STROMBOLI

Enrico Riccardo Spelta - Stromboli

il monte festeggia
oscuri compleanni
sparando fuochi
dalle sue bocche
ardenti

scivolano sul pendio
fiocchi di cenere
e lingue di magma scuro
inghiottono il cespuglio
con aria
cupa e minacciosa

boati e rimbombi
s'alternano a botti
d'inaudita violenza
e sussulta il suolo
attorno

mentre una pioggia grigia
attacca le narici
e mozza il fiato coprendo
di uno scialle tetro
ogni umile cosa

traccianti rossi percorrono
il cielo scuro della notte
e cade l'inferno
senza scampo

anche i pali e i tralicci
gridano di dolore
feriti a morte
dal lento avanzare
di pietrosi ruscelli
incandescenti

e tutto attorno
domina il silenzio
stasera è lui a recitare
l'imponente canto
che gorgoglia nelle valli
assetate di sulfurei
orgasmi antichi

noi, piccole cose,
facendo indietro il passo
muti osserviamo
così tanto ardire

dimenticando
per un attimo
le ben più gravi ferite
che al pianeta
giorno dopo giorno
abbiamo
assai meglio
inferto

Autore: Enrico Riccardo Spelta

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