Giuseppe Ungaretti - poesie e biografia

 

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Giuseppe Ungaretti

 

Biografia, poesie famose, libri

 

 

 Selezione di poesie di Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti - Agonia

...non vivere di lamento come un cardellino accecato

 


AGONIA

Morire come le allodole assetate
sul miraggio
O come la quaglia
passato il mare
nei primi cespugli
perché di volare
non ha più voglia
Ma non vivere di lamento
come un cardellino accecato


NATALE

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi cosi
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare


Giuseppe Ungaretti - Natale


 


Giuseppe Ungaretti - Veglia

ho scritto lettere piene d'amore
 


VEGLIA
 

Cima Quattro il 23 dicembre 1915
Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore
Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita


FRATELLI

Mariano il 15 luglio 1916
Di che reggimento siete
fratelli?
Parola tremante
nella notte
Foglia appena nata
Nell'aria spasimante
involontaria rivolta
dell'uomo presente alla sua
fragilità


Giuseppe Ungaretti - Fratelli

Di che reggimento siete fratelli?

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Indice Poesie

     

 

 

 

 

Giuseppe Ungaretti biografia

 

Ungaretti nasce ad Alessandria d'Egitto l'8 febbraio 1888, dove la famiglia si era trasferita.

Studia alla Sorbonne e collabora con Giovanni Papini e Ardengo Soffici alla rivista Lacerba.

Nel 1914 torna in Italia e quando scoppia la Prima guerra mondiale si arruola volontario, per condividere il destino dei suoi coetanei. Combatte sul Carso e poi in Francia.

Nel 1916 pubblica la raccolta di poesie "Il porto sepolto" e, nel 1919, una seconda raccolta: "Allegria di naufragi".

Nel 1933 esce: "Sentimento del tempo".

In  "Allegria di naufragi" sono evidenti influssi francesi ed echi dei crepuscolari e dei futuristi. Il valore essenziale della poesia di Ungaretti è da ricercarsi non solo nello studio di un nuovo metro e di una nuova sintassi, ma anche nella ricerca di un nuovo valore della parola, ridotta ai termini essenziali. Il poeta distrugge il verso, crea nuovi ritmi, mira all'essenzialità della parola. Ungaretti capovolge le tendenze dei Crepuscolari e dei Futuristi.

Ungaretti tende alla parola nuda, aderente alle cose, ad uno stile essenziale libero dalle incrostazioni letterarie ed ironiche dei Crepuscolari e dal semantismo approssimativo dei futuristi. Dei Crepuscolari rifiuta l'ambiguità della parola, ma ne trae l'idea di stile sintattico. Dei futuristi rifiuta la mancanza di stile, ma ne preserva la purezza della parola e certe disposizioni grafiche dei versi.

Nell'opera di Ungaretti sono presenti due costanti: la parola essenziale e l'analogia (rapporto di comparazione tra cosa e cosa. La poesia analogica mette in rapporto immagini distanti mediante la giustapposizione, eliminando il come).

Ungaretti cerca l'analogia come suggestione: in "Sentimento del tempo" (1933), Ungaretti si riavvicina alla tradizione metrica e ritmica italiana, pur restando intensamente analogico. Il poeta cerca la parola chiara, spiegata che fa emergere il sentimento, intessendo un discorso che continua di lirica in lirica. L'aggettivo è ricco di risonanze e le analogie nulla tolgono all'incisività del discorso.

A Parigi, il poeta frequenta il filosofo Bergson, (1859 – 1941) che è stato uno dei maggiori filosofi francesi.
Premio Nobel per la letteratura nel 1928, ebreo, si avvicina al cattolicesimo, ma senza abbracciarlo per non abbandonare i correligionari nel momento del pericolo nazista.

In Francia Ungaretti filtra le precedenti esperienze, eliminandone le scorie. Dopo qualche pubblicazione su Lacerba, la guerra è per Ungaretti il tempo della scoperta dell'umanità povera, dolente quotidiana.

L'evoluzione artistica di Ungaretti segue un itinerario che va dal paesaggio, all'umanità, alla riscoperta religiosa, all'impatto con la poderosa natura brasiliana, al dolore per la morte del figlio ed al ritorno a Roma allo scoppiare della seconda guerra mondiale. Gli ultimi due avvenimenti, la tragedia personale della morte del figlio e la tragedia universale della guerra, danno come primo frutto il terzo libro basilare di Ungaretti: "Il dolore" del 1947.
 

Attraverso la disperazione, il poeta trova la coscienza della responsabilità umana e della fragilità delle ambizioni dell'uomo. Ungaretti, nel pessimismo con cui contempla la tragica condizione umana, trova un messaggio di speranza per gli uomini (al contrario di Leopardi). Gli ultimi venticinque anni di vita, rappresentano un esame critico del passato e traducono una forte ansia di rinnovamento.

Ungaretti diviene più libero e più complesso grazie anche agli approfonditi studi condotti come professore dell'università di Roma. Insieme a Montale, Ungaretti è il grande protagonista del secolo appena trascorso e i due maestri sono già divenuti classici ed esempi di un'epoca.

Ungaretti tenta di legare indissolubilmente la storia dell'uomo alla poesia intesa come conoscenza, passione e fede del vero. Ogni libro di Ungaretti si inserisce non solo nella storia particolare della sua opera, ma ha anche definito o suggerito il cammino ad altri poeti, ma mentre gli altri poeti si sono volti a risolvere dei problemi personali, in Ungaretti si avverte l'autorità di chi ha creato uno schema di poesia totalmente nuovo.

