Boris Pasternak - poesie e biografia

 

 

 

 
Boris Pasternak

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Selezione di poesie di Boris Pasternak

Boris Pasternak - Che belle quelle uscite nel silenzio!

Che belle quelle uscite nel silenzio!
 


CHE BELLE QUELLE USCITE

Che belle quelle uscite nel silenzio!
La steppa sterminata come il mare,
erbe che sospirano, fruscii di formiche
pianto ondeggiante di zanzare.
Cumuli di nuvole si sono allineati
e dileguano, come un vulcano sul vulcano.
Tace la steppa, sterminata e fradicia,
ondeggia, trascina, sospinge.
La nebbia come mare ci sommerge,
le lappole s'attaccano alle frange.
Bellissimo vagare nella steppa come sulla spiaggia.
Ondeggia, trascina, sospinge.


POMERIGGIO SULLA COLLINA

Bere dai rami che cadono sul viso,
l’azzurro di rimbalzo solcando:
“Allora è l’eco?” e alla fine
smarrirsi nei baci.


Boris Pasternak - Pomeriggio sulla collina

Bere dai rami che cadono sul viso
 


Boris Pasternak  Bosco d'autunno

E il sole pei sentieri dell'autunno
 


BOSCO D'AUTUNNO

Ha messo chiome il bosco d'autunno.
Vi dominano buio, sogno e quiete.
né scoiattoli, né civette o picchi
lo destano dal sogno.
E il sole pei sentieri dell'autunno
entrando dentro quando cala il giorno
si guarda intorno bieco con timore
cercando in esso trappole nascoste.


PRIMAVERA

Dalla strada io vengo, o primavera,
dov'è sospeso il pioppo
la lontananza paventa, la casa teme di crollare,
ove l'aria è azzurra come il fagotto della biancheria
di chi, guarito, esce dall'ospedale.
Ove la sera è vuota come un racconto interrotto
l'ha lasciato una stella senza terminarlo
per rendere confusi mille occhi chiassosi,
senza fondo e privi di espressione.


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Boris Pasternak  - Primavera

Dalla strada io vengo, o primavera

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