SAUDAGI

Enrico Riccardo Spelta - Saudagi

Solitudine cercata
lontananze obbligate
crateri incolmabili

Saudagi e fado
il quieto lamento
nel volontario isolamento

nostalgia delle nostalgie
ricerca pervasiva, confortante
di una pace
sprofondata nel vuoto

Isa Pereira dove sei?

Lasciami cullare
dal tuo canto
dolcemente straziante...

Cerco nel cassetto
Caetano Veloso
e la sua paloma che voli
ancora una volta come in
"Parla con lei" di Almodovar

Calda saudagi, la mia serenità
oscura, intima serenità,
ambrata tristezza
immune dal dolore

Fedele saudagi
meta premiante
a cui anela
il mio temperamento

Posso sopravvivere di saudagi
in attesa di morire di gioia
conosco bene quel porto
al sicuro dai venti di passione

Saudagi dispersa
in spiagge deserte
di un mare
in cui manchi solo tu,
cioè tutto

Saudagi di letti caldi
e avvolgenti,
lenzuola ondeggianti
cuscini stropicciati
dai nostri sudori

Saudagi di attimi irripetibili
come il tuo sguardo sognante
al lume di candela

quel falò sulla sabbia...
...ricordi?

e la nostra muta canzone
a bocca chiusa
labbra su labbra

Saudagi di terre lontane
odori assenti
volti affondati
nelle nebbie del tempo
...forse per sempre

Saudagi stile di vita

-la mia vita-

ravvivata da fuochi silenziosi
che danzano e ondeggiano
nel distacco dal presente

Saudagi mia
ti sono affezionato

...ma non fedele

sempre pronto
a tradirti
per qualche giorno
ora o anche un solo minuto
d'incontenibili passioni
o di spensierata ilarità

Autore: Enrico Riccardo Spelta

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