Storia degli autoritratti dei maggiori maestri di arte

Autoritratti 1700

Autoritratto di William Hogarth

Autoritratto di William Hogarth  1745

Il pittore inglese (1697-1794) inizia ad esprimere la sua potenziale creatività lavorando come incisore di cartelli e insegne di negozi.

In seguito William Hogarth si dedica alle incisioni a carattere satirico su tematiche attuali della società londinese del XVIII secolo, quindi alla realizzazione di incisive caricature, raffigurando scene di teatro.

E' del 1724 la pubblicazione delle illustrazioni per  il "Paradiso perduto" di Milton.

Considerato, giustamente "pittore della realtà" e della pittura di genere , William Hogan passa alle composizioni su tela, in uno stile del tutto simili alle rappresentazioni teatrali, trattando il soggetto da autore drammatico.

Nel suo autoritratto si riprende come riprenderebbe uno dei suoi ricchi clienti a cui dipinge ritratti, che mettono in risalto la serenità e gli agi  propri della opulenta società che li circonda.

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Autoritratto di Jean-Baptiste Simeon Chardin

Jean-Baptiste Simèon Chardin (1699-1779), famoso artista francese noto per le sue nature morte opere e dipinti di genere.

Il suo stile raffinato e realistico ha avuto una duratura influenza su alcuni dei più grandi artisti tra cui Henri Matisse (1869 - 1954) e Paul Cèzanne (1839 - 1906).

Gli autoritratto realizzati in abiti da scena, rispecchiano la sua raffinatezza.

Molto tempo dopo, nel Novecento, un famoso scenografo e costumista Aleksandr Benois fece dei quadri di Chardin il suo punto di riferimento per le opere ed i balletti ambientati nel mondo settecentesco.

Autoritratti di Sir Joshua Reynolds

Autoritratto di Sir Joshua Reynolds da giovane 1753-58

Joshua Reynolds 1753

Sir Joshua Reynolds (1723-1792) fu un pittore inglese, e grande teorico, i suoi famosi "Discorsi sull'arte"  influenzarono il gusto del pubblico e la formazione delle future generazioni di artisti.

Grande ritrattista, riprende i suoi soggetti i esaltandone lo stile e la personalità, aggiungendo nel contempo, un'impronta di grande naturalezza e modernità.

Tra i temi pittorici che tanta parte ebbero nel conferire fama al suo nome, il primo che si incontra è l'autoritratto, dai cui differenti esemplari si possono intravvedere le tappe salienti di una sofisticata autobiografia per immagini.

Autoritratto di Adèlaìde Labille-Guiard

Autoritratto di Ad�la�de Labille-Guiard 1785

Autoritratto di Ingres 1804

Adelaide Labille-Guiard (1749-1803) pittrice francese fu incoraggiata dalla famiglia ad intraprendere la carriera di pittrice e ritrattista. La sua prima educazione in questo campo le venne dal miniaturista Francois Elie Vincent.

Divenne famosa quando espose nel 1785 l'"Autoritratto con due studenti".

Adelaide Labille-Guiard in questa operadimostra un grande virtuosismo tecnico dimostrando il suo grado di accademico professionista mostrando la caparbietà e l'ambizione necessarie per raggiungere uno status sociale superiore.

Intorno alla metà del decennio 1780-1790 nei circoli artistici parigini la pittrice veniva ormai riconosciuta tra i maggiori ritrattisti e le venne dato il titolo di "Peintre des Mesdames.



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Autoritratti di Jean-Auguste-Dominique Ingres

Autoritrattodi Ingres 1859

Autoritrattio di Ingres 1835

Jean-Auguste-Dominique Ingres (1780-1867) pittore francese, grande ritrattista, allievo di Jacques-Louis David, il più famoso pittore francese neoclassicista del periodo.

A Parigi, Ingres, diventa famoso in brevissimo tempo come pittore ritrattista dell’aristocrazia, dipingendo persino un ritratto all’Imperatore Napoleone Bonaparte.

Autoritratto di Marie-Denise Villers

Autoritratto di Marie-Denise Villers

Marie-Denise Villers (1744-1821) è stata soprattutto una ritrattista ma la sua produzione artistica è stata piuttosto limitata.

Questo quadro, noto anche come Marie-Denise Lemoine è esposto al Metropolitan Museum of Art, New York (MOMA)ed è il suo lavoro migliore.

Questo autoritratto è diventato famoso perché per parecchi decenni è stato attribuito addirittura a Jacques-Louis David.

In un secondo tempo gli storici dell'arte hanno appurato che questa opera è un autoritratto dell'autrice.








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