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Slideshow Ischia |
Ischia
Vacanze in provincia di Napoli
Come andare, cosa vedere e cosa fare a Ischia
Guida, foto, mappa e storia |
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Come arrivare a Ischia
In auto:
Raggiunto il casello autostradale di
Napoli , seguire la direzione
Tangenziale di Napoli, quindi
Pozzuoli Via Campana e in seguito Porto
imbarchi per le isole (la traversata è di circa 60 minuti con
traghetti per Ischia Porto o Casamicciola).
In alternativa dopo il casello autostradale seguire la direzione
Napoli Zona Portuale quindi arrivare
al porto (Traghetto traversata 1h30min).
In treno:
Dalla Stazione Centrale di Napoli,
dirigersi al Molo Beverello,
distante circa 2km con un Taxi Bus o Tram.
Dalla stazione Napoli Mergellina
converrà dirigersi al terminal di Mergellina a 500mt. La durata della
traversata è di 35 minuti circa.
In aereo:
Arrivando in aereo all’aeroporto Napoli Capodichino sarà possibile
raggiungere il molo Beverello in taxi, (tariffa taxi unico) o in bus
(Linea Alibus o 3S) o il termilal di Mergellina (Aliscafi traversata
40min).
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Ischia mappa
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Capri cenni storicici
L'Isola d'Ischia fu abitata fin dalla Preistoria, strumenti in
selce e ossidiana sono stati trovati in diverse località
interne, come frammenti di ceramica dell'età del Bronzo e del
Ferro.
Furono i Romani a costruire la città di Aenaria, sul
versante est dell'isola, nei pressi della spiaggia di
Cartaromana.
Ischia divenne un luogo di villeggiatura dei Romani, per
la bellezza del luogo e per il clima mite, ma sopratutto per le
acque termali.
Ischia venne ceduta dai romani al Ducato di Napoli in cambio
dell'isola di Capri e nei secoli ne segui le sorti.
Dominati da Normanni, degli Svevi, degli Angioini e degli
Aragonesi, gli abitanti dell'Isola d'Ischia furono costretti,
dall'eruzione del Monte Trippodi del 1301, a rifugiarsi sulla
terraferma dove si fermarono per quattro.
L'isola ebbe anni di splendore nel 1500, quando fu guidata della
governatrice Costanza d'Avalos, che, con la poetessa Vittoria
Colonna, coltivò al Castello Aragonese un cenacolo letterario di
fama europea.
Durante il '700 e l'800 Ischia fu coinvolta nei moti
rivoluzionari, spenti in un lago di sangue.
Finalmente con l'Unità d'Italia entrò in un periodo di progresso
e benessere e l'Isola riscoprì la sua vocazione turistica.
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Cosa fare ad Ischia - Una gita
Il Comune di Ischia consiglia di cominciare
la passeggiata dal Porto, dalla
Banchina del Redentore, (proprio sotto la grande statua del
Cristo che benedice i naviganti), verso
Ischia Ponte.
Il primo sguardo va verso l’alto, alla
Casina Reale, quella che
fu la residenza di Ferdinando II di Borbone, lungimirante
sovrano che il 17 settembre 1854 trasformò un “pantaniello”
vulcanico in un vero e proprio porto.
E chi avrebbe mai immaginato che da una propria “comodità” (si dice che Re
Ferdinando iniziò i lavori al porto per raggiungere più
agevolmente le vicinanze della sua residenza) potesse scaturire
un’intuizione così geniale per la vocazione turistica dell'Isola? |

