Poesie di Paul Polansky




PIETRE TOMBALI

Paul Polansky Pietre tombali

un anno dopo la morte di Shemo
la moglie mi chiese di andare a prendere
due grandi pietre
da un fiume limpido
in montagna
per la tomba di suo marito
secondo la tradizione dei Rom
i morti non hanno acqua in cielo
a meno che qualcuno non metta
due grandi pietre di fiume
sulla loro tomba

senza le pietre
sono costretti ad elemosinare l'acqua
il che va bene sulla terra

ma non in cielo.




PARADISO E INFERNO

Paul Polansky poesia Paradiso e Inferno

La volta che sono stato più vicino
a vedere un bagliore celestiale
è stata guardando la luna
salire
sopra il tetto di tegole
di una casa di zingari
a Preoce.
La volta che
gli abitanti
di quella casa
sono stati più vicini a vedere
le fiamme dell'inferno,
è stata quando la NATO
ha bombardato
il loro cortile.
Come succede a molti
missili da un milione di dollari,
quello
non è esploso.
Ha solo ucciso
un vecchio gallo
che non la smetteva di cantare
alle tre
di mattina.
Non è sempre un male
avere l'America
che ti bombarda il cortile.




LE REGOLE DEL CAMPO

E' vietato sedere all'ombra.
E' vietato ridere, cantare, ballare. E' vietato
fumare, mangiare, bere. E' vietato
cucinare, lavare, farsi belli.
E' vietato sputare, cacare, scopare. E'
vietato
lamentarsi, piangere, urlare. E' vietato
pregare, chiedere l'elemosina, rubare.
E' vietato correre dall'altra parte del
confine.
Cercare la libertà è assolutamente
proibito




PENSAVO DI ESSERE SOPRAVVISSUTA

Sono sopravvissuta alle bande della gioventù hitleriana
scappando a Praga.

Dopo che mi hanno portato a Lety,
sono sopravvissuta:

fame,
fucilazioni,
iniezioni letali,
squadre di lavoro,
pestaggi
stupri
tifo
e annegamenti
nel fusto di acqua piovana.

Dopo la guerra
volevo una vita migliore
ed ho sposato un uomo bianco.

Solo uno dei miei otto figli
ha ereditato la mia pelle scura di zingara.

Ora lui è in ospedale
a riprendersi da due operazioni
dopo che gli skinheads
lo hanno impalato su un palo metallico.

Non so se sto vivendo
nel 1939 o nel 1995

Pensavo di essere sopravvissuta,
ma credo di aver solo
barcollato senza arrivare da nessuna parte.




UN LAVORO DA BAMBINI

Tutti a Lety dovevano lavorare,
anche noi bambini.

Ogni mattina venivamo
portati nella foresta
a prendere legna secca.

Dovevamo accatastare questa legna
accanto ai cadaveri
in modo che potessero essere bruciati.

Dietro il campo era stata scavata
una buca profonda in modo che
gli zingari che scappavano
ci sarebbero caduti dentro.

Se un prigioniero veniva trovato
nella fossa gli sparavano.
Poi dovevamo portare la legna
per bruciare anche il suo corpo.

Dovevamo anche portare la legna
per bruciare i corpi nudi
delle donne usate dalle guardie,
e di quelli che morivano di tifo,
e di quelli che le guardie affogavano
nei fusti di acqua piovana e nel lago.

Quando i bambini si ammalavano
il dottore faceva
un’iniezione sul
cuore, e dovevamo
bruciare anche i loro corpi.

Ricordo quando ho dovuto
portare pezzetti di legno
per bruciare il corpo
del mio fratellino appena nato.

Gli avevo dato il mio pane,
ma non è stato sufficiente.





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Paul Polansky biografia

Poesie di Paul Polansky La mia vita con gli zingari
Paul Polansky è nato a Mason City, Iowa, la sua decisione di frequentare il college alla Madrid University, diventò l’inizio di una lunga odissea attraverso l’Europa, che lo ha portato a diventare uno degli scrittori più impegnati nella lotta per i diritti umani nell’Europa dell’est.

Poeta, fotografo, operatore culturale e sociale, è diventato negli anni un personaggio importantissimo per il suo impegno a favore delle popolazioni Rom.

Le sue raccolte di poesie “Living Through It Twice” incentrate sulle storie dei rom in Kosovo e nella Repubblica ceca,“The River Killed My Brother”, poesie che riprendono e ampliano il filone dei Rom dell'Est e “Not a refugee” che descrivono le atrocità commesse da cechi, slovacchi, albanesi ed altri, contro quelle popolazioni.

Ha anche svolto studi accurati sui campi di concentramento nazisti nei quali venivano trucidate, insieme a quelle ebraiche, intere comunità Rom.

Black silence di Paul PolanskyHa pubblicato diversi libri, realizzato esposizioni fotografiche e film video.

Il libro Undefeated (Imbattuto) edito da Multimedia è la raccolta completa delle poesie di Polansky dal 1991 al 2008.

C’è Stray Dog con poesie sulla boxe segnate da un profondo senso di dolore e fragilità; War at Columbine è la raccolta scritta all’indomani della strage alla scuola superiore in Colorado; in Homeless in the Heartkand Polansky scrive dei senzatetto americani; in Gypsy Taxi riprende le tematiche degli zingari descrivendo soprattutto tradizioni e cultura; Safari Angola è invece un vivace ritratto dell’attività venatoria durante la guerra civile del 1975.

In Italia sono state pubblicate le poesie di Paul Polasky in un unico volume, Storia degli zingari in Europa, Black Silence e Undefeated.

Sito ufficiale di Paul Polansky



Libri di Paul Polansky

  Poesie
Polansky Paul, cur. Bertesina V., 2011, Damocle
  Undefeated. Testo inglese a fronte
Polansky Paul, cur. Confido V., 2009, Multimedia Edizioni
  Storia degli zingari in Europa
Polansky Paul, 2011, Datanews
   


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