Per sessant'anni egli cerca la purezza poetica, che resta ideale, poiché ogni testo può essere ulteriormente trasformato, infatti, per Ungaretti la poesia è nella possibilità di arrivare ad un testo nuovo, è estrema metamorfosi. Il primo atto di Ungaretti è stato la dichiarazione di non poter accettare il modo discorsivo della poesia e di rifiutare l'eredità dannunziana.

Per Ungaretti, però, il riferimento alla tradizione, l'innesto sul tronco della grande poesia italiana, sono inevitabili per giungere alla ricchezza finale di un discorso poetico pari a quella dannunziana, ma totalmente nuova.

Ungaretti nasce con L'Allegria matura attraverso le tappe di Sentimento (1933) e Dolore (1947) con un incessante lavoro di rinnovamento, la guerra gli fa provare bisogni materiali e psicologici elementari, i sentimenti essenziali: fragilità, paura, speranza, amore, orrore, disperato attaccamento alla vita e lo pone di fronte ai limiti stessi della condizione umana. Ungaretti nel silenzio delle veglie, nella desolazione delle macerie, nell'orrore della guerra, cerca il significato della propria esistenza, della propria precarietà e transitorietà.

Ungaretti muore il 2 giugno 1970 a Milano.

 

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  Libri di Giuseppe Ungaretti

Tra inquiete muse. L'Ungaretti dell'&laq

Tra inquiete muse. L'Ungaretti dell'«Allegria» 
Briganti Paolo, 2008, Unicopli
€ 12,00  

 

Pianto di pietra. La Grande Guerra di Giuseppe Ungaretti
Bultrini Nicola; Fabi Lucio, 2007, Nordpress
€ 16,50  

Ungaretti barocco

Ungaretti barocco 
Baroncini Daniela, 2008, Carocci
€ 19,30  

Tra prosa d'arte e prosa sull'arte. Itin

Tra prosa d'arte e prosa sull'arte. Itinerari figurativi nelle prose di viaggio di Ungaretti 
Nuzzo Giulia, 2007, Il Nuovo Melangolo
€ 18,00  

Viaggiatori in Egitto. Vicente Blasco Ib

Viaggiatori in Egitto. Vicente Blasco Ibáñez, Eca de Queirós, Giuseppe Ungaretti 
Caratozzolo Vittorio, 2007, Ananke
€ 13,00  

Giuseppe Ungaretti. Una rilettura di Ung

Giuseppe Ungaretti. Una rilettura di Ungaretti alla luce di un'eredità arabo-coranica
Gambale Giacomo, 2006, Firenze Atheneum
€ 8,00  

 

Calitri. Una poesia di Ungaretti da ritrovare
Nannariello Alfonso, 2006, Delta 3
€ 12,00  

 

Da Didone a Dunja. Sull'ultimo Ungaretti
Di Martino Virginia, 2006, Dante & Descartes
€ 15,00  

Montale, Ungaretti, Saba. Guida alla let

Montale, Ungaretti, Saba. Guida alla lettura 
Testaverde Tommaso, 2005, Alpha Test
€ 6,72   (Prezzo di copertina € 7,90  Sconto 15%)

Vita d'un uomo. Tutte le poesie

Vita d'un uomo. Tutte le poesie 
Ungaretti Giuseppe, 2005, Mondadori
€ 10,96   (Prezzo di copertina € 12,90  Sconto 15%)
 

 

Il viaggio ungarettiano nel tempo e nello spazio. Le prose daunie di Giuseppe Ungaretti
Paglia Luigi, 2005, Grenzi
€ 19,00  

 

Giuseppe Ungaretti. Identità e metamorfosi 
2005, Pacini Fazzi
€ 30,00  

 

Giuseppe Ungaretti. Lettere a Giuseppe Raimondi 1918-1966
2004, Pàtron
€ 16,00  

 

Poesia ermetica. Ungaretti, Montale, Quasimodo
Gazziano Gaetano, 2004, Il Lunario
€ 16,00  

Góngora nel Novecento in Italia (

Góngora nel Novecento in Italia (e in Ungaretti) tra critica e traduzioni 
Savoca Monica, 2004, Olschki
€ 24,00  

patrie della poesia. Ungaretti, Bergson

Le patrie della poesia. Ungaretti, Bergson e altri saggi 
Gennaro Rosario, 2004, Cadmo
€ 12,00  

 

Le antitesi nella poesia di Ungaretti 
Ghiazza Silvana, 2003, Palomar di Alternative
€ 14,00  

 

Il futuro della memoria. Tre studi su Ungaretti
Guastella Andrea, 2003, CUECM
€ 10,00  

 

Concordanza delle traduzioni poetiche di Giuseppe Ungaretti. Concordanza, lista di frequenza, indici
Savoca Giuseppe; Guastella Andrea, 2003, Olschki
€ 73,00  

Ungaretti traduttore di Gòngora.

Ungaretti traduttore di Gòngora. Tradurre poesia: un miracolo difficile 
Sirte M. Antonietta, 2004, Firenze Atheneum
€ 20,50  

poesia: tecniche di ascolto. Ungaretti,

La poesia: tecniche di ascolto. Ungaretti, Rosselli, Sereni, Zanzotto, Sanguineti, Porta 
Lorenzini Niva, 2003, Manni
€ 16,00 

 

L'urlo e lo stupore 
Paglia Luigi, 2003, Edumond Le Monnier
€ 25,00  

Giuseppe Ungaretti: «Cerco un paes

Giuseppe Ungaretti: «Cerco un paese innocente»
2003, Itaca (Castel Bolognese)
€ 8,00  

Ungaretti e il barocco

Ungaretti e il barocco 
2003, Passigli
€ 20,00  

 

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