Guida Mausoleo santa Costanza

Mausoleo Santa Costanza

Mausoleo di Santa Costanza - Esterno La chiesa che era originariamente un mausoleo. fu costruita nel IV secolo, probabilmente dalla figlia di Costantino, vicino al cimitero di Sant'Agnese fuori le mura, dove Saint'Agnese, che aveva guarito il padre , era stata sepolta.

La costruzione del mausoleo, secondo studi recenti, sarebbe avvenuta in due fasi: una tra tra il 337 ed il 351 d.C. - nel periodo di vedovanza di Costantina - e l'altra dopo la sua morte, ma comunque entro il 361.

In un primo tempo il mausoleo venne incorporato come Battistero della Basilica di S. Agnese, sorta nel VII secolo: all'interno sono visibili i basamenti di una fonte battesimale.

Mausoleo di Santa Costanza - internoPoiché Costanza era venerata come santa, il mausoleo fu dedicata a lei e consacrato come chiesa nel 1254 da papa Alessandro IV.

In seguito, nel 1620, la chiesa fu restaurata ed in quell'occasione il magnifico Sarcofago di Costanza, in porfido rosso decorato con motivi cristiani, venne spostato ai Musei Vaticani.

L'edificio, a pianta centrale circolare, è coperta da una cupola emisferica con tamburo, su cui si aprono dodici finestroni arcuati.

Dodici coppie di colonne, di pregiato marmo verde e rosso, circondano la navata centrale.
Mausoleo di Santa Costanza - Mosaici dell'Ambulacro


Queste colonne, tutte derivate da un antico tempio romano, delimitano un doppio cerchio concentrico, coperto da volte più piccole, creano un ambulacro decorato con stupendi mosaici del IV secolo raffiguranti  frutta, fiori, animali, uccelli fantastici e scene di vendemmia.

Tale struttura crea spazi fortemente caratterizzati dal contrasto tra luce proveniente dal tamburo e l'ombra degli ambienti sottostanti.

La pianta circolare di questo, come di altri edifici paleocristiani, testimonia la continuità dall'architettura romana.
Mausoleo di Santa Costanza - Mosaici dell'Ambulacro L'interno della cupola centrale di ben 22,50 metri di diametro, era ricoperta di mosaici, e le pareti erano rivestite in "opus sectile", cioè con marmo intarsiato.

Dei mosaici e degli intarsi ci rimangono, come testimonianze, solo alcuni disegni.

La nicchia di fronte all'entrata ospita la copia in gesso del Sarcofago di Costanza il cui originale è conservato nei Musei Vaticani.

L'ambulacro è la parte più preziosa dell'edificio, è totalmente coperto da una volta a botte, decorata con magnifici mosaici del IV secolo, che alternano motivi geometrici, scene di vendemmia ai ritratti di Costanza e del primo marito Annibaliano, re del Ponto.





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