AGOSTO A MILANO

Agosto a Milano poesia

Caldo...
Afa...
La vista si annebbia

E tutto diventa impalpabile

Le vesti si attaccano
Alle carni
Su cui corrono pigre
Gocce di sudore

Il desiderio forte
Di rimanere
Fermi
Sotto lo zampillio
Della fontana che
Allegra bagna i fiori

Nel giardino
Bocche affamate

Le corolle
Come cuccioli
Di fiere
Bevono
Ingorde

E palpitano sotto i colori
Scintillanti

Piano la mano allungo
Sotto quella pioggerella
Lenta

Come
automa
il mio corpo
si porta
sotto la fontana

Come pira
che l'acqua spegne
d'improvviso
si avvolge
in una nuvola
di umido fumo:
finalmente!

Mi ristoro...

Mormorii di voci
Giungono da lontano

La vista si rischiara

E intorno scopro
volti allucinati
scorrere invidiosi
avidi sguardi
lungo la mia veste
che l'acqua ha
scolpito sul mio corpo

Dovrei arrossire...

ma chiudo gli occhi
rivolti verso il cielo
e faccio silenzio intorno

barriera per un'altra dimensione
in cui mi sono
ritirata...

in questo caldo
giorno d'agosto...

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