambulante

Gasparini Antonio 023
Il peso dell'apparenza (2010)



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