Nonostante le delusioni in F1, la Ferrari vive da anni un periodo estremamente positivo sul piano commerciale e finanziario. Tuttavia, sembra che qualcosa sia cambiato nelle ultime ore, e c’è un motivo ben preciso.
In casa Ferrari si lavora sul futuro della gamma, e nel corso della giornata di giovedì, durante il Capital Markets Day andato in scena presso il nuovo E-Building di Maranello, sono state annunciate importanti novità. In primis, il Cavallino ha rivelato i dettagli tecnici della prima elettrica della propria storia, la quale avrà una potenza massima superiore ai 1.000 cavalli grazie alla presenza di quattro motori elettrici, ed un’autonomia di oltre 500 km.
Non si tratterà di una supercar, dal momento che la sua lunghezza arriverà quasi a 5 metri, con quattro porte e quattro posti a sedere, ed è ormai quasi certo che ci troveremo al cospetto di un crossover simile al SUV Purosangue. Inoltre, la Ferrari ha fatto sapere che lancerà ben 20 nuove auto da oggi al 2030, e che il 40% di esse saranno puramente termiche, il 40% ibride ed il 20% elettriche. Dopo tali annunci, è arrivato un vero e proprio tracollo in Borsa, che andremo ora ad analizzare. Il motivo di questo calo è da non credere.
Dopo il Capital Markets Day 2025, le azioni della Ferrari sono crollate del 16,1%, con un calo del 15,4% a Milano e del 15% a New York, segnando la peggiore giornata in assoluto dal 2016. Per il 2025, la casa di Maranello prevede un fatturato netto di 7,1 miliardi di euro, e l’obiettivo è quello di toccare quota 9 miliardi entro il 2030, con l’EBITDA atteso per quella data che è di almeno 3,6 miliardi di euro. In base al parere della CNBC, gli analisti di Citi hanno fatto sapere che tali previsioni sono inferiori rispetto alle loro stime, ed il motivo è sicuramente sorprendente.
In molti credevano che il calo fosse legato alle caratteristiche della nuova elettrica, o al fatto che il 20% della gamma del futuro sarà contraddistinta dalla presenza di veicoli ad emissioni zero. Ebbene, gli investitori sono rimasti delusi dal fatto che si punti solo al 20% di BEV e non al 40% come in Ferrari avevano inizialmente annunciato, ed hanno fatto sapere che tali prospettive sono state giudicate troppo prudenti. A Maranello hanno deciso di dimezzare le BEV previste a causa dello scarso interesse che c’è sul mercato per le auto elettriche, ma per gli investitori non si è trattato della mossa giusta.
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