Ischia - Porto e
Ponte che collega l'isola
con lo scoglio del Castello
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Ischia - foto di una via centrale
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Cosa vedere ad Ischia - Percorso consigliato
Pochi metri dopo, all’ingresso della Reggia
che dà nome alla
piazza, proseguiamo a sinistra lungo Via Roma, la via dello
"struscio".
Via Roma, cuore pulsante dell’antica Villa de’Bagni, fa da
anticamera alla Spiaggia di San Pietro, che si interrompe al
termine di Via Remigia Gianturco, da dove la si può ammirare
nella sua interezza, fino all’omonima collina dove, di lì a
poco, sorge il famoso “acquario”, oggi Stazione Zoologica del
Benthos.
Ma per giungervi bisogna prima percorrere circa quattrocento
metri e, prima di scegliere di imboccare via Gianturco verso il
mare, noi proseguiamo fino alla Piazzetta San Girolamo, abbiamo
già fatto una scorpacciata di bei negozi, che continuano fino
all’angolo di Via Francesco Sogliuzzo. |
Cosa vedere ad Ischia - continua il Percorso
Per chi gira su via Remigia Gianturco: pochi metri a piedi ed
ecco, sulla sinistra, il preannunciato panorama della spiaggia e
della collina di San Pietro.
Proseguendo, senza trascurare la vista di Vivara, Procida e del
Golfo di Napoli, si giunge al Lungomare Cristoforo Colombo, con
i suoi giardini lussureggianti ed i campi da bocce e tennis.
Basta proseguire il lungomare per raggiungere brevemente
Punta
Molino, la Torre del Molino (ex carcere mandamentale, oggi
ricercata sede di mostre e convegni) e la
Spiaggia dei
Pescatori; e con i polmoni ormai ricolmi di iodio, concedetevi
una sosta alla piccola chiesetta dei marinai, dedicata al Santo
Patrono Giovan Giuseppe della Croce, prima di rientrare su Via
Pontano.
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Ischia - Foto di Punta Molino |
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Ischia - Musica
d'estate |
Cosa visitare ad Ischia - continua il Percorso
Per chi prosegue verso la Piazzetta: altri cento metri di
splendidi negozi e si giunge in Piazzetta San Girolamo, che
prende il nome dal Santo al quale è intitolata la piccola
chiesetta, alle cui spalle vi è l’antica lapide marmorea che
segna il confine circoscrizionale d’un tempo di Villa dé Bagni.
Dopo la Piazzetta, superata l’elegante Piazzetta dei Pini ed i
suoi negozi, il passo verso Via Pontano è decisamente breve: ce
ne accorgiamo da un’altra lapide, alla fine della discesa
“dell’Addolorata” (prende il nome dall’omonima chiesa).
Verso Ischia Ponte il percorso ritorna comune e, costeggiata la
Spiaggia dei Pescatori e la zona della Mandra (che prende questo
nome dal fatto che lungo le rampe che portano alla
caratteristica Chiesa di Sant’Antonio dei Frati Minori, vi era
un punto in cui si potevano abbeverare le mandrie), ecco ancor
più vicino il Castello Aragonese e la piccola spiaggetta del
muro rotto (detta anche “di Terra Zappata).
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Cosa visitare ad Ischia - La Cattedrale
Meno di cinquanta metri in salita ed eccoci all’ingresso del
Borgo di Celsa, ad Ischia Ponte, così chiamato per la diffusa
presenza, in passato, di caratteristiche piante di gelso.
Qui tutto ha un sapore diverso: ai più, sembra di esser giunti
in tutt’altro posto, dove la vicinanza al grande maniero d’un
tempo e da sempre simbolo di questa splendida terra, sembra
diffondere nell’aria mistero e fascino al tempo stesso.
Poco più di trecento metri di passeggiata, una visita d’obbligo
allo splendido trittico di chiese (la Cattedrale
dell’Assunta, la Collegiata dello Spirito Santo e
l’Arciconfraternita di Santa Maria di Costantinopoli, recentemente restaurata) e si è al
Piazzale Aragonese. |

Ischia Ponte e
Castello Aragonese
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Ischia -
Castello Aragonese fotografato di notte
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Cosa visitare ad Ischia -Il Castello Aragonese
A questo punto, dopo uno sguardo al piazzale delle Alghe ed alla
spiaggetta della Corteglia, provate a trovar la forza di
raggiungere e visitare il Castello Aragonese.
Al di là della
bellezza dei luoghi, il panorama lassù è di quelli mozzafiato
(un ascensore vi risparmierà le lunghe scalinate).
Il Castello Aragonese, emblema dell’isola affascina per la sua
bizzarra bellezza geologica di enorme scoglio, che solo ad un
secondo sguardo rivela essere una antica cittadella.
Nel Castello Aragonese si trova anche la Chiesa dell'Immacolata,
in stile barocco, il cortile, il terrazzo e l'androne del
Convento delle monache Clarisse
Tutto il castello è costantemente animato da prestigiose
manifestazioni culturali come esposizioni d'arte, concerti,
rappresentazioni teatrali e conferenze.
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Cosa vedere nei dintorni del comune di Ischia
Oltre al bellissimo e curatissimo paese di
Ischia Ponte,
sull'isola ci sono altri borghi, ben cinque comuni:
Florio,
Lacco Ameno,
Barano,
Casamiccciola
Serrara Fontana.
Approfondimenti: -
Comune di Ischia
-
Campeggi
-
Vita notturna
a Ischia
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Scegli il tuo Hotel per dormire a Ischia
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Ischia - Giardini Ravino |
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Isola d'Ischia -
Florio |

Isola d'Ischia -
Lacco Ameno
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Isola d'Ischia -
Barano |

Isola d'Ischia -
Casamicciola |
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Isola d'Ischia -
Serrara Fontana |

Isola d'Ischia -
Castello |
Video dell'Isola d'Ischia
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Ischia, largo Croce. Diario di uno scugnizzo al tempo
dell'occupazione anglo-americanar>
Albanelli Nunzio, cur. Cenatiempo C., 2011, Massa |
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Ischia, oh cara!
Masiello Nino, 2011, Massa |
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Il vulcano Ischia. Miti, storia, scienza
Mattera Massimo, 2011, Imagaenaria |
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Ischia, Forio. Le torri saracene in luce
Sciosia Vittorio, cur. Imer A., 2011, Inarime |
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Ischia. Immagini da un'isola a 360º
Facciolla Rosario, 2010, Publimedia |
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Maioliche meridionali da collezione. Ariano Irpino, Cerreto
Sannita, Ischia, Napoli, Vietri
Donatone Guido, 2010, Grimaldi & C. |
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Le anfore greco italiche di Ischia. Archeologia e archeometria.
Artigianato ed economia nel Golfo di Napoli
Olcese Gloria, 2010, Quasar |
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Ischia alla ricerca dell'isola perduta
Silvestri Giuseppe, 2010, Pisanti |
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Un irresistibile soffio di luce. Artisti a Ischia da Böklin agli
anni del Bar Internazionale
Ielasi Massimo, Della Vecchia Tonino, 2008, Imagaenaria |
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hia, Procida, Capri e il golfo di Napoli. Visioni dal
Romanticismo all'idealismo
Balestriere Giorgio, 2003, Imagaenaria
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