foto corrente Street Art




Cos'é la Street Art

La Street Art si forma intorno agli anni cinquanta/sessanta a New York per diffondersi nei decenni successivi anche nelle città di tutto il mondo.

Il muro diventa il foglio, la tela sulla quale esibire il proprio "graffito".

La massima espressione di graffitismo si ha nella zona del Bronx dove le opere di street art vengono realizzate usando negli anni ottanta le bombolette spray.

Graffiti

I graffiti, esempio di street art, sono espressione di ribellione a volte anche ironica verso la società, ma in genere collegati alla cultura hip hop.

Usare i muri di un palazzo, i vagoni di un treno, le saracinesche dei negozi per rappresentare il proprio modo di fare arte vuol dire anche nobilitare le città, dotandole di un nuovo aspetto estetico, ma questo giudizio può essere molto discutibile da parte di chi, invece, vede nella street art una forma di mancanza di rispetto per la cosa pubblica oltre ad una espressione che di artistico può non avere proprio nulla!

Con il passare del tempo la street art è diventata quasi una manifestazione culturale diffusa in tutto il mondo, spesso non autorizzata e vietata in alcuni paesi.

Street art non è solo graffitismo, considerato quasi di livello inferiore.

Gli artisti dell'arte urbana, possono utilizzare anche tele appese a pareti di palazzi pubblici, senza l'uso obbligatorio delle bombolette spray.

Origini della Street Art: New York

È dal cuore di New York che nasce la street art.

A Manhattan si sono distinti artisti come Richard Hambleton, John Fekner, Keith Haring e Basquiat.

K. Hearing e Basquiat hanno infatti iniziato la loro carriera proprio come graffittari, disegnando sui muri della metropolitana newyorkese.

La street art è una forma artistica fruibile a tutti, gratuita e libera.

Gli artisti infatti si sentono svincolati dall'autoritarismo dei galleristi e dei critici d'arte, per questo si esprimono in modo contestatorio contro la politica e la società.

Street Art in Europa

In Europa la street art si sviluppa prendendo forme diverse dal movimento dei graffitismo puro.

L'artista di street art europeo agli inizi del Duemila si esprime rivolgendosi ad un pubblico più vasto, unendo il suo lavoro a quello di fotografi, poeti, artisti di strada.

Esempio unico nel suo genere di street art era il Muro di Berlino, dove i graffitari avevano dipinto ogni spazio inneggiando alla liberta.

Oggi frammenti del muro sono visibili nella Eastside Gallery di Berlino.

A Parigi opere di street art hanno reso la città una sorta di museo a cielo aperto.

Gli artisti più famosi sono: Christo, Ernest Pignon-Ernest, Jeff Aerosol e Blek Le Rat che hanno lasciato nella città esempi unici di graffiti e murales che ricoprono interi palazzi.

Proprio a Parigi c'è il murale più lungo, con i suoi 493 metri di lunghezza!

A Dublino, in Irlanda, ci sono graffiti variopinti e colorati che mostrano l' aspetto più spensierato e creativo di questa forma artistica.

Bristol, in Inghilterra, è diventata la città simbolo dei graffitari grazie anche alle opere ironiche e grintose di Banksy, artista diventato poi famoso in tutto il mondo.

In Italia le città con più esempi di opere di street art sono Milano, Roma e Bologna.

Inizialmente considerato atto di vandalismo, nel tempo anche in Italia il graffito diventa poi opera d'arte riconosciuta (ma non da tutti).

L'artista italiano più noto è Blu, graffitaro che inizialmente dipinge solo fumetti e videogiochi, per poi rivedere l'essere umano inventando figure che esprimono in modo molto diretto la sofferenza dell'uomo moderno.

Chi è Banksy?

Banksy, la cui vera identità è tutt'oggi ancora sconosciuta, è un artista di strada che si pensa sia nato a Bristol verso il 1974.

L'artista ha iniziato ad avere successo per i suoi provocanti pezzi stampati verso la fine degli anni '90.

Inizialmente Banksy era infatti un artista di strada che si dedicava soprattutto ai graffiti insieme ad un gruppo di graffitari chiamati DryBreadZ Crew di Bristol.

Sebbene i suoi primi lavori fossero in gran parte a mano libera, Banksy in alcune occasioni usava degli stampini per poi farne sempre più uso determinando così il suo tratto unico.

L'opera d'arte di Banksy è caratterizzata da immagini sorprendenti, spesso combinate con slogan.

Il suo lavoro coinvolge spesso temi politici, criticando satiricamente la guerra, il capitalismo, l'ipocrisia e l'avidità.

Soggetti comuni includono ratti, scimmie, poliziotti, membri della famiglia reale e bambini.

Oltre al suo lavoro bidimensionale, Banksy è noto per i suoi lavori di installazione.

Uno dei più celebri di questi pezzi, che presentava un elefante vivo dipinto con un motivo a carta da parati vittoriana, ha suscitato polemiche tra gli attivisti per i diritti degli animali.

Altri pezzi hanno attirato l'attenzione per i loro temi spigolosi o l'audacia della loro esecuzione.

Il lavoro di Banksy sulla barriera della Cisgiordania, tra Israele e Palestina, ha ricevuto una significativa attenzione da parte dei media nel 2005.

È anche noto per il suo uso di materiale protetto da copyright e la sovversione di immagini classiche.

Ne è un esempio la versione di Banksy della famosa serie di dipinti di ninfee di Monet, adattata da Banksy per includere rifiuti e detriti alla deriva.




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